Cause della perdita di memoria a breve termine

La perdita di memoria a breve termine è un problema comune e può andare dallo smarrimento delle chiavi a una confusione più diffusa su eventi recenti.
Alcuni tipi di perdita di memoria sono più gravi di altri, quindi è importante capire quale sia esattamente la causa della perdita di memoria a breve termine per assicurarti che non richieda cure mediche. Ci sono diverse cose che possono causare perdita di memoria a breve termine.

Squilibrio ormonale

Una causa molto comune di perdita di memoria a breve termine nelle donne è data dai cambiamenti negli ormoni che si verificano durante la menopausa. L’estrogeno, un ormone importante delle donne, tende a diminuire durante la menopausa e questo può avere un effetto negativo sulla capacità di ricordare.

Stress

Diverse cose possono causare il funzionamento del cervello in modo diverso, e lo stress è uno dei problemi più comuni che altera il funzionamento del cervello. Livelli elevati di stress possono fare perdere la memoria a volte perché hai tanto da ricordare.

Mancanza di sonno

Il sonno è assolutamente essenziale per il cervello. Il sonno aiuta il cervello a cementare i ricordi, a spostare i ricordi a breve termine in quelli a lungo termine e a consolidare le informazioni. Senza una quantità adeguata di sonno, il cervello potrebbe non essere in grado di formare i ricordi con la stessa facilità.

Depressione

La depressione non è solo un disturbo che colpisce l’umore. E’ radicata nel cervello, può influenzare anche molte altre funzioni, come la capacità di concentrazione. Questo può aumentare le probabilità di avere problemi con la memoria, dal momento che il cervello ha difficoltà a focalizzare abbastanza su un evento per creare un ricordo.

Farmaci

Diversi farmaci, entrambi i farmaci prescritti e in altro modo, possono avere effetti sulla memoria. Alcuni farmaci comuni possono causare problemi con la memoria a breve termine e sono farmaci anti-ansia, farmaci per abbassare il colesterolo, farmaci antiepilettici e persino antistaminici. Tuttavia, abusare dell’alcool e di altre droghe, specialmente i narcotici, può causare anche perdita di memoria a breve termine.

Trauma alla testa

Commozioni cerebrali possono causare danni che dura più a lungo del mal di testa che viene fornito con la ferita. Mentre è probabile che la perdita di memoria da una singola commozione cerebrale migliori, le concussioni multiple possono causare gravi danni alla capacità del cervello di formare ricordi.

Condizioni mediche

A volte, alcune malattie potrebbero causare alcuni problemi. Infezioni cerebrali causate da HIV / AIDS o dalla malattia di Lyme sono i comuni responsabili della perdita di memoria, così come tumori cerebrali o demenza. Anche condizioni reversibili come una carenza di vitamina B12 possono esserne la causa.

Problemi di sonno

Se abbiamo dei problemi con il sonno, ovvero soffriamo di insonnia dobbiamo fare molta attenzione ai cibi che mangiamo prima di andare a letto, e in caso tale accortezza non funzioni la Natura ci offre diverse tipologie di rimedio per l’insonnia con cure naturali per curarla e combatterla, come oli essenziali, fiori di Bach, o tisane che sono un ottimo rimedio naturale per conciliare il sonno.

Cause dell’Insonnia

Le cause dell’insonnia possono essere molteplici, dallo stress lavorativo, dovuto sia al troppo impegno o a qualche preoccupazione dovuta magari dalla perdita del lavoro stesso. Altre cause possono essere momenti depressivi, di alterazione del nostro stato psico-fisico naturale. Un’altra causa della perdita di sonno può essere il cambio di stagione, o per chi ha il sonno molto delicato, anche il cambiamento dall’ora solare all’ora legale può costituire un motivo per la perdita almeno temporanea del sonno.

Tipologie di Insonnia:

a) difficoltà nella prima fase del sonno. Incapacità ad addormentarsi;
b) risvegli frequenti durante la notte, sonno disturbato, interrotto, poco profondo.Con questo tipo di insonnia al mattino ci si sveglia stanchissimi, ancor più di quando siamo andati a letto la sera;
c) insonnia mattutina, ovvero risveglio anticipato, dopo aver dormito solo poche ore.

L’alterazione del sonno può essere di breve durata, una settimana circa, definita temporanea, di media durata, due o tre settimane circa,o cronica, quando supera le tre settimane o si ripresenta ciclicamente a seconda delle circostanze di vita o al cambio periodico di stagione.

