Economia circolare: la nuova frontiera del progresso

L’economia lineare pare essere destinata all’oblio anche se, almeno per il momento, è una vera e propria costante nelle nostre vite. È ormai un dato di fatto che il ciclo produttivo così come lo conosciamo non ha più alcuna ragion d’essere. Le risorse sono sempre di meno e l’inquinamento oltre ai numerosi danni ambientali stanno rendendo il nostro pianeta un luogo insalubre oltre che niente affatto sostenibile. A difendere tali tesi non sono più solo gli ambientalisti ma, addirittura, gli stessi produttori che sembrano essersi conto che un cambio di rotta è estremamente necessario. Ma come risolvere questo complesso ed articolato problema? La soluzione è racchiusa in due semplici parole: economia circolare.

Economia circolare: ecco cosa è

In buona sostanza, quando si parla di economia circolare si fa riferimento ad un’economia che ha l’obiettivo di trasformare in risorse tutto ciò che, almeno per il momento, consideriamo come un rifiuto. Lo scopo dell’economia circolare, pertanto, è quello di dare forma ad una sorta di cerchio in cui i rifiuti hanno un valore cruciale. Indipendentemente dalla tipologia di rifiuto, l’economia circolare ha il compito di trarne un profitto. Non si tratta, dunque, della cosiddetta decrescita felice ma, al contrario, di un approccio, appunto, finalizzato al profitto che ha come unico scopo quello di creare profitto, eliminandone, però, ogni genere di effetto collaterale.

Le nuove idee

Il linea di massima, in Europa ogni anno vengono prodotti ben 2515 milioni di tonnellate di rifiuti. Di tali rifiuti, solo un terzo finiscono nella catena del riciclo o, comunque, vengono recuperati. Il resto è interamente destinato alle discariche. Tra l’altro, lo smaltimento dei rifiuti comporta un costo non indifferente per le imprese. Grazie all’economia circolare è possibile dare una nuova vita a ciò che viene comunemente considerato un rifiuto. In buona sostanza, più si è efficiente e meno sarà l’impatto ambientale. Un aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda anche il fatto che una simile economia genererebbe molto più lavoro. Senza dubbio, arrivarci non è affatto facile.

Processi sociali

Per riuscire a dare concretezza alla cosiddetta economia circolare è necessario rivedere per intero il l’attuale sistema. Il primo passo, ad esempio, è rappresentato dalla riconversione alle energie rinnovabili. Inoltre, è necessario dare seguito a sinergie tra i vari soggetti economici, gli enti pubblici e, in ultimo, i consumatori finali. A non dover essere mai dimenticati sono, però, i progetti produttivi che, al contrario, devono rappresentare un punto di riferimento molto importante. Sono molti i ricercatori che stanno tentando di dare forma a questo nuovo sistema economico del tutti privo di qualsiasi tipologia di dogmatismo. Non resta altro, dunque, che attenderne le prime conseguenze pratiche.