Nuovi modelli di auto

Gasolio, metano, ibride o benzina, spesso ibride, le nuove autovetture per la stagione su strada 2018 si sono focalizzate sun’idea sempre più ‘eco-friendly’: pur mantenendo alte cilindrate, l’occhio di riguardo per l’ambiente è importante.

Due modelli per Dacia e Seat

La Dacia ha oramai conquistato un’ampia fetta di mercato: economica ma performante, ideale per lunghi tragitti ma potenzialmente valida anche come city-car, le nuove vetture della casa propongono diverse innovazioni per i nuovi modelli di auto anche nel 2018.
La ‘crossover’ Duster ha puntato decisamente sulla guidabilità.
Con alcune piccole correzioni tecnologiche e nell’assetto, l’automobile ibrida con un SUV elegante, ora trema molto meno durante al guida, un errorino che in precedenza è costato diversi punti nelle graduatorie delle riviste di settore.
Anche nella scocca alcune soluzioni aerodinamiche si sono votate ad una maggior eleganza esteriore ed a una migliore guidabilità: tecnologia innovata e aerodinamica perfezionata, donano alla Duster maggior stabilità su strada.
In casa Seat invece un plauso è dovuto per le modifiche apportate al modello Seat Ibiza 1.6 TDI Xcellence.
Le tante lamentela nella carburazione a gasolio hanno spinto la casa ispanica a modificare assetto e carburazione. La nuova vettura porta nel motore un pistone supplementare e sia nelle cilindrate a 80 e 95 cavalli, la guidabilità è ora pressoché perfetta, una vera innovazione dettata dalla richiesta della clientela e dai meccanici che ne hanno constatato l’effettivo tremolio nella versione gasolio.

Alfa Romeo punta sulla ‘finta’ SUV

Il modello Alfa Romeo Stelvio 2.9 V6 Bi-Turbo Quadrifoglio Q4 AT8, è in apparenza una SUV: se il 2018 ha visto l’uscita nei saloni Alfa della Quadrifoglio, immediatamente apprezzata da vecchie e neo ‘alfisti’, il 2018 vede la casa lombarda di nuovo in vetrina con nuovi modelli di auto come questo modello appagante nell’estetica e nella guida. Delle SUV ha solamente un certo aspetto ibrido esteriore, in realtà la guidabilità, la morbidezza dello sterzo, la piacevole scorrevolezza su strada, anche su superfici dall’asfalto usurato, grazie ad un reparto sospensioni innovativo, ne rendono la sicurezza su strada e la guida un vero piacere, un passo avanti di Alfa verso una nuova vita all’insegna della qualità.

Due modelli per BMW

Dalla casa tedesca ci si aspetta per il 2018 ben due nuovi modelli di auto: la M5 e la X2, una berlina ed una SUV pronta ad evolvere il parco macchine del brand tedesco con due automobili da ‘top driver’.
La M5 avrà in dotazione un motore da 600 CV, 4.4 il V8 bi-turbo è talmente potente e performante che ha richiesto la trazione integrale per scaricare a terra la potenza in regime di coppia riferito all’importante cilindrata della vettura. Per X2 si tratta invece di una differenziazione nella carburazione (un modello turbo-diesel ed uno a benzina), pronte a proiettare la casa teutone nelle ‘top car SUV’ di categoria, implicitamente in competizione con un analogo modello di casa Rover.
Marzo è alle porte, BMW è pronta per puntare al titolo di auto dell’anno.

Costa Rica è un paradiso del fisco

Vediamo ora se la Costa Rica continua ad essere un paradiso fiscale oppure se vi sono degli aspetti che non gli permettono di essere definito come tale ancora ad oggi.

Le imprese e le tasse

Il primo aspetto che spesso viene analizzato quando si parla di Costa Rica riguarda quello relativo alle tasse che vengono applicate sulle imprese.
In primo luogo occorre parlare del fatto che il paradiso fiscale Costa Rica applica un’aliquota massima al venticinque percento sugli utili.
Questo scaglione, però, potrebbe essere assai inferiore a seconda del redditto che la stessa impresa produce annualmente, dettaglio che non deve essere sottovalutato.
Sarà dunque necessario riflette attentamente su questo particolare aspetto e bisogna aggiungere che se invece si viene assunti come dipendenti di un’impresa, le tasse che gravano sul lavoratore risultano essere pari al quindici percento.
Pertanto vi è una differenza che non deve essere sottovalutata che riguarda appunto questo paradiso fiscale.

