Problemi di sonno

Se abbiamo dei problemi con il sonno, ovvero soffriamo di insonnia dobbiamo fare molta attenzione ai cibi che mangiamo prima di andare a letto, e in caso tale accortezza non funzioni la Natura ci offre diverse tipologie di rimedio per l’insonnia con cure naturali per curarla e combatterla, come oli essenziali, fiori di Bach, o tisane che sono un ottimo rimedio naturale per conciliare il sonno.

Cause dell’Insonnia

Le cause dell’insonnia possono essere molteplici, dallo stress lavorativo, dovuto sia al troppo impegno o a qualche preoccupazione dovuta magari dalla perdita del lavoro stesso. Altre cause possono essere momenti depressivi, di alterazione del nostro stato psico-fisico naturale. Un’altra causa della perdita di sonno può essere il cambio di stagione, o per chi ha il sonno molto delicato, anche il cambiamento dall’ora solare all’ora legale può costituire un motivo per la perdita almeno temporanea del sonno.

Tipologie di Insonnia:

a) difficoltà nella prima fase del sonno. Incapacità ad addormentarsi;
b) risvegli frequenti durante la notte, sonno disturbato, interrotto, poco profondo.Con questo tipo di insonnia al mattino ci si sveglia stanchissimi, ancor più di quando siamo andati a letto la sera;
c) insonnia mattutina, ovvero risveglio anticipato, dopo aver dormito solo poche ore.

L’alterazione del sonno può essere di breve durata, una settimana circa, definita temporanea, di media durata, due o tre settimane circa,o cronica, quando supera le tre settimane o si ripresenta ciclicamente a seconda delle circostanze di vita o al cambio periodico di stagione.

In ognuna di queste circostanze non deve comunque essere mai trascurata poiché se non riposiamo bene la notte poi il tutto si riversa sulla nostra vita diurna alterando dunque la nostra quotidianità.
Una notte insonne, e ancor peggio quando la notte non è solo una , ma un periodo protratto nel tempo, comporta spossatezza di giorno, irritabilità, e ciò compromette le interazioni e i nostri rapporti della vita quotidiana, aggravando ancor di più il nostro stato di malessere. A questo punto aumentano le nostre frustrazioni, le nostre preoccupazioni e aumenta ancor più il disagio e l’insonnia notturna.

E’ un circolo che deve essere spezzato. Se soffrite di insonnia di qualunque natura non dovete trascurarla affatto, per l’insonnia vi sono cure naturali per curarla e combatterla, nei casi più gravi è il caso di ricorrere subito ad uno specialista per ripristinare il più velocemente possibile gli armoniosi rapporti naturali del sonno-veglia.

Rimedi Naturali

La natura come spesso accade ci viene in soccorso quando ne abbiamo bisogno. Ed anche in questa circostanza, come altre della vita, ci offre i suoi rimedi.
Per l’insonnia esistono cure naturali per curarla e combatterla come varie piante con effetti calmanti che possono aiutarci a prendere sonno o ad avere un sonno più consolidato, ovvero con meno interruzioni.
La CAMOMILLA è sicuramente la più conosciuta. Un infuso prima di coricarsi favorisce l’addormentamento. Attenzione che se lasciata otre i 3 minuti in infusione sortisce l’effetto opposto.
Il TIGLIO favorisce il sonno con il suo lieve effetto sedativo.
Il BIANCOSPINO è un antispasmodico naturale.
lL PASSIFLORA ottima contro lo stress, agisce con effetto ansiolitico sul sistema nervoso centrale.
La MELISSA e la VALERIANA come la Camomilla sono tra i rimedi più conosciuti. Hanno proprietà analgesiche e ansiolitiche.

Fate molta attenzione però ai rimedi fai da te. Se avete problemi di sonno ,è bene che anche per la preparazione di una tisana vi rivolgiate ad un erborista che vi preparerà il giusto dosaggio nella giusta concentrazione.

