Pole dance

Avere un corpo snello, tonico ed elastico è il desiderio di tanti. C’è chi, però, non ama sottoporsi a lunghe sedute in palestra per ottenere un risultato del genere, ed opta per discipline particolari come la pole dance.

Che cos’è la Pole dance

La pole dance non è altro che una danza acrobatica con l’ausilio di una pertica. Chi ha già praticato danza classica o mderna è senz’altro avvantaggiato, ma chiunque può avvicinarsi a questa disicplina senza problemi, basta avere un pò di costanza nell’allenamento, ed i risultati arriveranno presto. La pole dance è uno sport molto divertente, che riesce a coinvolgere i praticanti fin dall’inizio.

In cosa consiste la Pole dance

Questa disciplina sportiva prevede una serie di figure basilari e complesse, da imparare progressivamente. Dopo aver acquisito i movimenti di base si può passare alle figure più difficili. Lo scopo della pole dance, oltre che aiutare a ridurre il peso corporeo, è di riuscire a controllare il proprio corpo attraverso i muscoli. Vi accorgerete che, con un pò di pratica ed esercizio, si riescono a fare acrobazie davvero incredibili. La pole dance non consiste nello girare passivamente attorno ad un palo, ma è una disciplina che allena a raggiungere obiettivi intermedi e capacità acrobatiche molto spiccate. Questo sport è a pieno titolo una disciplina olimpionica.

I muscoli coinvolti nella danza acrobatica

Siccome per praticare la pole dance si solleva tutto il corpo, sono tanti i muscoli coinvolti nel movimento: gli addominali, quelli delle braccia e delle gambe. Una danza acrobatica di questo tipo, oltre a favorire lo scioglimento dei grassi, rafforza i tessuti connettivi e le ossa, riducendo così il rischio di osteoporosi femminile. Allenando i muscoli regolarmente, si riesce ad evitare alcuni fastidiosi acciacchi come la sindrome del tunnel carpale. I pali su cui praticare la danza acrobatica possono essere di vario tipo: girevoli, statici oppure a pedana.

I benefici della Pole dance

Come tutti gli esercizi acrobatici, anche la pole dance ha effetti benefici sull’attività cerebrale, poichè aumenta il senso cinestetico del cervello, ovvero la capacità di calcolare dove si trova un corpo tridimensionale. Per ottenere i massimi benefici fisici e psichici da questo sport è necessario praticare un pò di riscaladamento prima di cominciare l’allenamento vero e proprio.

Pole dance non è lap dance!

La precisazione ci sembra doverosa, visto che in tanti ancora fanno confusione tra queste due cose. La pole dance è a tutti gli effetti uno sport, non vi è nulla di sensuale o erotico nelle figure ed esercizi praticati. La pole dance senbra avere origini piuttosto antiche, in quanto ne troviamo traccia nel 1920 in Nord America. Ci sono anche campionati nazionali di pole dance, promossi dalla Federazione italiana di pole dance.

Sport e infanzia: aiutare i bambini a scegliere lo sport giusto

Lo sport è sinonimo di salute e benessere, soprattutto se praticato fin dalla più tenera età. Anzi, sono forse proprio i bambini ad avere più bisogno di movimento e ginnastica. Fare sport da piccoli aiuta a sviluppare la muscolatura e l’apparato scheletrico ed a migliorare la circolazione e la pressione sanguigna, ma i benefici nella crescita non sono soltanto di natura fisica. Anche a livello psicologico, infatti, lo sport ha solo effetti positivi: migliora la percezione di sé e del proprio corpo, aiuta a difendersi dall’ansia e a gestire lo stress, insegna ad impegnarsi per arrivare a un risultato, aumenta l’autostima e riduce il rischio di depressione o di sviluppare dipendenze pericolose come quella dal gioco, dall’alcol e dal tabacco.

Lo sport ha ricadute positive anche sul modo di entrare in relazione con l’altro: sviluppa il senso della solidarietà e dell’unione, la visione di squadra, la competizione sana e la capacità di accettare una sconfitta inflitta da un avversario più capace.