In ognuna di queste circostanze non deve comunque essere mai trascurata poiché se non riposiamo bene la notte poi il tutto si riversa sulla nostra vita diurna alterando dunque la nostra quotidianità.
Una notte insonne, e ancor peggio quando la notte non è solo una , ma un periodo protratto nel tempo, comporta spossatezza di giorno, irritabilità, e ciò compromette le interazioni e i nostri rapporti della vita quotidiana, aggravando ancor di più il nostro stato di malessere. A questo punto aumentano le nostre frustrazioni, le nostre preoccupazioni e aumenta ancor più il disagio e l’insonnia notturna.

E’ un circolo che deve essere spezzato. Se soffrite di insonnia di qualunque natura non dovete trascurarla affatto, per l’insonnia vi sono cure naturali per curarla e combatterla, nei casi più gravi è il caso di ricorrere subito ad uno specialista per ripristinare il più velocemente possibile gli armoniosi rapporti naturali del sonno-veglia.

Rimedi Naturali

La natura come spesso accade ci viene in soccorso quando ne abbiamo bisogno. Ed anche in questa circostanza, come altre della vita, ci offre i suoi rimedi.
Per l’insonnia esistono cure naturali per curarla e combatterla come varie piante con effetti calmanti che possono aiutarci a prendere sonno o ad avere un sonno più consolidato, ovvero con meno interruzioni.
La CAMOMILLA è sicuramente la più conosciuta. Un infuso prima di coricarsi favorisce l’addormentamento. Attenzione che se lasciata otre i 3 minuti in infusione sortisce l’effetto opposto.
Il TIGLIO favorisce il sonno con il suo lieve effetto sedativo.
Il BIANCOSPINO è un antispasmodico naturale.
lL PASSIFLORA ottima contro lo stress, agisce con effetto ansiolitico sul sistema nervoso centrale.
La MELISSA e la VALERIANA come la Camomilla sono tra i rimedi più conosciuti. Hanno proprietà analgesiche e ansiolitiche.

Fate molta attenzione però ai rimedi fai da te. Se avete problemi di sonno ,è bene che anche per la preparazione di una tisana vi rivolgiate ad un erborista che vi preparerà il giusto dosaggio nella giusta concentrazione.

Quanto costano gli occhiali da lettura?

La presbiopia è la difficoltà dell’occhio alla messa a fuoco da vicino e solitamente si manifesta con l’avanzare dell’età, tipicamente tra i 40 e i 50 anni. Il difetto si corregge facilmente indossando occhiali da vista. Ma quali lenti montare? E quanto costano le varie soluzioni?

Le lenti tradizionali

Una presbiopia semplice può essere facilmente risolta con lenti monofocali montate su occhiali pensati principalmente per favorire la lettura di un libro o lo svolgimento di una attività di precisione.
Se il difetto visivo è lieve ed è bilanciato su entrambi gli occhi si può ricorrere agli occhiali premontati che generalmente hanno un costo che può variare tra i 10 e i 50 Euro a seconda della qualità delle lenti e della montatura. Il consiglio per questo tipo di occhiali è comunque quello di non acquistare merce da bancarella, ma di verificare sempre la credibilità del produttore a garanzia della qualità del prodotto. Si tratta pur sempre di dispositivi che intervengono sulla nostra salute.
Il costo degli occhiali da lettura ordinati su misura si aggira generalmente intorno ai 100-120 Euro, se vengono scelte lenti semplici e installate su una montatura non di marca. La spesa chiaramente aumenta se vengono acquistate lenti con altri requisiti come la superficie antigraffio o altre caratteristiche fotocromatiche. Anche il costo della montatura può variare in base alla marca e alla qualità dei materiali.

