Arrossamento degli occhi

L’arrossamento oculare rappresenta una condizione abbastanza comune, la quale, quasi mai, desta preoccupazioni. Spesso potrebbe comportare la simultanea presenza di altri sintomi ad esso associati.

Occhi arrossati, di cosa si tratta

Gli occhi arrossati sono noti, dal punto di vista medico-scientifico, con il termine di “”iperemia congiuntivale””. E’ un disturbo caratterizzato principalmente da arrossamento della porzione bianca dell’occhio, ossia la sclera, ma anche dal coinvolgimento della congiuntiva, cioè la struttura rosastra che riveste internamente le palpebre. Queste strutture anatomiche possono apparire di colore rosso quando subiscono un danno, con dilatazione dei vasi sanguigni che le irrorano.
Molto spesso, gli occhi arrossati non sono l’unico sintomo presente in caso di infiammazione oculare, in quanto potrebbero essere associati ad altri sintomi, a seconda delle cause, tra cui prurito (il quale a sua volta comporta un peggioramento del rossore in seguito al grattamento), lacrimazione, gonfiore, disturbi della vista, o dolore.

Cause dell’arrossamento oculare

Tra i principali fattori responsabili del rossore degli occhi rientrano, senza dubbio, infiammazioni oculari, di solito transitorie, di natura infettiva e allergica. Le infezioni più frequenti e note, causanti gli occhi arrossati, sono rappresentate dalle congiuntiviti batteriche, le quali comportano un senso di fastidio, come se fosse presente un corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione, bruciore e secrezioni purulente. Tra le congiuntiviti, rientrano anche quelle allergiche, soprattutto in determinati periodi dell’anno (primavera), dovute all’esposizioni a pollini irritanti. Un’altra causa responsabile dell’iperemia (rossore) della sclera, è un eccessiva esposizione alle luci dello schermo di un computer, di un cellulare, o addirittura di una televisione, che potrebbero influenzare la capacità visiva dell’occhio, che appare arrossato e stanco, soprattutto quando non vengono rispettate le buone norme di distanza dallo schermo.
Altro fattore scatenante potrebbe essere l’utilizzo prolungato delle lenti a contatto, le quali riducono il diretto contatto dell’occhio con l’aria atmosferica, facendo in modo che l’occhio diventi più secco, ma anche più rosso.
Infine altre cause del rossore agli occhi potrebbero essere rappresentate dalla mancanza di sonno ed eccessiva stanchezza, dal fumo di sigaretta (di per sè irritante per la superficie oculare), dall’alcol, traumi e abrasioni, oppure da un semplice raffreddore.

Come prevenire gli occhi arrossati

Di solito il rossore agli occhi è un disturbo che può durare al massimo qualche giorno, relativamente alla causa, ed è importante capire quando è opportuno rivolgersi ad uno specialista (in caso per esempio di occhi rossi accompagnati da mal di testa, o visione di aloni luminosi o annebbiata). Ovviamente, sarà possibile effettuare qualche piccolo accorgimento per evitare l’insorgenza degli occhi arrossati.
Per esempio, è fondamentale mantenere sempre un’accurata igiene delle mani per indossare le lenti a contatto; evitare l’utilizzo di saponi eccessivamente irritanti per il lavaggio del viso; evitare di strofinarsi gli occhi con le mani sporche, soprattutto se è già in atto un’infiammazione oculare; astenersi al prolungato uso di computer o cellulari che potrebbero stancare la vista, con bruciore e rossore degli occhi.

Occhi stanchi ed affaticati

Avere gli occhi stanchi

Gli occhi stanchi ​​sono un disagio che si ha dopo molte ore davanti a un computer o un altro dispositivo elettronico.

È un disagio molto comune che è spesso accompagnato da rossore, visione offuscata o mal di testa.
Il più delle volte, proviene dal effettuare troppi sforzi per la vista. Tuttavia, può anche provenire da una malattia degli occhi come la miopia o l’astigmatismo.

Se i sintomi sono molto ricorrenti, nonostante le ore di riposo, è essenziale consultare un medico per ricevere un trattamento adeguato.

Nel resto dei casi, possiamo ricorrere a una serie di rimedi per gli occhi stanchi e affaticati anche casalinghi che ci servono per rilassare la vista e alleviare la fatica.