Scegliere la montatura per gli occhiali da lettura

Quando si deve scegliere la montatura per gli occhiali occorre prendere in considerazione una vasta serie di dati in modo tale che si possa essere sicuri di aver effettuato un’ottima scelta.

La resistenza della montatura

La montatura degli occhiali per leggere rappresenta una delle parti fondamentali che deve essere ovviamente presente negli occhiali stessi.
Bisogna parlare del fatto che questa deve essere caratterizzata ovviamente da un materiale che sia tanto resistente quando in grado di garantire la possibilità di evitare che vi possano essere delle complicazioni nel momento in cui gli occhiali vengono tenuti per tutto il giorno.
Le montature per occhiali da lettura devono essere sempre di prima qualità, ovvero devono avere un giusto equilibrio tra diversi parametri che consentono di selezionare il modello perfetto per le proprie esigenze.
Sarà quindi necessario cercare di trovare un compromesso che riesca a garantire la possibilità di avere degli occhiali perfetti sotto ogni aspetto, che permettono di leggere e soprattutto che vi possano essere delle particolari situazioni dove gli stessi occhiali non vengono utilizzati in quanto fastidiosi.

La montatura ideale per gli occhiali

Ovviamente, oltre alla resistenza e naturalmente alla qualità della stessa montatura, occorre prendere in considerazione anche la dimensione del proprio volto.
Molto spesso ci si dimentica del fatto che questo tipo di elemento risulta essere fondamentale: la montatura deve essere in grado di garantire la possibilità di mantenere sul viso gli occhiali stessi, i quali devono essere piacevoli da indossare e non strumento che crea diversi fastidi che potrebbero essere sinonimo del malessere di quella persona.
Sarà quindi molto importante cercare di puntare su delle montature per occhiali da lettura che hanno una dimensione che risulti essere perfetta sotto ogni punto di vista e che garantisca l’opportunità di evitare che vi possano essere delle situazioni dove il proprio viso viene come pressato da questa particolare tipologia di oggetto.
Le montature per occhiali da lettura devono quindi offrire la possibilità di evitare che tutte queste situazioni si possano venire a manifestare in lassi di tempo immediati, evitando quindi di creare non pochi fastidi ad una persona che deve leggere e utilizzare questo oggetto.

Montatura per occhiali ed altri aspetti

Naturalmente occorre prendere in considerazione anche altri tipi di aspetti quando si parla di montatura, come rigidità della stessa, possibilità di allentarla e soprattutto che questa possa essere in grado di garantire l’opportunità di avere un look particolare che riesce a rispondere perfettamente ad ogni tipo di richiesta estetica.
Di conseguenza le montature per gli occhiali da lettura devono essere necessariamente studiate con attenzione in modo tale che si possa essere sicuri del fatto che, questi occhiali, riescano a rispondere perfettamente a tutte le proprie richieste.
La scelta della montatura deve essere svolta con grande attenzione in modo tale che si possa avere la sicurezza del fatto che questo tipo di oggetto possa essere usato senza alcuna complicazione, sia che si parli della versione ridiga che di quella di ultima generazione, ovvero maggiormente flessibile.

Vivere nelle casette in legno

Una tendenza degli ultimi anni in campo immobiliare vede la possibilità, se si ha uno spazio adeguato, di abitare in casette in legno.

Un materiale naturale

E’ inutile negarlo: vivere in un ambiente in legno è bello!
La stessa struttura architettonica comunica immediatamente una sensazione di calore accogliente.
Una casa in legno non necessita, come per le convenzionali fatte di tufo o mattoni forati, di intonacature e relative pitturazioni.
Le pareti che costituiscono gli interni, solitamente sono delle medesima essenza lignea dell’intera abitazione.
Vengono scelti legni aventi una stagionatura adeguata e appartenenti a categorie lignee come la quercia o il pioppo, aventi composizione porosa molto fitta, indice di ottima trasmittanza termica e di impermeabilità.
Le casette in legno da abitare hanno dei prezzi ragionevolmente abbordabili, tenuto conto della qualità dei disegni che le aziende specializzate offrono, con gamme di progetti abitativi per tutte le esigenze di spazio interno e di luogo in cui dovranno insistere.

