Quale ricarica cartucce per stampanti scegliere

Ricarica delle cartucce

Quando si ha un ufficio si sa che periodicamente bisogna effettuare la ricarica cartucce per stampanti.
In particolare si parla di cartucce quando si possiede una stampante a getto di incuostro, mentre di toner per le stamapnti laser.

I tipi di consumabili

I consumabili da ufficio si suddividono in cartucce e toner originali, che sono quelli venduti dalle stessi marchi produttrici delle stampanti e fotocopiatrici aziendali, compatibili o rigenerati.

Quelli compatibili sono cartucce e toner di un marchio secondario, che però risultano compatibili per essere utilizzati con dati modelli e marchi di stampanti.

Quindi se volete effettuare la ricarica cartucce per stampanti con prodotti compatibili dovete tenere bene a mente il modello e la marca della vostra stampante e poi potete acquistare un set di cartucce compatibili con la medesima.

Attenzione però che queste cartucce non sempre possono dare la stessa resa che quelle originali.

Poi ci sono anche cartucce e toner rigenerati, e questi sono consumabili originali, che una volta esausti possono venire riempiti di muovo inchiostro e possono essere riutilizzati fino a 4 volte, con un bel risparmio per le tasche e per l’ambiente, dato che i vuoti delle cartucce non vengono subito gettati, ma solo dopo diversi utilizzi.

Anche qui si deve però fare attenzione, che la ricarica cartucce per stampanti venga effettuata nel modo corretto, sopratutto se fatta col fai da te, dato che vi sono appositi kit di ricarica in commercio, con guanti, inchiostro e siringa in dotazione per effettuare la ricarica passo dopo passo e in modo impeccabile, pena un pessimo risultato di stampa se non anche danni alla stampante stessa.

Prodotti originali

In alternativa potete sempre affidarvi ai prodotti originali creati ad hoc per ogni modello di stampante da ufficio, peer avere una ottima resa e una garanzia di qualità indiscutibile.

Ricaricare le cartucce della stampante

Ricaricare le cartucce della stampante è una pratica piuttosto diffusa che consente un notevole risparmio sia in termini economici che per l’ambiente.

Perché ricaricare

I grandi marchi e i rivenditori ufficiali vedono la ricarica per cartucce per stampante come una sorta di pratica abominevole, ma le cartucce ricaricate non sono poi così “”pericolose””. E’ sicuramente vero che nel caso in cui si debba far intervenire l’assistenza per problemi alla stampante, l’uso di cartucce ricaricate o rigenerate, invalida la garanzia. E vero anche che, la ricarica eseguita artigianalmente e con materiali di scarsa qualità, può far correre il rischio di buttare via dei soldi anziché risparmiare.
Chi usa pochissimo la stampante e cambia solo due o tre cartucce all’anno può tranquillamente acquistare cartucce originali, almeno nel periodo di garanzia; chi invece stampa in grandi quantità può utilizzare le cartucce ricaricate acquistandole nei negozi che offrono questo servizio o, per i più pratici, provando con i kit fai da te.
In ogni caso, considerato che il prezzo delle cartucce equivale quasi al costo per l’acquisto di una stampante e che lo smaltimento delle cartucce usate ha costi notevoli per l’ambiente, la ricarica per cartucce per stampante può essere la soluzione per risolvere questi problemi.

Come ricaricare

La soluzione più pratica è senza ombra di dubbio quella di acquistare un kit per la ricarica per cartucce per stampante.
Il kit, che può essere acquistato agevolmente nei negozi specializzati o direttamente su siti on line, deve contenere un inchiostro, compatibile con la stampante da utilizzare, suddiviso in quattro flaconi, corrispondenti ai quattro colori base: nero, magenta, ciano e giallo.
A questo punto è necessario individuare, nella cartuccia da ricaricare, i fori in cui bisognerà iniettare l’inchiostro e che di solito si trovano sotto l’etichetta adesiva che si trova nella parte superiore della cartuccia.
Dopo aver indossato un paio di guanti usa e getta e aver prelevato un po’ di inchiostro con una siringa, si può procedere a iniettare l’inchiostro nel foro del colore corrispondente.
E’ fondamentale ricordare di cambiare siringa a ogni flacone per evitare compromettenti scambi di colore che potrebbero alterare irrimediabilmente il risultato in fase di stampa. Al termine dell’operazione si dovranno ricoprire i fori con nastro adesivo e lasciar riposare la cartuccia per qualche ora, per permettere il corretto assorbimento da parte delle spugne interne alla cartuccia stessa.
Le cartucce non possono sopportare troppe ricariche e quindi è meglio evitare di ricaricarle per più di 4 – 5 volte.