Per tutte queste ragioni, sollecitare la partecipazione dei bambini ad un’attività sportiva significa migliorare il loro processo di crescita ed evoluzione. Ma quale è lo sport migliore per un bimbo? La risposta non è una sola: ogni bambino ha infatti uno sport che fa per lui e la cosa difficile è proprio scoprirlo. Molti bimbi, soprattutto nei primi anni, passeranno da uno sport all’altro con estrema facilità: senza necessariamente assecondare ogni capriccio, bisogna comprendere che i ripensamenti sono una cosa normale. Testando più sport, il bambino potrà trovare più facilmente un’attività che lo entusiasmi.

Solitamente le attività più scelte sono il calcio, il nuoto e la danza. Il calcio è in assoluto lo sport più popolare in Italia ed è quindi normale che la passione per le reti da calcio ed i palloni spinga i piccoli a cimentarsi con questo gioco. A livello fisico è uno sport completo e divertente, che insegna a fare gioco di squadra.

Il nuoto attrae i bimbi a causa del loro naturale amore per l’acqua. Molte scuole nuoto, inoltre, danno ai genitori la possibilità di entrare in vasca con i bambini più piccoli, aiutandoli così a superare poco a poco lo shock del distacco. Dei benefici del nuoto non si parla mai abbastanza: è uno sport completo e in grado di irrobustire l’apparato muscolare e scheletrico senza provocare traumi di alcun tipo.

La danza è molto amata dalle bambine, ma anche i bambini che vogliono ballare sono in aumento. Bimbi e bimbe svilupperanno grazie a quest’attività un forte senso della disciplina e un forte autocontrollo, miglioreranno le capacità propriocettive e l’autostima. La danza, inoltre, è un altro degli sport molto completi a livello muscolare.

Per quanto riguarda l’età giusta a cui iniziare, potremmo dire che essa ruota attorno ai 5-6 anni. Prima, invece, i bambini possono svolgere dei corsi preparatori più vicini al gioco che allo sport vero e proprio, con cui si terranno in movimento e si abitueranno a mantenere con costanza un impegno. Proprio la costanza, infatti, è ciò che può venire mancare ad un bimbo: per questo bisogna far capire ai piccoli che lo sport, pur essendo un’attività di svago, è un impegno che va seguito senza inventare scuse, proprio come la scuola.

Le strategie del calcio italiano

Reina

in vista dei risultati del campionato italiano molte squadre stanno iniziando già le strategie per rivoluzionare la loro situazione nella classifica. Per fare un nome la Lazio calcio mercato deludente che ha fatto vedere le sue lacune offensive già dalle prime partite per non parlare del derby perso 3-0 contro i giallorossi di Totti. Un club che non deve preoccuparsi di troppi aggiustamenti a gennaio è senza dubbio il Napoli, calcio notizie direbbero che c’è senza dubbio qualche crisi vista l’ultima disfatta contro la Juventus, ma il problema in questo caso è più imputabile ad una squadra che ha battuto il Chelsea campione d’Europa e che con le pedine della sua rosa riesce a trovare un equilibrio in campo che li permette di scomporsi nella fase offensiva senza abbandonare la fase di filtraggio utile per la difesa a 3 utilizzata da Antonio Conte. Le ultimissime del calcio napoli sembrano puntare ad un nuovo portiere perché dopo l’addio di de Sanctis non vedono una grande fiducia in Reina che partita dopo partita sembra legarsi sempre più alla squadra e allo spirito napoletano anche se i tifosi sono ancora molto diffidenti.