Composizione delle strutture

La produzione delle casette in legno da abitare prende origine in tutti quei paesi, in maggioranza dell’est europeo, che hanno una grossa disponibilità nel reperire quantità e qualità di legname, territori dove prevalgono foreste e colture da albero.
La scelta è fatta su quei legni di natura abbastanza duri da poter sopportare sollecitazioni di carico e di montaggio.
I listoni ottenuti vengono “”preconfezionati”” a seconda della metratura della casa, e suddivisi per tipologia fra base, laterali e soffitto.
Poi si predisporranno con la stessa essenza o altre, a seconda dei gusti del committente, i pannelli che costituiranno parquet e pareti.
Il kit arriverà al futuro fortunato proprietario già pronto per essere assemblato, e verrà fondamentato su piattaforma di cemento o calcestruzzo precedentemente predisposta.

Tegole e infissi saranno sistemati a struttura ultimata

Fra la parte esterna e le pareti interne è predisposta un’intercapedine necessaria per il passaggio di tubazioni idriche, fognarie e dell’impianto elettrico, e che fungerà da camera d’aria per garantire il comfort termico grazie all’inserimento di materiali isolanti come la lana roccia.

Vivere in un sogno

Ora che la casa è pronta, non resta che arredarla, magari sfruttando le geometrie architettoniche dei travoni a vista o del tetto spiovente.
Casette in legno da abitare sono sinonimo di ricercatezza, di una personalità che si allontana dagli schemi soliti, alla ricerca di un benessere psico fisico che queste strutture aiutano a preservare essendo completamente naturali.
E poi il vantaggio è che rientrano nella categoria APE massima, quindi sotto l’aspetto green sono ecologiche, con un maggior efficientamento energetico e quindi con costi di gestione delle utenze più contenuti, specie se si è intelligentemente pensato ad un impianto fotovoltaico per l’approvvigionamento di corrente elettrica.

Casette gioco in legno, belle ed anche economiche

Le casette in legno da giardino sono il sogno di molti bambini, che vogliono farne il proprio santuario nonché il proprio rifugio segreto. Ciò che molto spesso i genitori non si aspettano, però, è che questo sogno è perfettamente realizzabile.

Spendere poco e far felici i bambini

Se si dispone di un’area privata all’aperto, come un giardino sufficientemente spazioso, perché non sfruttare questo spazio per fare un regalo ai propri figli?
Le casette di legno, infatti, sono certamente in grado di richiamare la gioia di ogni bambino, che con la fantasia possono già immaginare l’utilizzo versatile a cui destinarle. Oltretutto, disporre di una casetta in legno da giardino è piacevole non solo per il bambino, ma anche per l’adulto: queste strutture, infatti, attribuiscono certamente un valore aggiunto all’estetica della propria area all’aperto.
Esistono casette gioco economiche per bambini che, con un modico prezzo, presentano delle strutture allegre ma stabili e sicure, dalle rifiniture originali e fanciullesche. Grazie ad esse, non solo il bambino si può divertire, trasformando la casetta in una sala giochi (o in una sala studio) ma può rendere felici anche i genitori, che potranno ricercare un po’ più di ordine in casa.

La polifunzionalità delle casette in legno

Come già accennato, le piccole casette in legno da giardino possono essere utilizzate dagli stessi bambini per vari scopi: possono sia fungere da sala giochi da condividere con amici vivaci, che da sala studio. Se le dimensioni lo permettono, inoltre, la casetta può essere utilizzata per entrambi gli scopi, o per molto altro: nel caso di ragazzi più grandi, ad esempio, può essere il luogo ideale dove sviluppare indisturbati la propria passione, che sia essa musicale o artistica. Le casette gioco economiche per bambini possono, dunque, essere impiegate per molti scopi, tutti educativi e stimolanti.