Lenti progressive e degressive

Le lenti monofocali sono sconsigliate in caso di difetto più marcato, ovvero quando si rendono necessarie lenti multifocali. In questi casi il costo degli occhiali da lettura diventa più significativo. L’esborso complessivo potrebbe raggiungere anche i 300 Euro e persino oltre qualora venissero richieste ulteriori caratteristiche sia sulle lenti che sulla montatura.
Il vantaggio delle lenti multifocali (o progressive) è indubbiamente quello di consentire un utilizzo dinamico degli occhiali, che possono essere indossati sia svolgendo mansioni che richiedono la vista in campo lungo, quanto per le attività effettuate con oggetti molto vicini.
Alle lenti progressive spesso sono preferite quelle degressive che a differenza delle prime consentono al presbite di vedere in modo ottimale fino a media distanza. Sono l’ideale per chi lavora su una postazione fissa operando su oggetti vicini e dovendo talvolta volgere lo sguardo verso persone oppure oggetti posti a distanza maggiore. Questi occhiali non saranno indossati quando ci muove o si opera in campo largo. Anche per queste lenti, il prezzo finale può superare i 200 Euro.

Come risparmiare

Per contenere il costo degli occhiali da lettura la cosa migliore è rivolgersi a più ottici presenti nella propria zona o città e chiedere un preventivo su lenti e montatura. Le maggiori catene di negozi di ottica offrono sconti significativi poiché accentrano la produzione in grandi laboratori, abbattendo così notevolmente i costi di realizzazione. Tuttavia anche gli ottici non affiliati, talvolta propongono offerte molto interessanti.
Recentemente si sono diffusi anche servizi online presso i quali caricando la copia della prescrizione è possibile ordinare occhiali completi con lenti su misura includendo eventuali optional. Attraverso questi servizi si può risparmiare anche un 30% rispetto all’acquisto in negozio. Tuttavia senza l’aiuto di personale qualificato non sempre è possibile valutare bene l’acquisto.

Arrossamento degli occhi

L’arrossamento oculare rappresenta una condizione abbastanza comune, la quale, quasi mai, desta preoccupazioni. Spesso potrebbe comportare la simultanea presenza di altri sintomi ad esso associati.

Occhi arrossati, di cosa si tratta

Gli occhi arrossati sono noti, dal punto di vista medico-scientifico, con il termine di “”iperemia congiuntivale””. E’ un disturbo caratterizzato principalmente da arrossamento della porzione bianca dell’occhio, ossia la sclera, ma anche dal coinvolgimento della congiuntiva, cioè la struttura rosastra che riveste internamente le palpebre. Queste strutture anatomiche possono apparire di colore rosso quando subiscono un danno, con dilatazione dei vasi sanguigni che le irrorano.
Molto spesso, gli occhi arrossati non sono l’unico sintomo presente in caso di infiammazione oculare, in quanto potrebbero essere associati ad altri sintomi, a seconda delle cause, tra cui prurito (il quale a sua volta comporta un peggioramento del rossore in seguito al grattamento), lacrimazione, gonfiore, disturbi della vista, o dolore.

Cause dell’arrossamento oculare

Tra i principali fattori responsabili del rossore degli occhi rientrano, senza dubbio, infiammazioni oculari, di solito transitorie, di natura infettiva e allergica. Le infezioni più frequenti e note, causanti gli occhi arrossati, sono rappresentate dalle congiuntiviti batteriche, le quali comportano un senso di fastidio, come se fosse presente un corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione, bruciore e secrezioni purulente. Tra le congiuntiviti, rientrano anche quelle allergiche, soprattutto in determinati periodi dell’anno (primavera), dovute all’esposizioni a pollini irritanti. Un’altra causa responsabile dell’iperemia (rossore) della sclera, è un eccessiva esposizione alle luci dello schermo di un computer, di un cellulare, o addirittura di una televisione, che potrebbero influenzare la capacità visiva dell’occhio, che appare arrossato e stanco, soprattutto quando non vengono rispettate le buone norme di distanza dallo schermo.
Altro fattore scatenante potrebbe essere l’utilizzo prolungato delle lenti a contatto, le quali riducono il diretto contatto dell’occhio con l’aria atmosferica, facendo in modo che l’occhio diventi più secco, ma anche più rosso.
Infine altre cause del rossore agli occhi potrebbero essere rappresentate dalla mancanza di sonno ed eccessiva stanchezza, dal fumo di sigaretta (di per sè irritante per la superficie oculare), dall’alcol, traumi e abrasioni, oppure da un semplice raffreddore.