Weekend di emozioni, nel mondo del calcio

Le ultime notizie di calcio trovano diverse difficoltà nelle varie squadre come l’A.C. Milan che dopo 11 giornate si trova nei bassi fondi della classifica a 11 punti ormai lontanissimo dalla Roma capolista in questo inizio campionato. Oltre a questo, i risultati di calcio serie A ci mostrano la fine delle vittorie consecutive della Roma, bloccata ieri da un buon Torino che l’ha costretta ad un pareggio. La Fiorentina di Montella, nonostante il grande numero di assenze, da lezioni di calcio ai giocatori del Milan, che, pur avendo ritrovato Kakà, si trovano a dover giocare in un minestrone di confusione, infatti, sembrerebbe che l’allenatore Allegri quest’anno non riuscirà proprio a mangiare il panettone. Le prossime partite di calcio ritrovano la Champions League, Barcellona – Milan : probabilmente l’ultima per Max Allegri che aveva 3 partite per riscattarsi dove nelle prime due ha portato a casa 1 punti graziato da dei contropiedi avversari falliti , Juventus – Real Madrid e Napoli Marsiglia. Rimandiamo il nostro appuntamento a giovedì per parlare del nostro argomento preferito.

Fantacalcio e Calciomercato

Fantacalcio

Il fantacalcio è uno dei giochi legati al calcio più praticato al mondo e qui vi illustrerò le caratteristiche principali da sapere per poterlo praticare. Per iniziare dovete sapere che è strutturato da un campionato fittizio di squadre create dai giocatori che ci partecipano; quindi se vi troverete con 7 amici le squadre saranno 8, consiglio utile è essere in un numero pari cosi da scontrarvi tutti nella stessa giornata evitando la giornata di riposo a turno. Una delle cose utili da sapere è informarsi sulle varie squadre del campionato tipo nel calciomercato fiorentina noi tutti sappiamo dell’addio di Jovetic e dell’arrivo di Gomez che sarà una pedina molto richiesta all’asta. L’asta si fa tutti insieme riuniti intorno ad un tavolo e a turno si dice un giocatore, partendo dai portieri fino agli attaccanti e in senso orario si decide se alzare l’offerta oppure se ritirarsi. Top player come Higuain o Gomez raggiungeranno cifre abnormi rispetto a giocatori che non segnano o prendono voti bassi nella gazzetta. Motivo per cui bisogna sempre esser aggiornati con il calciomercato europeo. Una volta finita l’asta avrete la vostra squadra composta da 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti da schierare a seconda delle notizie calcio serie A che vi diranno le formazioni ufficiali, la difficoltà della squadra sfidante e i vari infortuni oppure squalifiche che vi salveranno dal prendere voti negativi al verdetto. Il vincente si calcola grazie alla sommatoria dei voti presi dai giocatori + bonus legati a gol, assist, cartellini e autogol.

Mourinho ed il calciomercato

Da qualche settimana il Chelsea ha riaccolto per la seconda volta lo “Special One” che giusto qualche anno prima era stato cacciato dal presidente per via della poca intesa. Difficile da credere, ma Abramovich è l’unico presidente che al posto di supplicare Mourinho di rimanere l’ha cacciato prima del dovuto ed è anche strano questo suo ritorno con tanta gioia ed emozione. Naturalmente, al suo arrivo ha anche presentato una “lista delle spesa” chiamata calciomercato premier league con i candidati richiesti per completare la rosa che ha portato a vincere la prima Champions League nel 2012 e successivamente l’Europa League nel 2013. Il calcio mercato è già strano di suo se poi un allenatore arriva chiedendo l’ingaggio più alto della storia ed il giocatore più pagato al mondo (Samuel Eto’o 22 milioni di euro) e riesce ad ottenere tutto senza problemi lo è ancora di più, non pensate? La cosa divertente è che non si è fermato li, tra le news calciomercato si sono visti altri buoni acquisti da parte del Chelsea che l’ha portato a formare un esercito addestrato da uno dei migliori che li vede protagonisti in vetta alla classifica.