I redditi prodotti fuori dalla Costa Rica

Ovviamente un imprenditore che decide di recarsi in Costa Rica per avviare la sua attività deve essere al corrente del fatto che, se la sua azienda opera fuori da questo territorio, le tasse non verranno applicate sull’utile ottenuto da parte dello Stato.
Il paradiso fiscale Costa Rica si contraddistingue per questo particolare tipo di aspetto che riesce a contraddistinguere questo particolare luogo e pertanto si potrà essere in grado di ottenere un ottimo profitto se ci si trasferisce in Costa Rica ma la propria impresa opera fuori dai confini della stessa.
Si tratta dunque di una combinazione di elementi che riescono ad agevolare gli imprenditori che hanno intenzione di effettuare un investimento in questo particolare territorio, che consente quindi di far fronte con maggior efficacia alle diverse imposte.

La vita in Costa Rica

Altro aspetto che deve essere necessariamente analizzato riguarda il costo della vita in Costa Rica.
Questo paese è uno di quelli dove il prezzo della vita risulta essere abbastanza elevato ma solo per quanto riguarda i consumi stessi che vengono svolti da parte delle persone.
Bollette varie e altre imposte sono effettivamente basse rispetto a quelle che vengono proposte da altri Paesi stranieri e solo le merci che vengono importate nel Paese raggiungono un costo che risulta essere abbastanza elevato, frutto dell’aggiunta del tredici percento di aliquota sui diversi beni di questo tipo.
Il paradiso fiscale Costa Rica deve dunque essere analizzato con grande precisione sotto questo aspetto, dato che la pressione fiscale è presente ma meno possente rispetto a quella di altri paesi.

Delaware è un paradiso del fisco

I paradisi fiscali continuano a far discutere aspramente l’opinione pubblica, soprattutto in un Paese come il nostro ove la pressione fiscale è elevatissima e molte aziende sono quindi alla perenne ricerca di porti più accoglienti.

Un paradiso fiscale inaspettato

Se un tempo i paradisi fiscali venivano solitamente identificati con località sperdute, magari nel bel mezzo dei Caraibi, oggi la situazione è radicalmente cambiata. Lo dimostra il paradiso fiscale Delaware, ovvero uno degli Stati più piccoli degli USA, ormai da anni diventato meta di una miriade di società intenzionate ad approfittare di un regime fiscale estremamente favorevole. Basti pensare al riguardo, che poco meno dei due terzi delle 500 aziende più ricche indicate nella classifica stilata da Fortune, ha deciso di approfittare delle opportunità offerte dal Delaware.

A proposito del Delaware

Per capire meglio il paradiso fiscale Delaware, è però necessario sciorinare alcune cifre. Abitato da poco meno di 900mila persone racchiuse in appena 154 chilometri quadrati, lo stato vede la presenza del 50% delle aziende statunitensi più grandi che, messe insieme, nel corso del 2015 sono riuscite a collezionare poco meno di mille miliardi di profitti e a capitalizzare oltre 17 trilioni di dollari in capitale azionario.
In totale sono poco meno di 290mila le imprese registrate a Wilmington, la capitale del Delaware, contro le 70mila persone che rappresentano l’intera popolazione della città.

