Scegliere un avvocato civile a Venezia

L’AVVOCATO DELLA SERENISSIMA
Criteri per scegliere un avvocato a Venezia

L’Italia dei giuristi non è una vera e propria piattaforma, a dispetto di quanto taluni sostengono. Fare l’avvocato a Venezia o in altre città italiane può essere ben diverso. L’esperienza insegna che l’ottica di questi professionisti è camalaeontica: occorre adeguarsi all’ambiente, agli stili e ai modi di procedere dei Tribunali.
Il diritto civile, come quello penale, a Venezia, si caratterizzano per la doppia anima:quella del federalismo autoctono da una parte e l’aspirazione a creare progetti di prestigio internazionale, dall’altra. Solo nel 2009 la Serenissima ospitava il World Venice Forum diretto alla creazione di una Corte penale internazionale dell’ambiente il cui fine consisteva nella persecuzione di reati ambientali di stampo sovravazionale.
Di grande rilievo risultano talune pronunce in materia di diritto civile emesse a Venezia, ad esempio in merito al mancato riconoscimento del matrimonio omosessuale, che lo stesso Tribunale qualificava come una ingiustificata compromissione del diritto inviolabile di contrarre matrimonio ai sensi dell’art. 2 della Costituzione. Il Giudice Veneziano di recente ha sospeso il giudizio pendente davanti a sè per sollevare questione di legittimità costituzionale in merito a codesta causa.
Non meno innovativa risulta la pronuncia in materia di diritto civile di famiglia della Corte di Venezia, che sanciva, che la figlia abbandonata dal padre che aveva vissuto in totale assenza di tale figura, vantava un diritto al risarcimento del danno quale lesione del suo diritto all’assistenza morale e materiale da parte di ciascun genitore.
Altre pronunce più datatate hanno riguardato la responsabilità nel campo del diritto civile. La declaratoria in argomento evidenziava come il Tribunale di Venezia facesse proprio il carattere oggettivista della teoria dell’aumento del rischio, con conseguente imputazione della responsabilità al debitore in tema di responsabilità contrattuale e da perdita di chance, con la sola prova che la conseguenza dannosa avesse aumentato il rischio che il corretto adempimento avrebbe dovuto limitare.
Risulta palese il prestigio del Tribunale di diritto civile della Città di Venezia, un tempo governata dal Doge e considerata miticamente quale sede di pace e di concordia. Ad oggi l’avvocato di Venezia è costretto a considerare le predette caratteristiche di tale Giudice cui si associa, secondo voci correnti, la qualità di Giudice che risulta tra i più severi, seppur innovativi del Paese.
Muoversi tra le aule di questa “”Istituzione”” non risulterà semplice ai “”manovratori”” del diritto. Quindi, quali sono i criteri per scegliere un avvocato a Venezia?
Un consiglio pratico e di buon senso per cercare di sopravvivere nelle aule dei Tribunali italiani consiste innanzitutto nello scegliere un avvocato ben inserito nel luogo ove è richiesta la rappresentanza legale.
La preparazione teorica, tutt’altro che di poco rilievo, deve in ogni caso accompagnarsi a un’esperienza pratica. L’avvocato non è solo un giurista, bensì un professionista che sa muoversi nelle cancellerie del Tribunale e che conosce la prassi dello stesso.
Ciò significa che egli conosce la “”giurisprudenza”” di diritto civile del Tribunale di Venezia, quindi già potrà fare una previsione ipotetica della decisione del Giudice nel merito della questione; il che consentirà di impostare la difesa dell’avvocato di Venezia nel migliore dei modi.
Gli anni di esperienza costituiscono un criterio importante, ma non un fattore determinante: di solito un giovane avvocato di Venezia lavorerà di più pur di farsi un nome e quindi cercherà di svolgere un ottimo lavoro per i suoi clienti.
In media stat virtus, dicevano i Romani; la scelta migliore è individuare uno studio ben avviato e farsi seguire non dall’avvocato, bensì dal collaboratore; in tal modo si potrà si usufruire dell’esperienza nel campo del diritto civile dello studio con domicilio a Venezia, ma anche della maggiore disponibilità e dell’esperienza di un giovane che ha voglia di farsi strada.