Un tocco di originalità

Le casette gioco economiche per bambini molto spesso vengono vendute del normale colore del legno. La tinteggiatura, infatti, può rappresentare un costo importante, in quanto è necessario includere la manodopera nel prezzo (oltre che il costo dei materiali decorativi).
A tal proposito, però, un’attività interessante può essere quella di decorare la casa in autonomia, sfruttando l’originalità e la passione per l’arte. Un bambino, dunque, può chiedere l’aiuto del genitore per decorare la casa secondo i propri gusti, sia all’interno che all’esterno. Un’idea può essere quella di decorare le pareti interne rappresentando il proprio personaggio preferito, oppure una sorta di ritratto di famiglia. Per l’esterno, allo scopo di non risultare eccentrici, si può optare per un colore neutrale o per una combinazione equilibrata di colori vivaci e allegri, il tutto risparmiando una bella somma.

Come aprire una società a Cipro

L’idea di aprire una società on shore a Cipro appare molto interessante agli occhi degli investitori. Ecco quali sono tutti i vantaggi.

Business a Cipro: cosa c’è da sapere

Pur non essendo più il paradiso fiscale universalmente riconosciuto prima dell’entrata nell’Unione europea, Cipro è ancora un paradiso fiscale molto interessante e destinazione ideale per numerosi investitori provenienti da ogni angolo del mondo. Aprire una società on shore a Cipro, dunque, è a dir poco vantaggioso. A tale riguardo, è utile precisare che il contesto finanziario è decisamente interessante. Basti pensare che la tassazione è solo al 10%. Ma come fare per aprire una società on shore a Cipro? Quando si parla di Cipro è bene precisare che questo Paese ha trattati cosiddetti di doppia imposizione con ben 27 Stati. Tra questi ci sono anche alcuni Paesi europei con una tassazione di certo non irrisoria. Di per sé, il Paese in questione ha una fiscalità relativamente bassa. Da ciò appare chiaro il fatto che si tratta di una meta a dir poco strategica per tutti coloro che hanno deciso di investire nei mercati comunemente definiti emergenti. Inoltre, è bene tenere conto del fatto che quella di Cipro è un’economia in forte crescita e che i costi sono non molto alti.

La situazione politica

Chi ha intenzione di aprire una società on shore a Cipro deve essere consapevole del fatto che anche dal punto di vista politico la situazione appare tutto sommato stabile. Il PIL nella zona di Cipro facente capo alla Grecia sta dando segnali positivi e ciò fa ben sperare per il futuro. Ovviamente, la situazione della vicina Turchia influenza non poco l’andamento del Paese anche se esso resta comunque molto appetibile agli occhi degli investitori.

Le società a Cipro

Chi si sta chiedendo come aprire una società on shore a Cipro deve sapere che in questo Paese si ha la possibilità di scegliere tra filiali, partnership e società a responsabilità limitata. Questa ultima soluzione non prevede alcun genere di capitale minimo, i soci possono variare da 1 fino a 50, devono essere presenti di base 2 direttori e i conti devono essere depositati in lingua greca dopo essere stati opportunamente verificati. Le filiali, invece, non sono altro che delle vere e proprie succursali da registrare presso la camera di commercio che fanno capo ad una società estera considerata madre e, di conseguenza, responsabile di ogni azione. Per quanto riguarda, infine, le partnership, esse possono essere costituite tra un minimo di 2 e un massimo di 20 membri di cui almeno uno deve avere una responsabilità cosiddetta illimitata. Anche in questo caso, si deve procedere con l’iscrizione alla camera di commercio. Indipendentemente dalla tipologia scelta, chi ha intenzione di fare business a Cipro dovrebbe rivolgersi ad un professionista del settore in grado di seguire ogni fase dell’attività al fine di non incorrere in errori che già nel breve periodo potrebbero rivelarsi fatali.

Quanto costano gli occhiali da lettura?