I motivi della scelta

Qual’è il motivo della preferenza accordata al paradiso fiscale Delaware? Va infatti ricordato che negli Stati Uniti ci sono anche Nevada, Sud Dakota e Wyoming che possono vantare il completo azzeramento della tassazione. Il Delaware, dal canto suo, offre alle aziende che optino per la domiciliazione fiscale a Wilmington vantaggi come la mancanza di imposte sui guadagni derivanti dai cosiddetti “”asset intangibili””, ovvero i marchi, la proprietà intellettuale o i brevetti.
Si tratta quindi di un vero e proprio paradiso fiscale e come tale arreca non pochi danni alle stesse casse federali. Danni che nel corso di un decennio, l’ultimo, sono stati quantificati dal New York Times in poco meno di dieci miliardi di dollari. Un danno che potrebbe continuare ad allargarsi a dismisura, considerato come nel solo 2014 siano state più di 16mila le nuove imprese che hanno eletto il Delaware come domicilio fiscale.
A godere di questo traffico è del resto proprio la popolazione locale, per la maggior parte impiegata nelle attività che fanno da contorno alla registrazione di società che in seguito necessiteranno di servizi, in particolare finanziari. Anche in questo caso l’indotto generato può essere valutato per mezzo delle cifre: solo nel corso del 2014 gli introiti generati dal business delle registrazioni si è attestato a poco meno di 930 milioni di dollari. Soldi necessari per uno Stato così piccolo e spesso privo di altre fonti di sostentamento.

Muretto a secco per il giardino

Un giardino ben curato e ben arredato è un giardino felice. L’organizzazione del suo spazio è essenziale per un giardino bello e ben organizzato per goderlo al meglio!

Per delimitare meglio le diverse parti del tuo giardino e decorarlo allo stesso tempo, cosa c’è di meglio di un muretto di pietra?

Definire l’installazione di un muro di pietra naturale

Come per tutti i tipi di lavoro, l’installazione di un muro di pietra naturale deve essere ben preparata . Devi prima scegliere il tipo di pietre che meglio si adattano al tuo giardino e soprattutto ai tuoi desideri . Anche l’altezza e le dimensioni del muro sono importanti: un muro troppo grande o troppo alto darà l’impressione di un giardino più piccolo di quanto non sia in realtà.

Il luogo in cui verrà costruito il muro è altrettanto importante in quanto può definire un’area in cui si desidera installare piante particolari, aggirare un elemento del proprio giardino o persino circondare una piscina. Le tue esigenze definiranno la costruzione del tuo muro per migliorare il layout del tuo giardino!

Le pietre naturali hanno il vantaggio di promuovere lo sviluppo della fauna e della flora nel muro, a differenza delle pietre artificiali che lo rendono impossibile.

Ripensa il ritmo del tuo giardino

La costruzione di un muro di pietra naturale è un’opportunità per ripensare l’aspetto generale del giardino. In effetti, un muro è un elemento decorativo che porta originalità al tuo giardino ma ha anche un aspetto pratico.

Delimita le tue piante

L’uso comune delle pareti del giardino è quello di delimitare lo spazio riservato alle piante, rispetto al prato o alla terrazza. Il vantaggio di un muro è quindi decorativo ma anche pratico perché il giardinaggio è reso più semplice e le piante sono supportate.

Installa un angolo rilassante

In un grande giardino, è importante separare i diversi spazi, specialmente per un angolo Zen. Un muro può delimitare un soggiorno all’aperto, attorno a un mobile da giardino che sarà particolarmente apprezzato durante la stagione calda!

La casa in legno per il giardino

Non solo rimessa: una casetta in legno in giardino può ricoprire diversi indirizzi d’uso, una soluzione pratica, economica, di grande impatto architettonico, dal costo abbordabile e soprattutto praticissima

Una casetta, tante opportunità

La diffusione delle casette per giardino non è assolutamente casuale: diversi fattori concorrono ed hanno accresciuto anno dopo anno i favori del pubblico nell’acquistare queste pratiche soluzioni destinate all’outdoor, giardini e cortili in abitazioni private su tutto.
Le case per giardini sono anche destinate a spazi pubblici e comuni come campeggi, aree ludiche nei parchi, ritrovi associativi all’interno di strutture in cui basta una semplice casa per giardino come centro di ritrovo all’aperto rivolto a diversi indirizzi di attività sportive o ricreative.
La funzionalità della casa per giardino, soprattutto in legno, accresce anno dopo anno il numero dei propri estimatori anche grazie, e soprattutto, per l’altissimo rapporto qualità/prezzo di una struttura comoda, pratica, perfettamente in grado di armonizzarsi in ogni contesto grazie all’estrema opportunità del legno di essere base per tante idee.

