Sport e infanzia: aiutare i bambini a scegliere lo sport giusto

Lo sport è sinonimo di salute e benessere, soprattutto se praticato fin dalla più tenera età. Anzi, sono forse proprio i bambini ad avere più bisogno di movimento e ginnastica. Fare sport da piccoli aiuta a sviluppare la muscolatura e l’apparato scheletrico ed a migliorare la circolazione e la pressione sanguigna, ma i benefici nella crescita non sono soltanto di natura fisica. Anche a livello psicologico, infatti, lo sport ha solo effetti positivi: migliora la percezione di sé e del proprio corpo, aiuta a difendersi dall’ansia e a gestire lo stress, insegna ad impegnarsi per arrivare a un risultato, aumenta l’autostima e riduce il rischio di depressione o di sviluppare dipendenze pericolose come quella dal gioco, dall’alcol e dal tabacco.

Lo sport ha ricadute positive anche sul modo di entrare in relazione con l’altro: sviluppa il senso della solidarietà e dell’unione, la visione di squadra, la competizione sana e la capacità di accettare una sconfitta inflitta da un avversario più capace.

Per tutte queste ragioni, sollecitare la partecipazione dei bambini ad un’attività sportiva significa migliorare il loro processo di crescita ed evoluzione. Ma quale è lo sport migliore per un bimbo? La risposta non è una sola: ogni bambino ha infatti uno sport che fa per lui e la cosa difficile è proprio scoprirlo. Molti bimbi, soprattutto nei primi anni, passeranno da uno sport all’altro con estrema facilità: senza necessariamente assecondare ogni capriccio, bisogna comprendere che i ripensamenti sono una cosa normale. Testando più sport, il bambino potrà trovare più facilmente un’attività che lo entusiasmi.

Solitamente le attività più scelte sono il calcio, il nuoto e la danza. Il calcio è in assoluto lo sport più popolare in Italia ed è quindi normale che la passione per le reti da calcio ed i palloni spinga i piccoli a cimentarsi con questo gioco. A livello fisico è uno sport completo e divertente, che insegna a fare gioco di squadra.

Il nuoto attrae i bimbi a causa del loro naturale amore per l’acqua. Molte scuole nuoto, inoltre, danno ai genitori la possibilità di entrare in vasca con i bambini più piccoli, aiutandoli così a superare poco a poco lo shock del distacco. Dei benefici del nuoto non si parla mai abbastanza: è uno sport completo e in grado di irrobustire l’apparato muscolare e scheletrico senza provocare traumi di alcun tipo.

La danza è molto amata dalle bambine, ma anche i bambini che vogliono ballare sono in aumento. Bimbi e bimbe svilupperanno grazie a quest’attività un forte senso della disciplina e un forte autocontrollo, miglioreranno le capacità propriocettive e l’autostima. La danza, inoltre, è un altro degli sport molto completi a livello muscolare.

Per quanto riguarda l’età giusta a cui iniziare, potremmo dire che essa ruota attorno ai 5-6 anni. Prima, invece, i bambini possono svolgere dei corsi preparatori più vicini al gioco che allo sport vero e proprio, con cui si terranno in movimento e si abitueranno a mantenere con costanza un impegno. Proprio la costanza, infatti, è ciò che può venire mancare ad un bimbo: per questo bisogna far capire ai piccoli che lo sport, pur essendo un’attività di svago, è un impegno che va seguito senza inventare scuse, proprio come la scuola.