Rimedio alla carota

Le proprietà antinfiammatorie della carota, combinate con quelle del prezzemolo e del sedano, ci permettono di eseguire un trattamento rilassante per gli occhi e il nervo ottico.

ingredienti
½ carota
1 gambo di sedano
1 rametto di prezzemolo

Metti tutti gli ingredienti nel frullatore, aggiungi un filo d’acqua per una facile miscelazione e mescola il tutto fino ad ottenere una pasta densa.
Immergere alcuni pezzi di cotone e applicarli su palpebre chiuse per 5 minuti.
Risciacquare con acqua fredda e lasciare riposare.

Rimedio alla camomilla

I fiori di camomilla sono sempre stati usati come trattamento per gli occhi stanchi perché non causano allergie e riducono l’infiammazione.

ingredienti
1 cucchiaio di fiori di camomilla (10 g)
½ bicchiere d’acqua (125 ml)

Far bollire la mezza tazza di acqua, aggiungere i fiori di camomilla e lasciarla riposare fino a quando raggiunge una temperatura confortevole.
Quando è pronto, immergere alcuni pezzi di cotone e applicarli sulle palpebre con un leggero massaggio.
Utilizzare più volte al giorno, ogni giorno.

Quali rimedi per occhi stanchi

Così come respirare, utilizzare il senso della vista è per noi una cosa talmente naturale che spesso dimentichiamo che gli occhi sono uno dei nostri organi maggiormente sollecitati, tutti i giorni e per molte ore ogni giorno.

Cause dell’affaticamento degli occhi

Quotidianamente riceviamo stimoli visivi di ogni tipo, dall’ambiente che ci circonda, dalla lettura di un libro, dalla visione di una televisione a quella del monitor di un computer. A volte questi stimoli sottopongono l’occhio a repentini cambiamenti di luminosità, colore, contrasto, focalizzazione. Va detto d’altra parte che l’affaticamento degli occhi può essere provocato anche da altri fattori, quali la mancanza di riposo adeguato, inquinamento ambientale, una dieta non corretta oltre che – naturalmente – specifiche patologie dell’apparato visivo.
Ed eccoci allora, con occhi affaticati, a lamentare bruciore o eccessiva lacrimazione, arrossamento, ipersensibilità alla luce, sensazione di prurito agli occhi o anche secchezza oculare. Come ovviare a tutto questo? Quali sono i rimedi per gli occhi stanchi?

Rimediare all’affaticamento degli occhi

I rimedi per gli occhi stanchi possono essere molteplici; tralasciando in questa sede l’indicazione dei farmaci consigliati in presenza di affaticamento oculare causato da malattia specifica, rimedi efficaci possono essere considerati: controllare la propria dieta, accertandosi che sia equilibrata e ricca di acqua e verdure, e tale da garantire un sufficiente apporto di potassio e magnesio; rimedi ugualmente validi sono anche dormire a sufficienza (almeno sette ore) e con regolarità, effettuare degli impacchi rilassanti, semplicemente disponendo sul proprio viso – per quattro o cinque minuti – un asciugamano imbevuto in acqua calda o in acqua di rose; o anche, affidarsi ai ‘metodi della nonna’: per lenire l’affaticamento oculare ottimi sono la disposizione di fette di cetriolo sulla palpebra dell’occhio stanco, così come disporre sulle palpebre un batuffolo di cotone imbevuto in albume d’uovo sbattuto.

Esercizi per il rilassamento degli occhi

Esiste anche una serie di esercizi, idonei a rilassare gli occhi, semplici da eseguire e molto adatti – per esempio – ai video-terminalisti. Si tratta di ulteriori rimedi contro gli occhi stanchi, tali da costituire nel contempo una forma di prevenzione assolutamente non trascurabile contro l’insorgere di eventuali patologie dell’apparato visivo. Un primo esercizio, chiamato palming e da effettuarsi preferibilmente in locale buio, consiste nel chiudere gli occhi ed appoggiare i palmi delle mani sugli stessi, quindi nell’inspirare ed espirare lentamente e profondamente per circa due minuti. Un altro esercizio efficace è quello di guardare in tutte e quattro le direzioni – su, giù, destra, sinistra – il più lontano possibile e per due o tre secondi; è importante fare attenzione che nell’eseguire l’esercizio vengano mossi solo gli occhi e non anche la testa. Ancora, l’esercizio della farfalla: ovvero, a testa diritta e ad animo rilassato vanno chiuse ed aperte le palpebre ripetutamente ma lentamente, per circa venti volte.