Il guanto da portiere: come sceglierlo

Per chi gioca in porta, sia che si tratti di un portiere amatoriale oppure di uno professionista, la scelta dei guanti è sicuramente il momento più importante per quanto riguarda l’acquisto dell’attrezzatura tecnica. Questo articolo, infatti, dovrà essere scelto con molta attenzione tenendo in considerazione le proprie necessità, il terreno sul quale si gioca e le condizioni del meteo. Dopo aver valutato l’insieme di questi fattori l’obiettivo deve essere quello di individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze. In questo modo di potrà giocare in tutta tranquillità, certi di poter dare il meglio anche per merito di un’attrezzatura adeguata.

Ma come scegliere i guanti da portiere? Prima di tutto bisognerà valutare la superficie sulla quale si giocherà. In sintesi una superficie molto dura come ad esempio la terra battuta richiede guanti appositi con palmi molto resistenti. Questi guanti hanno un’ottima resistenza ma di contro non garantiscono una presa eccellente. Recentemente però si sono affermati sul mercato guanti in lattice molto morbido (come ad esempio i guanti da portiere Reusch e i guanti da portiere Uhl sport) che, al tempo stesso, riescono a garantire una ottima resistenza

Un altro fattore molto importante da considerare è la protezione delle mani. Solitamente le maggiori casi produttrici offrono diversi modelli più o meno robusti. Alcuni, infatti, sono muniti di stecche protettive poste sul dorso che prevengono da traumi e infortuni alle dita; questi guanti, naturalmente non consentiranno un sensibilità eccellente in fase di presa.

Per quanto riguarda i palmi, invece, esistono cinque tipologie di guanti.

  1. Flat palm: consentono una buona sensibilità e presentano cuciture esterne;
  2. negative cut: le cuciture sono interne e la sensibilità è eccellente;
  3. roll finger: il lattice del palmo arriva a fasciare completamente le dita che quindi hanno una notevole sensibilità;
  4. palmi duo: hanno un doppio strato di lattice
  5. palmi sagomati: si tratta di soluzioni studiate sul palmo della mano

 

Calcetto: stop agli infortuni

In Italia la passione per il calcio è molto forte, e questo si riflette nel gran numero di persone che si divertono con una partita a calcetto.Il calcetto è un passatempo molto comune e stimolante, ma l’approccio con cui viene affrontato (cioè come un hobby e non come un vero e proprio sport) può creare dei rischi per la salute di chi lo pratica. Il calcetto, infatti, è uno sport a tutti gli effetti e come tale deve rispettare alcune buone regole:

 

  • riscaldamento: prima di iniziare una partita bisogna riscaldare adeguatamente i muscoli, facendo qualche giro attorno al campo, dei salti e tutti quegli esercizi che possono servire a riscaldare le gambe e gli addominali. Perché gli addominali se si sta correndo? Perché sono i muscoli che servono a sorreggere tutto il corpo e che, rafforzandosi, mettono a riparo la schiena dai traumi tipici della corsa o del calcio;
  • preparazione atletica: come ogni altro sport, anche il calcetto richiede un fisico preparato. Il calcetto, d’altra parte, non è niente affatto uno sport “leggero”, e comporta un notevole dispendio di energie insieme ad un forte stress fisico, per non parlare nemmeno degli infortuni che si rischiano in campo a causa del contatto con gli altri giocatori. per prepararsi a dovere bisogna avere fiato e forza esplosiva nelle gambe. Un allenamento da body building, ad esempio, andrebbe abbinato alla corsa o ad altra attività aerobica. Per quanto riguarda la corsa, si può correre all’aperto o su un treadmill (e si può acquistare seguendo un buon consiglio tapis roulant per fare la scelta giusta, così come si può tranquillamente andare a correre sul tapis roulant di una palestra), mentre gli altri esercizi (quelli di potenziamento) devono essere svolti o con i pesi o a corpo libero, l’importante è che rafforzino i muscoli di gambe e del tronco;
  • abbigliamento giusto: per giocare senza infortuni serve avere lo scarpino da calcetto giusto (in base al tipo di terreno), ma occorrono anche protezioni adeguate (ad esempio i parastinchi) e l’abbigliamento più adatto al clima;
  • giocare con la squadra giusta: per non stancarsi troppo bisogna anche scegliere dei compagni di squadra (o degli avversari) che stiano al nostro livello o che abbiano più o meno la stessa età.

