Le imposte del paradiso fiscale Dubai

Tra i tanti paradisi fiscali sparsi per il mondo, Dubai, capitale degli Emirati Arabi Uniti, è entrato nelle preferenze dei risparmiatori alla ricerca di investimenti agevolanti

La nuova impresa richiede nuove regole

Anche gli italiani più accorti hanno negli ultimi anni deciso, spesso loro malgrado e feriti nel senso patriottistico, di rivolgere le proprie attenzioni finanziare nei confronti dei paradisi offshore, paesi che tutelano con grande attenzione investitori e risparmiatori, offrendo regimi fiscali agevolati, bassa imposta di tassazione, possibilità di investire con bassi impatti burocratici in aziende sul territorio, grande opportunità di mezzi, fondi, lavoro per molti cittadini residenti.
Il paradiso fiscale Dubai è uno di questi e nelle speciali classifiche delle nicchie off-shore, è una delle risorse più importanti a disposizione di cittadini europei ed extra-europei.
Il motivo principale di questa opportunità davvero ghiotta, è la totale assenza di imposte sui valori commerciali, la nostra IVA, uno dei motivi anche di richiamo per un certo turismo dello shopping alla ricerca di hardware ed high-tech a costi decisamente minori visto che i prezzi d’acquisto sono quelli di fabbrica maggiorati solamente dei guadagni netti e non delle ulteriori spese di imposta, il sovrapprezzo dell’IVA.

In quale modo allora l’Emirato finanzia welfare ed attività pubbliche?

Le agevolazioni fiscali e di imposta sono solamente il biglietto da visita per accattivare turisti e investitori stranieri, convincerli nelle molte opportunità d’investimento nel paradiso fiscale Dubai, non opprimendo gli investitori stranieri di burocrazie asfissianti e di tasse.
Quale fonte di reddito nazionale allora determina il tesoro pubblico, la classica ‘legge finanziaria’ annuale per distribuire sotto forma di servizi pubblici le ricchezze?
La risposta è una e univoca: gli Emirati Arabi Uniti sono tra i maggiori paesi estrattori di petrolio al mondo e solo questo basterebbe per consentire una vita sociale e nazionale ricca di opportunità e servizi.
Turismo, commercio, opportunità di concedere licenze d’impresa con estrema facilità negli investimenti, sono una parallela concessione che esula dalla finanza pubblica, hanno l’unico scopo di portare consensi interni internazionali favorendo scambi e opportunità, una vera esperienza di new global economy.

Le tasse le pagano solamente banche e aziende petrolifere

I grandi indotti all’interno degli Emirati (banche e attività pterolifere), confluiscono in Dubai grandi capitali, cifre davvero importanti. Ne consegue che solamente queste attività imprenditoriali hanno gli obblighi legali di dover rendere conto al fisco locale.
Per le rimanenti categorie le tasse sono completamente esenti, l’imposta sui redditi è assente, il che rende vero paradiso fiscale Dubai, oramai stabilmente entrato nelle preferenze dei risparmiatori, con possibilità di stabilirsi stabilmente negli Emirati usufruendo di ulteriori agevolazioni.

Lascia un commento