Cosa significa offshore

I confini incerti dell’offshore

Il significato di offshore è tanto semplice quanto sfuggevole, nella misura in cui è spesso associato (quantomeno, in certi settori) ad attività che possono situarsi al limite del torbido. Nulla di illegale, salvo casi particolari, però quando sentiamo parlare di qualche società offshore, molto spesso il primo impulso che abbiamo è di volerci vedere più chiaro. Perché il significato di offshore si perde letteralmente “”in mare aperto””, “”fuori dalle acque territoriali””. Cerchiamo di diradare qualche ombra.

In effetti, molte società offshore operano nel cuore dell’oceano e specialmente su isole tropicali come le Isole Vergini, le Seychelles, le Bahamas (ma anche in altri paradisi fiscali: Svizzera, Andorra, Malta, Panama…). Sono società registrate secondo le leggi di un paese estero ma che operano al di fuori di questo paese. Il motivo è presto detto: in un contesto simile possono usufruire di un iter burocratico più snello, di riservatezza, di condizioni fiscali favorevoli (spesso, sono società a tassazione praticamente nulla). Fino ad arrivare a nascondere perdite in bilancio o a riciclare denaro sporco. Ecco perché il significato di offshore è circondato dal mistero: ma ciò non vuol dire assolutamente che tutte le società offshore peschino nel torbido. Proprio quest’incertezza ci lascia da pensare e ci fa, ecco, navigare a vista. È emblematico il caso delle multinazionali, che delocalizzano la loro attività costituendo società offshore nei paesi dal regime fiscale agevolato.

Questa mancanza di trasparenza ritorna in un significato di offshore che è strettamente correlato al primo: un conto corrente offshore è un conto corrente estero che chiunque (anche un piccolo risparmiatore), se maggiorenne, può aprire in una giurisdizione in cui l’imposta è praticamente uguale a zero. La procedura non è affatto complicata (come si tende a credere) e può avvenire anche da remoto, cioè online: si riceveranno a casa i documenti da firmare. La trasparenza dell’operazione lascia molto a desiderare se si considera, per esempio, il caso in cui è un cittadino del paradiso fiscale in questione che apre un conto in vece nostra. I vantaggi di un conto offshore sono facilmente immaginabili: dovesse fallire la nostra attività, i conti dichiarati vengono congelati o addirittura sequestrati ma il conto offshore resta inattaccabile.

Il significato di offshore assume contorni più precisi quando ha a che fare semplicemente con quelle attività che si svolgono in mare aperto. Per esempio, le piattaforme petrolifere o gasifere sono dette offshore se operano al largo della costa. Pure, anche qui l’offshore si ricolora di mistero, se si pensa a quanto poco trasparenti sono le informazioni che certi operatori petroliferi dànno in pasto al pubblico: a tutt’oggi restano coperte da segreto le tecniche estrattive utilizzate dalle compagnie petrolifere offshore (quelle onshore, per la verità, non sono da meno). Anche la pesca d’altura è definita offshore, così come sono offshore le gare motoristiche che hanno per teatro il mare aperto, e offshore sono chiamati i bolidi dell’acqua che partecipano a queste gare di altissima velocità.

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