Chi l’ha detto che per giocare online si deve pagare?

L’industria dello sviluppo dei giochi online si è nel tempo evoluta al punto in cui, nella maggior parte dei casi, per tutti gli appassionati di browser game, diventa possibile giocare gratuitamente, senza dover eseguire i passi necessari fino a qualche anno prima:

  • pagare
  • scaricare
  • installare
  • giocare

Questa dinamica, grazie ai browser game, è completamente mutata, grazie al linguaggio di programmazione introdotto nel 1998 dall’azienda Macromedia, poi acquistata da Adobe nel 2006. Il linguaggio in questione è Flash, che consente di creare animazioni da visualizzare all’interno delle pagine web. Per intenderci meglio, Flash è presente nei banner pubblicitari animati, nel player di Youtube con cui vengono visualizzati i video e nei giochi online che vengono offerti dai portali di intrattenimento.

Anche Facebook ha sfruttato il formato Flash per lo sviluppo dei giochi interni al social network più famoso del mondo.

Nel web tutto va nella direzione dell’usabilità e della fruibilità. Questo è il motivo per cui nascono portali per giocare a carte online, senza scaricare software, e si affermano i così detti “browse game”, ossia i giochi che richiedono solo di avere un browser per essere praticati. Il browser oramai è presente su tutti i dispositivi, dai computer desktop, ai portatili fino ai tablet e agli smartphone, proprio perché tutto è in rete, dall’informazione web alla posta elettronica alla gestione dei rapporti con gli amici.

I giochi quindi diventano il primo settore in cui la tecnologia Flash ha consentito alle aziende di sviluppare giochi da vendere ai proprietari dei siti web che intendono offrirli gratuitamente, permettendo ai giocatori di accedervi gratuitamente, senza installazione e divertendosi con le migliaia di giochi offerti dalla casa ospitante.