Come prevenire gli occhi arrossati

Di solito il rossore agli occhi è un disturbo che può durare al massimo qualche giorno, relativamente alla causa, ed è importante capire quando è opportuno rivolgersi ad uno specialista (in caso per esempio di occhi rossi accompagnati da mal di testa, o visione di aloni luminosi o annebbiata). Ovviamente, sarà possibile effettuare qualche piccolo accorgimento per evitare l’insorgenza degli occhi arrossati.
Per esempio, è fondamentale mantenere sempre un’accurata igiene delle mani per indossare le lenti a contatto; evitare l’utilizzo di saponi eccessivamente irritanti per il lavaggio del viso; evitare di strofinarsi gli occhi con le mani sporche, soprattutto se è già in atto un’infiammazione oculare; astenersi al prolungato uso di computer o cellulari che potrebbero stancare la vista, con bruciore e rossore degli occhi.

Occhi stanchi ed affaticati

Avere gli occhi stanchi

Gli occhi stanchi ​​sono un disagio che si ha dopo molte ore davanti a un computer o un altro dispositivo elettronico.

È un disagio molto comune che è spesso accompagnato da rossore, visione offuscata o mal di testa.
Il più delle volte, proviene dal effettuare troppi sforzi per la vista. Tuttavia, può anche provenire da una malattia degli occhi come la miopia o l’astigmatismo.

Se i sintomi sono molto ricorrenti, nonostante le ore di riposo, è essenziale consultare un medico per ricevere un trattamento adeguato.

Nel resto dei casi, possiamo ricorrere a una serie di rimedi per gli occhi stanchi e affaticati anche casalinghi che ci servono per rilassare la vista e alleviare la fatica.

Rimedio alla carota

Le proprietà antinfiammatorie della carota, combinate con quelle del prezzemolo e del sedano, ci permettono di eseguire un trattamento rilassante per gli occhi e il nervo ottico.

ingredienti
½ carota
1 gambo di sedano
1 rametto di prezzemolo

Metti tutti gli ingredienti nel frullatore, aggiungi un filo d’acqua per una facile miscelazione e mescola il tutto fino ad ottenere una pasta densa.
Immergere alcuni pezzi di cotone e applicarli su palpebre chiuse per 5 minuti.
Risciacquare con acqua fredda e lasciare riposare.

Rimedio alla camomilla

I fiori di camomilla sono sempre stati usati come trattamento per gli occhi stanchi perché non causano allergie e riducono l’infiammazione.

ingredienti
1 cucchiaio di fiori di camomilla (10 g)
½ bicchiere d’acqua (125 ml)

Far bollire la mezza tazza di acqua, aggiungere i fiori di camomilla e lasciarla riposare fino a quando raggiunge una temperatura confortevole.
Quando è pronto, immergere alcuni pezzi di cotone e applicarli sulle palpebre con un leggero massaggio.
Utilizzare più volte al giorno, ogni giorno.

I migliori rimedi per occhi affaticati e stanchi

Tutti i rimedi naturali per donare sollievo agli occhi affaticati dal lavoro, dal continuo contatto con schermi e dallo stress, nonché da caratteristiche particolari – come il colore – che rendono alcuni organi visivi più sensibili di altri.

Quando gli occhi sono affaticati e come riconoscerli

La stanchezza è una condizione che riguarda e abbraccia tutto il corpo. Si parla molto spesso di stanchezza fisica, e ancor più spesso di stanchezza psicologica, ma raramente si fa cenno a un tipo di stress che riguarda una parte del corpo ben delimitata, nonché una di quelle più utilizzate nella vita di tutti i giorni: gli occhi.
Gli occhi possono rivelarsi molto affaticati in seguito a un’intensa giornata. Le cause che possono portare un affaticamento agli occhi sono certamente molteplici, e molte di esse lavorano in sinergia, creando condizioni ancora più intense e dannose (l’affaticamento degli occhi può, col tempo, portare a una ridotta visibilità). Certamente è notevole il contributo dato dall’utilizzo prolungato del computer e del cellulare, nonché dalla lettura (soprattutto in casi di scarsa luce) e dalle allergie. Per questo sono utili dei rimedi per occhi affaticati e stanchi.
L’affaticamento degli occhi si riconosce in modo immediato: si fa fatica a tenerli aperti, si può verificare la difficoltà di mettere a fuoco gli oggetti e, in generale, si percepisce un senso di pesantezza che grava sull’area intorno al bulbo oculare.