Una casa base per mille evoluzioni

Naturale e rivestito da semplice copale protettivo per ricordare le piccole, graziose baite alpine, oppure ridipinta con colori vivaci e differenziati nel tetto, nelle finestre, nelle porte se sarà destinata a casetta esterna di gioco per i propri figli, oppure verniciata con colori in grado di richiamare la struttura principale, la casa di proprietà nella quale la casa per giardino è destinata, questo pratico prefabbricato ha numerose ed innumerevoli possibilità di utilizzo, sia essa voluta come casa per giochi, ritrovo per associazioni, rimessa per auto o per l’hobby fuori casa. La casa per giardino sarà sempre uno spazio razionale in grado di fornire immediate risposte alle necessità individuali con costi davvero contenuti, considerando volumi, perfezione nella costruzione, nelle ferramente utilizzate, nel volume espresso.

Il legno è bello, ma la deforestazione?

Nessuna paura: le case in legno sono solitamente costruite, discorso di matrice etica che le maggiori ditte di casa per giardino hanno raccolto già da anni, con legni provenienti da foreste (soprattutto scandinave), nelle quali da decenni la riforestazione è alla base dell’economia di quei paesi.
Soprattutto abeti e pini, come il Pino di Svezia, essenze conifere di grande valore, resistenti negli anni, di facile manutenzione nel tempo, ideali anche eticamente perché provenienti proprio da quelle foreste nelle quali ciò che è tagliato è anche re-impiantato, senza devastare l’ambiente ma con prelievi in natura gestiti da esperti in ambito di forestazione e silvicultura, ambientalisti di professione, anche zoologi nello studio degli eco-sistemi locali.
Un’etica che proietta l’uomo in un futuro migliore, una casa per giardino che non determina sensi di colpa a chi la possiede ma la certezza di avere un centro perfetto per ogni attività ‘outdoor’ moralmente rispettoso del nostro meraviglioso pianeta.

Come aprire una società in Inghilterra

Una azienda in UK

Oggi molti professionisti o imprenditori decidono di avviare una propria attività nel Regno unito. Si deve sapere che bastano poco più di tre ore per aprire una nuova società on-shore a Londa anche dall’estero.

La grande semplicità per avviare una nuova impresa a Londra richiede un iter burocratico rapidissimo infatti.
Londra è la capitale di un Regno snello e che favorisce  la volontà di ‘fare impresa’ oggi.

Quindi aprire una società on shore, cioè  sul territorio inglese, è facile e inoltre Londra dista poco più di un’ora d’aereo dai maggiori aeroporti italiani: ci sono anche tante rotte ‘low cost’ verso e dal Regno Unito che consentono a chiunque di gestire agevolmente l’apertura di una società in Inghilterra.

Alcune agevolazioni

Il Regno Unito non consente quindi un’estrema velocità di apertura di una società on shore in UK, e anche molte agevolazioni.
Infatti non  è necessario registrarsi  alla Data Protection Agency, nè dichiarare l’IVA sino a raggiungere una  soglia fiscale di 77,000 sterline di reddito .
Inoltre la registrazione di una nuova società non prevede il notaio come tramite ma basta   compilare  i moduli online che sono anche facilmente reperibili sui siti governativi o  forum dedicati alla new-economy.
Inoltre, c’è una contabilità minimale e poco labirintica, e per i primi 21 mesi si è esenti da ogni tassa su impresa e profitti.

Aprire una società in Inghilterra

Quindi vi sono davvero tante opportunità  a chi volesse aprire una società in UK.
Per aprire una società chi conosce un minimo di legislatura internazionale e possedesse un buon livello di conoscenza scritta e parlata della lingua inglese le procedure sono facili, altrimenti ci si può rivolgere a uno studio legale internazionale o agenzie intermediarie e consulenti d’apertura, con costi irrisori,  conoscitrici delle norme e compilazioni corrette dei documenti.