La presbiopia è la difficoltà dell’occhio alla messa a fuoco da vicino e solitamente si manifesta con l’avanzare dell’età, tipicamente tra i 40 e i 50 anni. Il difetto si corregge facilmente indossando occhiali da vista. Ma quali lenti montare? E quanto costano le varie soluzioni?

Le lenti tradizionali

Una presbiopia semplice può essere facilmente risolta con lenti monofocali montate su occhiali pensati principalmente per favorire la lettura di un libro o lo svolgimento di una attività di precisione.
Se il difetto visivo è lieve ed è bilanciato su entrambi gli occhi si può ricorrere agli occhiali premontati che generalmente hanno un costo che può variare tra i 10 e i 50 Euro a seconda della qualità delle lenti e della montatura. Il consiglio per questo tipo di occhiali è comunque quello di non acquistare merce da bancarella, ma di verificare sempre la credibilità del produttore a garanzia della qualità del prodotto. Si tratta pur sempre di dispositivi che intervengono sulla nostra salute.
Il costo degli occhiali da lettura ordinati su misura si aggira generalmente intorno ai 100-120 Euro, se vengono scelte lenti semplici e installate su una montatura non di marca. La spesa chiaramente aumenta se vengono acquistate lenti con altri requisiti come la superficie antigraffio o altre caratteristiche fotocromatiche. Anche il costo della montatura può variare in base alla marca e alla qualità dei materiali.

Lenti progressive e degressive

Le lenti monofocali sono sconsigliate in caso di difetto più marcato, ovvero quando si rendono necessarie lenti multifocali. In questi casi il costo degli occhiali da lettura diventa più significativo. L’esborso complessivo potrebbe raggiungere anche i 300 Euro e persino oltre qualora venissero richieste ulteriori caratteristiche sia sulle lenti che sulla montatura.
Il vantaggio delle lenti multifocali (o progressive) è indubbiamente quello di consentire un utilizzo dinamico degli occhiali, che possono essere indossati sia svolgendo mansioni che richiedono la vista in campo lungo, quanto per le attività effettuate con oggetti molto vicini.
Alle lenti progressive spesso sono preferite quelle degressive che a differenza delle prime consentono al presbite di vedere in modo ottimale fino a media distanza. Sono l’ideale per chi lavora su una postazione fissa operando su oggetti vicini e dovendo talvolta volgere lo sguardo verso persone oppure oggetti posti a distanza maggiore. Questi occhiali non saranno indossati quando ci muove o si opera in campo largo. Anche per queste lenti, il prezzo finale può superare i 200 Euro.

Come risparmiare

Per contenere il costo degli occhiali da lettura la cosa migliore è rivolgersi a più ottici presenti nella propria zona o città e chiedere un preventivo su lenti e montatura. Le maggiori catene di negozi di ottica offrono sconti significativi poiché accentrano la produzione in grandi laboratori, abbattendo così notevolmente i costi di realizzazione. Tuttavia anche gli ottici non affiliati, talvolta propongono offerte molto interessanti.
Recentemente si sono diffusi anche servizi online presso i quali caricando la copia della prescrizione è possibile ordinare occhiali completi con lenti su misura includendo eventuali optional. Attraverso questi servizi si può risparmiare anche un 30% rispetto all’acquisto in negozio. Tuttavia senza l’aiuto di personale qualificato non sempre è possibile valutare bene l’acquisto.

Ricaricare le cartucce della stampante

Ricaricare le cartucce della stampante è una pratica piuttosto diffusa che consente un notevole risparmio sia in termini economici che per l’ambiente.

