La pericolosità dei rifiuti e il loro grado di tossicità

Chi non possiede una stampante al giorno d’oggi? Che sia in ufficio o a casa, chiunque ha a disposizione questo macchinario estremamente utile per la resa di documenti o fogli dall’elevato valore.
Per utilizzare una stampante occorre l’inchiostro, quindi delle cartucce e la domanda che emerge a tal proposito è la seguente:”Dove si gettano una volta esaurite?”. Prima di affrontare questa tematica delicata, è bene definire alcuni punti.
I rifiuti pericolosi in genere devono essere conferiti presso gli ecocentri: mentre per le cartucce esauste di toner delle fotocopiatrici e dei fax l’unico metodo di conferimento è l’ecocentro, per le cartucce vuote a getto d’inchiostro e laser delle stampanti si può aderire anche all’iniziativa Ecobox, con l’installazione presso gli uffici di appositi contenitori, che sono forniti da “La Nuova Cooperativa”. Il servizio non è attivo per le utenze domestiche, che devono comunque rivolgersi agli ecocentri. Le mutate condizioni di mercato del recupero delle periferiche di stampa (come ad esempio i toner) non consentono più di poter erogare il servizio di raccolta differenziata a titolo gratuito come avvenuto nel passato.
Vediamo, qui di seguito, i prodotti che sono considerati pericolosi perché tossici: l’amianto, le pile e le batterie, le calcolatrici, le torce, i cellulari, i walkman, i piccoli elettrodomestici, i farmaci scaduti, le siringhe, le vernici, le pitture, i colori e le bombolette spray, i coloranti, gli inchiostri, gli smacchiatori, i solventi, gli insetticidi, gli antiparassitari, le colle, i collanti e gli stucchi, i prodotti fotografici, i combustibili solidi e liquidi, le cartucce esauste di toner di fotocopiatrici, le stampanti ed i fax, gli accumulatori per auto e autoveicoli, l’olio minerale per autotrazione, l’olio vegetale esausto ed il mercurio.
Se si tratta di farmaci scaduti possono essere risposti direttamente nei contenitori che si trovano presso le farmacie: per un corretto riciclaggio, è buona norma separare i farmaci dal foglietto illustrativo e la confezione esterna che, naturalmente, possono essere conferiti nei contenitori della raccolta carta.
Da questa nostra azione dal senso civile, gli articoli esausti, ma comunque pericolosi, vengono trattati in appositi impianti adatti a prelevare i metalli pesanti e rendere il prodotto finale innocuo per l’ambiente.
Chiaramente, vi è una enorme differenza di pericolosità tra una cartuccia esaurita e dell’amianto, ma, proprio per questo, non si deve sottovalutare alcun tipo di elemento, dato che, ad esempio, dalle batterie per l’auto si ricicla il piombo, l’acido e la plastica.
Proseguendo, dagli oli minerali, una volta recuperati, sono bruciati in forni appositi oppure lavorati per produrre nuovi lubrificanti di qualità e così via dicendo.