Per concludere, il calcetto è uno sport divertente e da praticare con gli amici, ma non va preso sottogamba. Bisogna praticarlo con costanza (un paio di volte a settimana) e affrontarlo con tutte le indicazioni che si usano in altri sport: stretching,riscaldamento, preparazione atletica e attrezzatura non vanno mai sottovalutati!

Osteoporosi, quale legame con sport e alimentazione

L’osteoporosi è una malattia molto diffusa che riguarda la perdita di massa ossea, con conseguente aumento del rischio di cadute e/o fratture. Contrariamente a quanto si pensa, l’osteoporosi non è una malattia specifica delle donne anziane, ma può colpire gli uomini anziani e persino donne e uomini giovani, in particolare quelli che conducono una vita sedentaria e hanno un’alimentazione sbagliata o povera di vitamina D. Secondo i medici, questi giovani rischiano di arrivare ai trent’anni con il 15% di massa ossea in meno e ai 60 anni con una frattura ossea già subita.

I medici suggeriscono di combattere l’osteoporosi soprattutto con la prevenzione. È solo con quest’arma, infatti, che i problemi legati all’osteoporosi possono essere osteggiati e fronteggiati, rallentando notevolmente il decorso di questa malattia.

Ma che cosa si intende con “prevenzione”? Principalmente due cose: una corretta alimentazione, ricca di calcio e vitamina D (che aiuta a fissare il calcio) e un’attività sportiva costante.
Se lo sport viene praticato fin da piccoli, la massa ossea risulterà più compatta, consistente e resistente fino alla vecchiaia. È stato infatti misurato che ragazze e ragazzi che hanno praticato sport nell’adolescenza arrivano all’età del picco di massa ossea (attorno ai 25 anni) con una massa ossea più elevata di chi ha avuto un’infanzia sedentaria.
Anche dopo, però, lo sport continua a rivestire un’importanza fondamentale: i muscoli, “stringendo” l’osso, stimolano la mineralizzazione ossea e limitano il processo di “svuotamento” delle ossa. Inoltre, un sistema muscolare ben sviluppato rende più agili e riduce il rischio di cadute o perdite d’equilibrio.

Ma quale sport occorre praticare? Sport che stimolino in maniera consistente i muscoli e che non si basino solo sull’allungamento muscolare: sono infatti le contrazioni muscolari le responsabili del rallentamento del decorso dell’osteoporosi. Vanno bene, perciò, sport come la corsa sul tapis roulant elettrico, l’aerobica e la ginnastica a corpo libero. Non sono invece indicati sport che si svolgono in assenza di gravita (/il nuoto) o basati esclusivamente sullo stretching (ad esempio lo yoga).

Pronostici serie a

La Juventus ha ipotecato lo scudetto? Nessun problema: in Serie A ci sono altri duelli.

Domenica sera, per esempio, Milan e Napoli spareggiano per il secondo posto, quello che consente di saltare
il preliminare di Champions League.

Impegnate nella corsa all’Europa League, Fiorentina e Inter sono in trasferta: i viola a Bergamo; i
nerazzurri a Trieste per sfidare il Cagliari… storia lunga.

Il derby di Roma vi è piaciuto? Non perdetevi quello della Lanterna, che il Genoa deve vincere a tutti i
costi. Da non sottovalutare in chiave salvezza la partita di Pescara dove l’ottimo Siena di primavera
cercherà dei pesantissimi punti salvezza contro un Pescara forse demotivato. La lotta salvezza si farà ora
serratissima con Genoa e Palermo che assieme al Siena daranno vita d uno sprint entusiasmante. Difficile
capire chi potrà avere la meglio, ma solo una alla fine potrà gioire. Palermo e Genoa sono piazze
importanti, ma il Siena senza penalizzazione sarebbe già quasi salvo.

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