Indennizzo diretto o ricorso?

Nel 2005 è entrata in vigore in Italia una legge che ha rivoluzionato il campo delle assicurazioni per la responsabilità civile dei veicoli e che prevede che venga conferito un indennizzo diretto alle vittime di incidenti stradali. Questa procedura ha reso molto meno lunga la prassi per ottenere il risarcimento infatti basta presentare la richiesta presso la propria compagnia assicurativa e non presso quella della controparte come si faceva una volta. La nostra compagnia dovrà quindi risarcirci e chiedere poi a sue spese un indennizzo alla compagnia della controparte colpevole.
Questa prassi è valida in qualsiasi tipo di sinistro, anche in caso di incidente mortale, solo che in queste circostanze il risarcimento spetterà chiaramente agli eredi della vittima. Tuttavia in situazioni così gravi è molto complicato agire da soli ed ottenere ciò che ci spetta, infatti le compagnie assicurative tendono a concedere sempre di contro voglia il risarcimento in quanto poi non è detto che venga risarcita per intero dalla controparte. E’ pertanto consigliabile rivolgersi ad un’agenzia che si occupi di pratiche di infortunistica stradale, come ad esempio Zetainfortunistica.
Nel caso in cui non sia possibile individuare la controparte, perchè il conducente è ad esempio fuggito, la richiesta di risarcimento va presentata al fondo vittime della strada, un ente gestito dall’associazione nazionale compagnie assicurative che si occupa proprio di questo, ma che risponde solo del danno biologico e fino ad un massimo di 500 mila euro.