Prodotti indispensabili in ufficio

Per un ufficio davvero organizzato non c’è niente di meglio che avere tutti quei prodotti di utilizzo quotidiano sempre pronti all’uso.
Stiamo parlando di consumabili ovvero cartucce e toner e carta e modulistica da ufficio.
Inoltre per utilizzare tali prodotti c’è bisogno anche delle giuste macchine per ufficio.

I consumabili da ufficio

Per quel che riguarda i consumabili da ufficio ovvero le cartucce e i toner per le varie macchine da ufficio, questi sono indispensabili per stampare in ogni momento di necessità documenti, atti, fatture, corrispondenza su carta e varia modulistica in modo da fare si che il proprio ufficio sia sempre pronto a ogni evenienza, e competitivo al massimo.

Le cartucce e i toner sono dispositivi riempiti rispettivamente con inchiostro liquido o polvere di inchiostro e altri materiali al loro interno, che servono per caricare le stampanti e altre macchine per ufficio.

Le cartucce sono adatte per le stampanti inkjet mentre i toner si utilizzano su quelle laser.

Inoltre i toner servono anche per il fax, per potere inviare e ricevere senza problemi comunicazioni via fax anche quando siamo fuori ufficio o durante gli orari di chiusura.

Carta e modulistica

Un ‘altro importante prodotto da avere sempre in ufficio e procurarsene anche di scorta è senza dubbio la carta e la modulistica da ufficio. Tutti noi ci rendiamo conto dell’importanza dell’utilizzo dei fogli di carta A4 per fotocopie o per la stampa.
Il formato A4 è infatti il formato standard più diffuso per utilizzare le macchine da ufficio per stampa, fotocopie o fax.

Per l’ufficio poi sono indispensabili anche diversi moduli prestampati, ad esempio quello per le presenze dei dipendenti dove segnare i giorni di presenza di ogni dipendente e inviare a fine mese al consulente del lavoro che segue la propria ditta, o ancora il modulo delle ricevute, se per caso riceviamo dei pagamenti in contanti, o ancora quello per scaricare le spese postali, ecc…

Macchine per ufficio

Infine le macchine per ufficio sono quegli strumenti sena i quali non si potrebbe lavorare in ufficio. Basi pensare al computer, senza il quale non si può fare davvero nulla al giorno d’oggi, anche perchè tutti ormai lo utilizzano e gli scambi di informazioni e comunicazioni avvengono sopratutto in maniera digitale.

Oltre ad esso, le stampanti sono fondamentali, e ve ne sono di vari tipi e modelli. In ufficio una stampante perfetta è la multifunzione che include in sè anche funzione di fotocopiatrice che di scanner e fax.

Altre macchine per ufficio possono essere rilegatrice, calcolatrice da tavolo o scrivente, scanner, telefono con centralino, etichettatrici, pastificatrici e distruggidocumenti, per tutte le esigenze.

Questi articoli sono indispensabili in ufficio, per la corretta gestione e operatività di ogni ufficio e si trovano in un vasto assortimento presso tutti gli store anche online che vendono cancelleria da ufficio.

Come assemblare una casetta da giardino in legno?

Le fondamenta

L’installazione di una casetta in legno da giardino richiede necessariamente che tu abbia preparato il terreno in anticipo. Infatti, una casetta da giardino deve essere costruita su un terreno piatto, stabile e resistente. Un massetto di cemento è fortemente raccomandato in questo caso come fondamenta della casetta.
Si consiglia che le sue dimensioni siano 5 cm più alte delle dimensioni esterne del capanno, ma inferiori alle dimensioni del tetto, per consentire all’acqua piovana di fuoriuscire da questo massetto e quindi non stagnare e non danneggiare le prime travi di legno del capanno da giardino. Il ristagno di acqua nelle fondamenta infatti è uno dei problemi più gravi che può comporomettere la stabilità della casetta in lengo a lungo andare.