Prezzi

I prezzi dei kit completo per la ricarica delle cartucce per stampante può variare a seconda della quantità e della qualità dell’inchiostro contenuto nei flaconi. Il kit, comprendente gli accessori per la ricarica (guanti in lattice, tappini in silicone e siringa) e quattro flaconi da 100 ml di inchiostro, può avere un prezzo oscillante tra Euro 12,00 a Euro 15,00.

Ricaricare le cartucce Canon

Ricaricare le cartucce Canon con l’inchiostro per cartucce ricaricabili Canon è sostanzialmente semplice e chiunque lo può fare, con qualche dovuta accortezza. In commercio esistono diversi modelli di stampanti Canon e, per questo, vedremo come ricaricare le cartucce Canon nei modelli principali.

Inchiostro nero

Per ricaricare le cartucce dei modelli PG-37 PG-50 PG-10 PG-40 PG-512 PG-450 PG-445 con inchiostro per cartucce ricaricabili Canon di colore nero bisogna praticare, con l’ausilio di un trapano o di un oggetto appuntito, un foro di circa due millimetri. Da questo foro bisogna inserire la siringa fino a farle raggiungere il centro della cartuccia e, dopodiché, iniettare circa dieci millilitri di inchiostro per le PG-37, quindici millilitri per le PG-40 e PG-512, venti millilitri per le PG-50molto lentamente. Una volta iniettato l’inchiostro si deve chiudere ermeticamente il foto praticato avendo cura di non coprire il buco di ventilazione posto sotto la lettera B. Far riposare la cartuccia fin quando l’inchiostro non avrà raggiunto la testina e solo allora inserire la cartuccia ricaricabile Canon nella stampante ed avviare una stampa di prova o un ciclo di pulizia. E’ bene ricordare di non installare mai la cartuccia se perde colore ma piuttosto prelevare da essa circa un millilitro di inchiostro.

Inchiostro a colori

Per ricaricare le cartucce dei modelli CL-38 CL-41 CL-51 CL-511 CL-513 CL-541 CL-546 con inchiostro per cartucce ricaricabili Canon a colori bisogna togliere, con l’ausilio di un coltello o taglierino, il coperchio che è saldato termicamente. Sotto il coperto vi sono tre serbatoi di colori con una spugna. Bisogna inserire la siringa nella spugna ed iniettare lentamente circa due o tre millilitri di inchiostro per ogni colore per le CL-38 e CL-511, quattro millilitri di inchiostro per colore per le CL-41 e CL-513, sette millilitri di inchiostro per colore per le CL-51. La mappa dei colori da seguire è indicata da una figura, quando la spugna si colorerà significa che il serbatoio è pieno. E’ molto importante fermarsi prima di riempire troppo il serbatoio perché si contaminerebbero gli altri colori. Una volta conclusa l’operazione di riempimento bisogna richiudere il coperchio fissandolo col nastro adesivo, avendo cura di non coprire il foro di ventilazione che si trova sotto la lettera C. E’ bene considerare che i serbatoi dei colori non si finiscono contemporaneamente ma dipende dalla frequenza con la quale si usa quel determinato colore.

Inchiostro per cartucce ricaricabili Canon

Alcune persone decidono di non ricaricare le cartucce Canon perché non sanno dove trovare l’inchiostro per cartucce ricaricabili Canon. In realtà, a differenza di qualche anno fa, reperire l’inchiostro (sia nero che a colori) è molto semplice. Si può trovare in qualche negozio di elettronica o addirittura sui grandi siti di shopping online in formati più grandi e a prezzi davvero convenienti.

I giusti pennarelli per la lavagna cancellabile

Chi ama scrivere lo sa, gli studenti lo sanno, le maestre non ne parliamo, beato il giorno in cui ci sarà modo di scrivere, riscrivere è ancora una volta riscrivere senza lasciare traccia di errori e cancellazioni. Ebbene quel giorno è arrivato

Il pennarello che perdona i nostri errori

Se l’avessero avuto i grandi maestri rinascimentali di pittura come Raffaello o Tiziano sarebbe un guaio, per fortuna si tratta di una soluzione moderna utile per la scuola, le attività d’ufficio, i negozi, tutti coloro insomma che necessitano di semplici pannelli su cui scrivere per comunicare messaggi, idee, appuntamenti, prezzi, in pratica l’attività quotidiana che ogni giorno però può essere diversa. Stiamo parlando di pennarelli di vario tipo, costituiti da materiali particolari in grado di trasmettere facilmente segni su certi tipi di superfici e altrettanto facilmente cancellarli. La lavagna che utilizza il pennarello per lavagna cancellabile è molto usata anche in casa e per i giochi dei bambini, perché dopo un qualsiasi disegno basta un semplice gesto per ricominciare da capo.

