Quali sono i nuovi paradisi fiscali nel mondo?

Comprendere il sistema economico e quello dei paradisi fiscali, è un elemento fondamentale in una società capitalistica come quella odierna. Di seguito esponiamo alcune linee guida.

I paradisi fiscali

Con il termine paradiso fiscale si fa riferimento a un paese che garantisce, una bassa o nulla imposta sul prodotto economico di una azienda o di una persona fisica e il relativo segreto bancario, sui movimenti e le operazioni effettuate. Spesso il termine viene associato erroneamente anche a quello di evasione fiscale. In un mondo globalizzato come l’odierno, tali paesi, appaiono come buchi neri all’interno di un sistema capitalistico, dato che come il nettare di un fiore, i nuovi paradisi fiscali nel mondo attirano i capitalisti o le persone fisiche che per motivi economici o personali decidono di rifugiarsi da tasse dalle impista sul reddito e dal fisco.
Per cercare di limitare l’operatività di questi stati , sono stati creati tutta una serie di accordi tra i paesi che fino ad adesso erano considerati “paradisi fiscali” e l’Italia. Si fa un semplice esempio in Europa, nei quali ancora esistono paradisi come il Principato di Monaco, la Svizzera, San Marino il Liechtenstein, fino ad arrivare ad Hong Kong Singapore, Dubai. Ora in questi paesi, portare i propri capitali e così fuggire alla imposta del fisco, è diventato sempre più difficile. Precisiamo che non tutti nuovi paradisi fiscali nel mondo sono considerati in una black list dall’Ocse, ma solo alcuni, in cui l’imposta è nulla o inesistente ed è impossibile risalire alla contabilizzazione economica. Si parla quindi da un lato di voluntary disclouser , quindi di collaborazione volontaria, con l’Ocse, dall’altro l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha creato una black list di quei paesi che in nessun modo collaborano al fine di un controllo economico. Dato che la ricerca di luoghi dove non vi siano formi di tassazione è sempre maggiore, le società e le persone tendono a ricercare stati sempre più lontani dal controllo dei mercati comuni, anche in località di dubbia tutela politica e di valori democratici, ma che garantiscono una salvaguardia del credito.

I nuovi paradisi fiscali del mondo

Nascono quindi i nuovi paradisi fiscali nel mondo. Nel 2017 la Black List creata dall’Ocse, ha eliminato paesi come Svizzera, Lussemburgo, la stessa Dubai, dato agli accordi stipulati, ma è andata ad introdurre nuovi paesi in cui l’imposta è pari o quasi zero. Si annoverano nel 2017 tra i nuovi paradisi fiscali nel mondo addirittura gli Usa. Nel Delaware, persino a Woshington Dc e nel Nevada, chi apre una società è invisibile al fisco, dato che gli Usa si rifiutano di scambiare dati economici con l’Ocse.
Oltre a quelli comunemente conosciuti, come, L’isola di Mann, Jersey, Irlanda, Mauritus, Panama sono molti i nuovi paesi che offrono un imposta sul reddito pari a zero, o talmente bassa da essere insignificante.

Elenco dei nuovi paradisi del 2017

La Comunità Europea, in accordo con le agenzie delle singoli paesi membri ha delineneato nel 2017 una lista di nuovi paradisi fiscali nel mondo, inglobando stati che prevedono la creazione di società offshore o la tutela del segreto bancario con un regime di imposta basso. I principali oramai si concentrano nelle zone dell’Asia, dei Caraibi e di Panama: Bahams, Brunei, Gibuti, Grenada, Guatemala, Isole di Cook, isole Marshall, Oman, Polinesia Francese, Tonga, Tuvalu, Sait Vincent. L’elenco fa riferimento alla black list creata dall’Agenzia dell’Entrate Italiana, che di anno in anno viene rinnovata.

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