Sistema a incastro

Le casette da giardino in legno massiccio fatte di tavole (pannelli di legno) sono assemblate in modo abbastanza semplice collegando i profili l’uno nell’altro a incastro.
Per costruirlo in primo luogo si vanno a posizionare i profili sulla parte anteriore e posteriore, quindi iniziare a incastrare i profili laterali. Ripeti il ​​processo fino che non hai terminato le travi.
Le varie scanalature della linguetta facilitano il posizionamento delle doghe. Usa un martello per posizionare le assi e limitare gli spazi tra loro.

Assicurati di seguire le istruzioni di montaggio, che ti diranno quando posizionare le porte e le finestre.

Le travi del tetto

Prima di installare il tetto, meglio controllare che tutti i telai delle porte funzionino bene e che il set sia quadrato!

Per installare il tetto, è necessario iniziare posizionando i profili laterali che sporgono nella parte anteriore e posteriore della casetta (tetto sopraelevato). Su questi 2 profili, posizionerai i 2 frontoni (anteriore e posteriore) su cui verranno fissate le travi del tetto.

A seconda della finitura della tua casetta da giardino, dovrai installare un pannello o un tetto in legno massello.
Per il montaggio di un tetto in pannelli, l’operazione è molto semplice. Inizia da un lato del tetto, posizionando i pannelli fianco a fianco e inchiodandoli saldamente a ogni incrocio con un raggio. Ripeti l’operazione con la seconda pendenza.
Per l’installazione di un tetto con listelli, è necessario identificare già la direzione di installazione di queste schede. Il più delle volte, i volti sono disegnati e profilati. La faccia arrotondata, che è la faccia decorativa, sarà visibile dall’interno del rifugio. Va posizionata a faccia in giù.
Per iniziare a inchiodare le travi, è meglio iniziare dal retro del rifugio. Posiziona e inchioda la prima tavola senza andare più a fondo della metà. Ripeti con gli altri chiodi. Ti consigliamo di lasciare uno spazio più debole (2mm) tra ogni volo. Il legno è un materiale naturale e si muove in base alle condizioni meteorologiche. In caso di pioggia, la fessura consentirà al legno di assumere una posizione normale senza disturbare la costruzione.

Esporre i prodotti con i totem

I totem espositori sono strumenti molto diffusi con il compito strategico di mettere in risalto determinati prodotti o attirare l’attenzione su materiale pubblicitario.

L’esposizione con i totem: Strategia di marketing

Utilizzati anche per brochure, materiale informativo e pubblicitario, i totem ( o espositori) sono soprattutto efficaci quando si vuole attirare l’attenzione su determinati prodotti in vendita, mettendoli quindi in risalto rispetto agli altri.
Per il lancio di un nuovo prodotto ad esempio, le aziende produttrici forniscono i rivenditori al dettaglio di particolari totem espositori, da banco o da terra, con la presentazione e l’esposizione della novità.
Una strategia di marketing molto usata in quanto un totem espositore, realizzato con colori accattivanti e messaggi d’impatto e intuitivi, fa aumentare la propensione all’acquisto del prodotto.
Le caratteristiche quindi del totem vanno studiate tenendo conto di diversi aspetti relativi al messaggio pubblicitario e al prodotto che si intende mettere in evidenza.

Le caratteristiche degli espositori di prodotti

I totem espositori possono essere di molteplici forme e strutture.
Come detto sono creati tenendo conto di una serie di aspetti che servono per raggiungere l’obiettivo primario: attirare l’attenzione su un prodotto e invogliarne l’acquisto.
Il primo aspetto di cui si tiene conto è quello della grandezza e del peso degli oggetti che si vogliono esporre, in base alla quale si determinano le necessità strutturali che il totem espositore deve avere.
Bisogna sicuramente tener conto delle modalità con cui si vogliono esporre i prodotti e quindi scegliere se il totem deve essere da banco o da terra (dipende naturalmente anche dalla grandezza degli oggetti da esporre).
Riguardo alle applicazioni usate per contenere i prodotti ci sono molteplici soluzioni; gancetti per appenderli, tasche, piccole mensole, etc.
Anche la scelta di questo aspetto è condizionata dalla tipologia e grandezza del prodotto.