Due tipi di pennarelli

Il pennarello più diffuso, anche perché non di recentissima invenzione è quello detto a secco, non di liquido chiaramente, altrimenti sarebbe un gesso, ma di solventi. La quantità di inchiostro è sufficiente per appoggiarsi in maniera stabile su una superficie che può essere di plastica, con talvolta una pellicola magnetica sotto o semplicemente di plastica e basta. Il vantaggio di questo pennarello per lavagna cancellabile è appunto la semplicità e l’igiene che contraddistingue l’operazione di cancellazione, cioè niente sporco sulle dita o nell’aria. Ma non è finita qui. Altrettanto efficaci e ancora più innovativi sono i pennarelli a gesso liquido. Al contrario di quelli a secco sono utilizzabili solo su superfici molto liscie non amano cioè basi porose, ma l’effetto è di un tratto estremamente preciso e piacevole. Adatti quindi a scrivere su ceramica, vetro, plastica mantengono la caratteristica fondamentale, basta passare un panno, un dito o qualcosa di morbido per riportare la superficie come nuova.

Giusti anche per l’ambiente

Non rinunciamo a dire che la proposta di un pennarello per lavagna cancellabile è una buona soluzione anche dal punto di vista ecologico, particolarmente apprezzata da mamme, tenendo conto che i principali fruitori sono i bambini, ma anche da chi per professione deve usare questi colori quotidianamente. I pennarelli a secco non contengono solventi e quindi non vengono inalati gas, mentre in quelli a gesso liquido il potenziale agente inquinante, cioè la polvere di gesso è in realtà imprigionato nel liquido e quindi non si diffonde. Non viene poi sprecata carta, in quanto la superficie su cui si scrive è sempre la stessa, ripulita di volta in volta, torna come nuova.
Una semplice avvertenza nel loro utilizzo va fatta: il loro punto di forza che è la facilità con cui si cancella il tratto può anche essere un punto debole se distrattamente si tocca o si strofina la superficie. Un po’ di attenzione per evitare un effetto Mandala involontario.

Prodotti indispensabili in ufficio

Per un ufficio davvero organizzato non c’è niente di meglio che avere tutti quei prodotti di utilizzo quotidiano sempre pronti all’uso.
Stiamo parlando di consumabili ovvero cartucce e toner e carta e modulistica da ufficio.
Inoltre per utilizzare tali prodotti c’è bisogno anche delle giuste macchine per ufficio.

I consumabili da ufficio

Per quel che riguarda i consumabili da ufficio ovvero le cartucce e i toner per le varie macchine da ufficio, questi sono indispensabili per stampare in ogni momento di necessità documenti, atti, fatture, corrispondenza su carta e varia modulistica in modo da fare si che il proprio ufficio sia sempre pronto a ogni evenienza, e competitivo al massimo.

Le cartucce e i toner sono dispositivi riempiti rispettivamente con inchiostro liquido o polvere di inchiostro e altri materiali al loro interno, che servono per caricare le stampanti e altre macchine per ufficio.

Le cartucce sono adatte per le stampanti inkjet mentre i toner si utilizzano su quelle laser.

Inoltre i toner servono anche per il fax, per potere inviare e ricevere senza problemi comunicazioni via fax anche quando siamo fuori ufficio o durante gli orari di chiusura.

Carta e modulistica

Un ‘altro importante prodotto da avere sempre in ufficio e procurarsene anche di scorta è senza dubbio la carta e la modulistica da ufficio. Tutti noi ci rendiamo conto dell’importanza dell’utilizzo dei fogli di carta A4 per fotocopie o per la stampa.
Il formato A4 è infatti il formato standard più diffuso per utilizzare le macchine da ufficio per stampa, fotocopie o fax.

Per l’ufficio poi sono indispensabili anche diversi moduli prestampati, ad esempio quello per le presenze dei dipendenti dove segnare i giorni di presenza di ogni dipendente e inviare a fine mese al consulente del lavoro che segue la propria ditta, o ancora il modulo delle ricevute, se per caso riceviamo dei pagamenti in contanti, o ancora quello per scaricare le spese postali, ecc…

Macchine per ufficio

Infine le macchine per ufficio sono quegli strumenti sena i quali non si potrebbe lavorare in ufficio. Basi pensare al computer, senza il quale non si può fare davvero nulla al giorno d’oggi, anche perchè tutti ormai lo utilizzano e gli scambi di informazioni e comunicazioni avvengono sopratutto in maniera digitale.

Oltre ad esso, le stampanti sono fondamentali, e ve ne sono di vari tipi e modelli. In ufficio una stampante perfetta è la multifunzione che include in sè anche funzione di fotocopiatrice che di scanner e fax.

Altre macchine per ufficio possono essere rilegatrice, calcolatrice da tavolo o scrivente, scanner, telefono con centralino, etichettatrici, pastificatrici e distruggidocumenti, per tutte le esigenze.

Questi articoli sono indispensabili in ufficio, per la corretta gestione e operatività di ogni ufficio e si trovano in un vasto assortimento presso tutti gli store anche online che vendono cancelleria da ufficio.