Perché ricaricare

I grandi marchi e i rivenditori ufficiali vedono la ricarica per cartucce per stampante come una sorta di pratica abominevole, ma le cartucce ricaricate non sono poi così “”pericolose””. E’ sicuramente vero che nel caso in cui si debba far intervenire l’assistenza per problemi alla stampante, l’uso di cartucce ricaricate o rigenerate, invalida la garanzia. E vero anche che, la ricarica eseguita artigianalmente e con materiali di scarsa qualità, può far correre il rischio di buttare via dei soldi anziché risparmiare.
Chi usa pochissimo la stampante e cambia solo due o tre cartucce all’anno può tranquillamente acquistare cartucce originali, almeno nel periodo di garanzia; chi invece stampa in grandi quantità può utilizzare le cartucce ricaricate acquistandole nei negozi che offrono questo servizio o, per i più pratici, provando con i kit fai da te.
In ogni caso, considerato che il prezzo delle cartucce equivale quasi al costo per l’acquisto di una stampante e che lo smaltimento delle cartucce usate ha costi notevoli per l’ambiente, la ricarica per cartucce per stampante può essere la soluzione per risolvere questi problemi.

Come ricaricare

La soluzione più pratica è senza ombra di dubbio quella di acquistare un kit per la ricarica per cartucce per stampante.
Il kit, che può essere acquistato agevolmente nei negozi specializzati o direttamente su siti on line, deve contenere un inchiostro, compatibile con la stampante da utilizzare, suddiviso in quattro flaconi, corrispondenti ai quattro colori base: nero, magenta, ciano e giallo.
A questo punto è necessario individuare, nella cartuccia da ricaricare, i fori in cui bisognerà iniettare l’inchiostro e che di solito si trovano sotto l’etichetta adesiva che si trova nella parte superiore della cartuccia.
Dopo aver indossato un paio di guanti usa e getta e aver prelevato un po’ di inchiostro con una siringa, si può procedere a iniettare l’inchiostro nel foro del colore corrispondente.
E’ fondamentale ricordare di cambiare siringa a ogni flacone per evitare compromettenti scambi di colore che potrebbero alterare irrimediabilmente il risultato in fase di stampa. Al termine dell’operazione si dovranno ricoprire i fori con nastro adesivo e lasciar riposare la cartuccia per qualche ora, per permettere il corretto assorbimento da parte delle spugne interne alla cartuccia stessa.
Le cartucce non possono sopportare troppe ricariche e quindi è meglio evitare di ricaricarle per più di 4 – 5 volte.

Prezzi

I prezzi dei kit completo per la ricarica delle cartucce per stampante può variare a seconda della quantità e della qualità dell’inchiostro contenuto nei flaconi. Il kit, comprendente gli accessori per la ricarica (guanti in lattice, tappini in silicone e siringa) e quattro flaconi da 100 ml di inchiostro, può avere un prezzo oscillante tra Euro 12,00 a Euro 15,00.

Report dell’Oxfam sul divario tra ricchi e poveri nel mondo

Dati dell’Oxfam

L’Oxfam ha pubblicato in questi giorni un report che indica ancora una volta la forte disuguaglianza tra ricchi e poveri nel mondo che sembra non finire mai.

Questo report, elaborato su dati raccolti da Credit Suisse, evidenzia che i ricchi sono l’1% della popolazione mondiale con una ricchezza ugiuale a quella del restante 99% .

Questo un quadro allarmante mondiale persiste da tempo.
Secondo i dati l’aumento della ricchezza mondiale (82%) è in pochissime mani. Questi dati sono stati esposti proprio a ridosso del World Economic Forum di Davos.

L’Oxfam ha esaminato il periodo dal marzo 2016 al marzo 2017 e ha potutot constatare che ogni due giorni è nato un nuovo miliardario, e a questo propsito la presidente Oxfam Italia, Maurizia Iachino afferma: “non è sintomo di un’economia fiorente se a pagarne il prezzo sono le fasce più povere e vulnerabili dell’umanità”.

In Italia

Anche in Italia continua a crescere il divario tra i ricchi e i poveri.
Infatti la ricchezza è posseduta per il 66% dai più ricchi (20%) mentre il 60% della popolazione ne possiede il 14,8%.

Per questo l’Italia nel 2016 è stata posta al 20esimo posto sui 28 Paesi europei.