L’importanza dell’impatto dei prodotti esposti sui totem

Un aspetto fondamentale, di cui si tiene conto nella creazione dei totem, è quello dell’impatto visivo.
La modalità con cui si lancia il messaggio è importante per catturare l’attenzione e invogliare all’acquisto.
La scelta dei colori, delle immagini, di eventuali parole e messaggi sono elementi di una vera e propria strategia pubblicitaria.
Un totem espositore, non a caso, può essere usato infatti anche semplicemente per la distribuzione di materiale informativo, pubblicitario e brochure.
Insomma un totem espositore deve suscitare l’attenzione del potenziale acquirente e dargli un messaggio di impatto e intuitivo che stimoli in modo efficace il suo interesse all’acquisto.
E’ stato quindi accertato che un totem espositore può essere un ottimo nsistema che viene spesso utilizzato per spingere gli acquisti verso determinati prodotti.

Quali rimedi per occhi stanchi

Così come respirare, utilizzare il senso della vista è per noi una cosa talmente naturale che spesso dimentichiamo che gli occhi sono uno dei nostri organi maggiormente sollecitati, tutti i giorni e per molte ore ogni giorno.

Cause dell’affaticamento degli occhi

Quotidianamente riceviamo stimoli visivi di ogni tipo, dall’ambiente che ci circonda, dalla lettura di un libro, dalla visione di una televisione a quella del monitor di un computer. A volte questi stimoli sottopongono l’occhio a repentini cambiamenti di luminosità, colore, contrasto, focalizzazione. Va detto d’altra parte che l’affaticamento degli occhi può essere provocato anche da altri fattori, quali la mancanza di riposo adeguato, inquinamento ambientale, una dieta non corretta oltre che – naturalmente – specifiche patologie dell’apparato visivo.
Ed eccoci allora, con occhi affaticati, a lamentare bruciore o eccessiva lacrimazione, arrossamento, ipersensibilità alla luce, sensazione di prurito agli occhi o anche secchezza oculare. Come ovviare a tutto questo? Quali sono i rimedi per gli occhi stanchi?

Rimediare all’affaticamento degli occhi

I rimedi per gli occhi stanchi possono essere molteplici; tralasciando in questa sede l’indicazione dei farmaci consigliati in presenza di affaticamento oculare causato da malattia specifica, rimedi efficaci possono essere considerati: controllare la propria dieta, accertandosi che sia equilibrata e ricca di acqua e verdure, e tale da garantire un sufficiente apporto di potassio e magnesio; rimedi ugualmente validi sono anche dormire a sufficienza (almeno sette ore) e con regolarità, effettuare degli impacchi rilassanti, semplicemente disponendo sul proprio viso – per quattro o cinque minuti – un asciugamano imbevuto in acqua calda o in acqua di rose; o anche, affidarsi ai ‘metodi della nonna’: per lenire l’affaticamento oculare ottimi sono la disposizione di fette di cetriolo sulla palpebra dell’occhio stanco, così come disporre sulle palpebre un batuffolo di cotone imbevuto in albume d’uovo sbattuto.

Esercizi per il rilassamento degli occhi

Esiste anche una serie di esercizi, idonei a rilassare gli occhi, semplici da eseguire e molto adatti – per esempio – ai video-terminalisti. Si tratta di ulteriori rimedi contro gli occhi stanchi, tali da costituire nel contempo una forma di prevenzione assolutamente non trascurabile contro l’insorgere di eventuali patologie dell’apparato visivo. Un primo esercizio, chiamato palming e da effettuarsi preferibilmente in locale buio, consiste nel chiudere gli occhi ed appoggiare i palmi delle mani sugli stessi, quindi nell’inspirare ed espirare lentamente e profondamente per circa due minuti. Un altro esercizio efficace è quello di guardare in tutte e quattro le direzioni – su, giù, destra, sinistra – il più lontano possibile e per due o tre secondi; è importante fare attenzione che nell’eseguire l’esercizio vengano mossi solo gli occhi e non anche la testa. Ancora, l’esercizio della farfalla: ovvero, a testa diritta e ad animo rilassato vanno chiuse ed aperte le palpebre ripetutamente ma lentamente, per circa venti volte.