Osteoporosi, quale legame con sport e alimentazione

L’osteoporosi è una malattia molto diffusa che riguarda la perdita di massa ossea, con conseguente aumento del rischio di cadute e/o fratture. Contrariamente a quanto si pensa, l’osteoporosi non è una malattia specifica delle donne anziane, ma può colpire gli uomini anziani e persino donne e uomini giovani, in particolare quelli che conducono una vita sedentaria e hanno un’alimentazione sbagliata o povera di vitamina D. Secondo i medici, questi giovani rischiano di arrivare ai trent’anni con il 15% di massa ossea in meno e ai 60 anni con una frattura ossea già subita.

I medici suggeriscono di combattere l’osteoporosi soprattutto con la prevenzione. È solo con quest’arma, infatti, che i problemi legati all’osteoporosi possono essere osteggiati e fronteggiati, rallentando notevolmente il decorso di questa malattia.

Ma che cosa si intende con “prevenzione”? Principalmente due cose: una corretta alimentazione, ricca di calcio e vitamina D (che aiuta a fissare il calcio) e un’attività sportiva costante.
Se lo sport viene praticato fin da piccoli, la massa ossea risulterà più compatta, consistente e resistente fino alla vecchiaia. È stato infatti misurato che ragazze e ragazzi che hanno praticato sport nell’adolescenza arrivano all’età del picco di massa ossea (attorno ai 25 anni) con una massa ossea più elevata di chi ha avuto un’infanzia sedentaria.
Anche dopo, però, lo sport continua a rivestire un’importanza fondamentale: i muscoli, “stringendo” l’osso, stimolano la mineralizzazione ossea e limitano il processo di “svuotamento” delle ossa. Inoltre, un sistema muscolare ben sviluppato rende più agili e riduce il rischio di cadute o perdite d’equilibrio.

Ma quale sport occorre praticare? Sport che stimolino in maniera consistente i muscoli e che non si basino solo sull’allungamento muscolare: sono infatti le contrazioni muscolari le responsabili del rallentamento del decorso dell’osteoporosi. Vanno bene, perciò, sport come la corsa sul tapis roulant elettrico, l’aerobica e la ginnastica a corpo libero. Non sono invece indicati sport che si svolgono in assenza di gravita (/il nuoto) o basati esclusivamente sullo stretching (ad esempio lo yoga).