L’Ocse, a ottobre scorso, ha inoltre evidenziato come queste disuguaglianze di reddito siano maggiori sui giovani e le donne, categorie con lavori sempre più precari e che sono sempre più povere.

Demopolis ha eseguito in Italia un’indagine statistica e conferma che questa situazione in Italia è percepito dagli italiani e per il 61% è in crescita. Questi dati sono stati presi dall’ Oxfam e spediti ai candidati premier dell’Italia per prepararsi alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo.

Proposte per il governo

Oxfam ha esposto anche delle proposte al nuovo futuro governo riguardo le tasse, la disoccupazione e la spesa pubblica.

Sulla base dei dati della Ong britannica inoltre è la popolazione femminile la meno considerata nel mondo del lavoro, su scala mondiale.

Perlatro i super ricchi sono in prevalenza uomini: 1 su 10 è una donna. A parte questo per la gente comune c’è sempre un grande divario retributivo tra uomini e donne, le donne infatti guadagnano in media il 23% in meno degli uomini per lo stesso lavoro allo stesso livello. Infine molte volte vi sono condizioni di lavoro che non permettono alle donne di coniugare l’attività professionale con le loro esigenze familiari.

Arrossamento degli occhi

L’arrossamento oculare rappresenta una condizione abbastanza comune, la quale, quasi mai, desta preoccupazioni. Spesso potrebbe comportare la simultanea presenza di altri sintomi ad esso associati.

Occhi arrossati, di cosa si tratta

Gli occhi arrossati sono noti, dal punto di vista medico-scientifico, con il termine di “”iperemia congiuntivale””. E’ un disturbo caratterizzato principalmente da arrossamento della porzione bianca dell’occhio, ossia la sclera, ma anche dal coinvolgimento della congiuntiva, cioè la struttura rosastra che riveste internamente le palpebre. Queste strutture anatomiche possono apparire di colore rosso quando subiscono un danno, con dilatazione dei vasi sanguigni che le irrorano.
Molto spesso, gli occhi arrossati non sono l’unico sintomo presente in caso di infiammazione oculare, in quanto potrebbero essere associati ad altri sintomi, a seconda delle cause, tra cui prurito (il quale a sua volta comporta un peggioramento del rossore in seguito al grattamento), lacrimazione, gonfiore, disturbi della vista, o dolore.

Cause dell’arrossamento oculare

Tra i principali fattori responsabili del rossore degli occhi rientrano, senza dubbio, infiammazioni oculari, di solito transitorie, di natura infettiva e allergica. Le infezioni più frequenti e note, causanti gli occhi arrossati, sono rappresentate dalle congiuntiviti batteriche, le quali comportano un senso di fastidio, come se fosse presente un corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione, bruciore e secrezioni purulente. Tra le congiuntiviti, rientrano anche quelle allergiche, soprattutto in determinati periodi dell’anno (primavera), dovute all’esposizioni a pollini irritanti. Un’altra causa responsabile dell’iperemia (rossore) della sclera, è un eccessiva esposizione alle luci dello schermo di un computer, di un cellulare, o addirittura di una televisione, che potrebbero influenzare la capacità visiva dell’occhio, che appare arrossato e stanco, soprattutto quando non vengono rispettate le buone norme di distanza dallo schermo.
Altro fattore scatenante potrebbe essere l’utilizzo prolungato delle lenti a contatto, le quali riducono il diretto contatto dell’occhio con l’aria atmosferica, facendo in modo che l’occhio diventi più secco, ma anche più rosso.
Infine altre cause del rossore agli occhi potrebbero essere rappresentate dalla mancanza di sonno ed eccessiva stanchezza, dal fumo di sigaretta (di per sè irritante per la superficie oculare), dall’alcol, traumi e abrasioni, oppure da un semplice raffreddore.