I migliori rimedi per occhi affaticati e stanchi

Ogni qualvolta si percepisce una stanchezza negli occhi, un buon rimedio (temporaneo) è quello di chiudere le palpebre per qualche secondo o minuto: in questo modo si consente al complesso sistema interno all’occhio di fare un bel respiro e scaricare tutta la tensione accumulata.
Inoltre, quando vi sono condizioni ambientali sfavorevoli (vento eccessivo oppure caldo intenso) è consigliabile utilizzare delle lacrime artificiali per mantenere l’occhio idratato e fresco, evitando sensazione di secchezza e di stress.
Alcune erbe possono sono tra i migliori rimedi per occhi affaticati e stanchi: quando si percepisce stanchezza, infatti, possono essere utilizzate delle bustine di te nero o verde (tiepide o fredde) da applicare sugli occhi chiusi. Evitare, invece, erbe urticanti che potrebbero solo peggiorare la situazione. Anche applicare delle fette di patate o di cetriolo – come si vede spesso in tv – è una reale e valida soluzione.

Le abitudini che rendono lo sguardo più bello

Vi sono delle indicazioni da seguire sin da quando si è piccoli per evitare non solo problemi alla vista, ma anche inestetismi dell’area che circonda gli occhi. Innanzitutto, come rimedi per gli occhi affaticati e stanchi, quando si lavora al computer o si gioca con uno schermo, è bene tenersi a debita distanza e fare delle pause a cadenza regolare; non solo: si consiglia di preferire livelli di luminosità di questi dispositivi adeguati alle condizioni luminose dell’ambiente (evitare, dunque, differenze notevoli).
Quando, inoltre, si passa da un ambiente poco illuminato a uno ricco di luce, è bene dare il tempo agli occhi di adeguarsi alle nuove condizioni.

Da cosa dipende il mal di testa

Le cause del mal di testa sono diverse, i sintomi possono aiutare il medico a determinare l’origine e il trattamento appropriato. Dietro una cefalea non si nasconde sempre una malattia, ma il disturbo va curato.

I principali mal di testa

Quando si viene colpiti da un improvviso mal di testa tutto intorno si ferma, non si riesce a compiere nessuna azione, qualsiasi rumore viene percepito in modo amplificato, nemmeno sdraiati sul letto si trova giovamento. Trovare le cause del mal di testa non è facile poiché i fattori scatenanti sono diversi. Sicuramente è uno dei disturbi più frequenti che colpisce le persone di tutte le età almeno una volta nella vita. La cefalea si presenta con un dolore che interessa il capo. Esistono cefalee primitive dove è difficile determinare la causa scatenante. Esistono circa un centinaio di forme tra cui la cefalea a grappolo, l’emicrania, la cefalea di tensione, la cefalgia autonoma del Trigeminal. Ci sono poi le cosiddette forme secondarie che possono derivare da infezioni, tumori, traumi cranici, patologie che colpiscono occhi, naso e orecchi. Alcuni mal di testa invece sono attivati da fattori di stile di vita tra cui bere molto alcool e in particolare il vino rosso, saltare i pasti, essere stressati, mangiare alcuni alimenti che contengono nitrati, soffrire di insonnia, adottare una cattiva postura.

Diagnosi e terapia

Per individuare le cause del mal di testa è opportuno rivolgersi a uno specialista. Un approfondito colloquio con il malato è finalizzato alla ricostruzione delle caratteristiche della cefalea, della sua storia familiare e personale, completato poi da un esame clinico. Nei casi più difficili il medico ricorre ad esami di laboratorio radiologici chiedendo al paziente di sottoporsi a una TAC o a una risonanza magnetica. In relazione al tipo di cefalea in genere vengono prescritti gli analgesici che alleviano il dolore, nei casi più gravi può essere utile un supporto psicologico. Visto che le cause del mal di testa sono molteplici e dipendono da differenti fattori, è importante trovare prima di tutto qual è l’origine del disturbo.

Cosa fare per combattere il mal di testa

Scoprire le cause del mal di testa non è sempre semplice, per facilitare il compito allo specialista e prescrivere la cura giusta, il paziente potrebbe tenere un diario e raccogliere, ogni volta che il malessere si presenta, tutte le informazioni della sua cefalea. E’ importante valutare l’intensità, la localizzazione del dolore, lo stile di vita, le abitudini alimentari, la qualità del sonno. Più notizie si riescono a raccogliere e maggiore è la possibilità di individuare le cause del mal di testa. In questo modo è possibile mettere a fuoco le caratteristiche della cefalea e condividere il materiale raccolto con il medico di famiglia o lo specialista.