Come prevenire gli occhi arrossati

Di solito il rossore agli occhi è un disturbo che può durare al massimo qualche giorno, relativamente alla causa, ed è importante capire quando è opportuno rivolgersi ad uno specialista (in caso per esempio di occhi rossi accompagnati da mal di testa, o visione di aloni luminosi o annebbiata). Ovviamente, sarà possibile effettuare qualche piccolo accorgimento per evitare l’insorgenza degli occhi arrossati.
Per esempio, è fondamentale mantenere sempre un’accurata igiene delle mani per indossare le lenti a contatto; evitare l’utilizzo di saponi eccessivamente irritanti per il lavaggio del viso; evitare di strofinarsi gli occhi con le mani sporche, soprattutto se è già in atto un’infiammazione oculare; astenersi al prolungato uso di computer o cellulari che potrebbero stancare la vista, con bruciore e rossore degli occhi.

Ricaricare le cartucce Canon

Ricaricare le cartucce Canon con l’inchiostro per cartucce ricaricabili Canon è sostanzialmente semplice e chiunque lo può fare, con qualche dovuta accortezza. In commercio esistono diversi modelli di stampanti Canon e, per questo, vedremo come ricaricare le cartucce Canon nei modelli principali.

Inchiostro nero

Per ricaricare le cartucce dei modelli PG-37 PG-50 PG-10 PG-40 PG-512 PG-450 PG-445 con inchiostro per cartucce ricaricabili Canon di colore nero bisogna praticare, con l’ausilio di un trapano o di un oggetto appuntito, un foro di circa due millimetri. Da questo foro bisogna inserire la siringa fino a farle raggiungere il centro della cartuccia e, dopodiché, iniettare circa dieci millilitri di inchiostro per le PG-37, quindici millilitri per le PG-40 e PG-512, venti millilitri per le PG-50molto lentamente. Una volta iniettato l’inchiostro si deve chiudere ermeticamente il foto praticato avendo cura di non coprire il buco di ventilazione posto sotto la lettera B. Far riposare la cartuccia fin quando l’inchiostro non avrà raggiunto la testina e solo allora inserire la cartuccia ricaricabile Canon nella stampante ed avviare una stampa di prova o un ciclo di pulizia. E’ bene ricordare di non installare mai la cartuccia se perde colore ma piuttosto prelevare da essa circa un millilitro di inchiostro.

Inchiostro a colori

Per ricaricare le cartucce dei modelli CL-38 CL-41 CL-51 CL-511 CL-513 CL-541 CL-546 con inchiostro per cartucce ricaricabili Canon a colori bisogna togliere, con l’ausilio di un coltello o taglierino, il coperchio che è saldato termicamente. Sotto il coperto vi sono tre serbatoi di colori con una spugna. Bisogna inserire la siringa nella spugna ed iniettare lentamente circa due o tre millilitri di inchiostro per ogni colore per le CL-38 e CL-511, quattro millilitri di inchiostro per colore per le CL-41 e CL-513, sette millilitri di inchiostro per colore per le CL-51. La mappa dei colori da seguire è indicata da una figura, quando la spugna si colorerà significa che il serbatoio è pieno. E’ molto importante fermarsi prima di riempire troppo il serbatoio perché si contaminerebbero gli altri colori. Una volta conclusa l’operazione di riempimento bisogna richiudere il coperchio fissandolo col nastro adesivo, avendo cura di non coprire il foro di ventilazione che si trova sotto la lettera C. E’ bene considerare che i serbatoi dei colori non si finiscono contemporaneamente ma dipende dalla frequenza con la quale si usa quel determinato colore.

Inchiostro per cartucce ricaricabili Canon

Alcune persone decidono di non ricaricare le cartucce Canon perché non sanno dove trovare l’inchiostro per cartucce ricaricabili Canon. In realtà, a differenza di qualche anno fa, reperire l’inchiostro (sia nero che a colori) è molto semplice. Si può trovare in qualche negozio di elettronica o addirittura sui grandi siti di shopping online in formati più grandi e a prezzi davvero convenienti.