Casette gioco in legno, belle ed anche economiche

Le casette in legno da giardino sono il sogno di molti bambini, che vogliono farne il proprio santuario nonché il proprio rifugio segreto. Ciò che molto spesso i genitori non si aspettano, però, è che questo sogno è perfettamente realizzabile.

Spendere poco e far felici i bambini

Se si dispone di un’area privata all’aperto, come un giardino sufficientemente spazioso, perché non sfruttare questo spazio per fare un regalo ai propri figli?
Le casette di legno, infatti, sono certamente in grado di richiamare la gioia di ogni bambino, che con la fantasia possono già immaginare l’utilizzo versatile a cui destinarle. Oltretutto, disporre di una casetta in legno da giardino è piacevole non solo per il bambino, ma anche per l’adulto: queste strutture, infatti, attribuiscono certamente un valore aggiunto all’estetica della propria area all’aperto.
Esistono casette gioco economiche per bambini che, con un modico prezzo, presentano delle strutture allegre ma stabili e sicure, dalle rifiniture originali e fanciullesche. Grazie ad esse, non solo il bambino si può divertire, trasformando la casetta in una sala giochi (o in una sala studio) ma può rendere felici anche i genitori, che potranno ricercare un po’ più di ordine in casa.

La polifunzionalità delle casette in legno

Come già accennato, le piccole casette in legno da giardino possono essere utilizzate dagli stessi bambini per vari scopi: possono sia fungere da sala giochi da condividere con amici vivaci, che da sala studio. Se le dimensioni lo permettono, inoltre, la casetta può essere utilizzata per entrambi gli scopi, o per molto altro: nel caso di ragazzi più grandi, ad esempio, può essere il luogo ideale dove sviluppare indisturbati la propria passione, che sia essa musicale o artistica. Le casette gioco economiche per bambini possono, dunque, essere impiegate per molti scopi, tutti educativi e stimolanti.

Un tocco di originalità

Le casette gioco economiche per bambini molto spesso vengono vendute del normale colore del legno. La tinteggiatura, infatti, può rappresentare un costo importante, in quanto è necessario includere la manodopera nel prezzo (oltre che il costo dei materiali decorativi).
A tal proposito, però, un’attività interessante può essere quella di decorare la casa in autonomia, sfruttando l’originalità e la passione per l’arte. Un bambino, dunque, può chiedere l’aiuto del genitore per decorare la casa secondo i propri gusti, sia all’interno che all’esterno. Un’idea può essere quella di decorare le pareti interne rappresentando il proprio personaggio preferito, oppure una sorta di ritratto di famiglia. Per l’esterno, allo scopo di non risultare eccentrici, si può optare per un colore neutrale o per una combinazione equilibrata di colori vivaci e allegri, il tutto risparmiando una bella somma.

Quanto costano gli occhiali da lettura?

La presbiopia è la difficoltà dell’occhio alla messa a fuoco da vicino e solitamente si manifesta con l’avanzare dell’età, tipicamente tra i 40 e i 50 anni. Il difetto si corregge facilmente indossando occhiali da vista. Ma quali lenti montare? E quanto costano le varie soluzioni?

Le lenti tradizionali

Una presbiopia semplice può essere facilmente risolta con lenti monofocali montate su occhiali pensati principalmente per favorire la lettura di un libro o lo svolgimento di una attività di precisione.
Se il difetto visivo è lieve ed è bilanciato su entrambi gli occhi si può ricorrere agli occhiali premontati che generalmente hanno un costo che può variare tra i 10 e i 50 Euro a seconda della qualità delle lenti e della montatura. Il consiglio per questo tipo di occhiali è comunque quello di non acquistare merce da bancarella, ma di verificare sempre la credibilità del produttore a garanzia della qualità del prodotto. Si tratta pur sempre di dispositivi che intervengono sulla nostra salute.
Il costo degli occhiali da lettura ordinati su misura si aggira generalmente intorno ai 100-120 Euro, se vengono scelte lenti semplici e installate su una montatura non di marca. La spesa chiaramente aumenta se vengono acquistate lenti con altri requisiti come la superficie antigraffio o altre caratteristiche fotocromatiche. Anche il costo della montatura può variare in base alla marca e alla qualità dei materiali.

Lenti progressive e degressive

Le lenti monofocali sono sconsigliate in caso di difetto più marcato, ovvero quando si rendono necessarie lenti multifocali. In questi casi il costo degli occhiali da lettura diventa più significativo. L’esborso complessivo potrebbe raggiungere anche i 300 Euro e persino oltre qualora venissero richieste ulteriori caratteristiche sia sulle lenti che sulla montatura.
Il vantaggio delle lenti multifocali (o progressive) è indubbiamente quello di consentire un utilizzo dinamico degli occhiali, che possono essere indossati sia svolgendo mansioni che richiedono la vista in campo lungo, quanto per le attività effettuate con oggetti molto vicini.
Alle lenti progressive spesso sono preferite quelle degressive che a differenza delle prime consentono al presbite di vedere in modo ottimale fino a media distanza. Sono l’ideale per chi lavora su una postazione fissa operando su oggetti vicini e dovendo talvolta volgere lo sguardo verso persone oppure oggetti posti a distanza maggiore. Questi occhiali non saranno indossati quando ci muove o si opera in campo largo. Anche per queste lenti, il prezzo finale può superare i 200 Euro.

Come risparmiare

Per contenere il costo degli occhiali da lettura la cosa migliore è rivolgersi a più ottici presenti nella propria zona o città e chiedere un preventivo su lenti e montatura. Le maggiori catene di negozi di ottica offrono sconti significativi poiché accentrano la produzione in grandi laboratori, abbattendo così notevolmente i costi di realizzazione. Tuttavia anche gli ottici non affiliati, talvolta propongono offerte molto interessanti.
Recentemente si sono diffusi anche servizi online presso i quali caricando la copia della prescrizione è possibile ordinare occhiali completi con lenti su misura includendo eventuali optional. Attraverso questi servizi si può risparmiare anche un 30% rispetto all’acquisto in negozio. Tuttavia senza l’aiuto di personale qualificato non sempre è possibile valutare bene l’acquisto.

Ricaricare le cartucce della stampante

Ricaricare le cartucce della stampante è una pratica piuttosto diffusa che consente un notevole risparmio sia in termini economici che per l’ambiente.

Perché ricaricare

I grandi marchi e i rivenditori ufficiali vedono la ricarica per cartucce per stampante come una sorta di pratica abominevole, ma le cartucce ricaricate non sono poi così “”pericolose””. E’ sicuramente vero che nel caso in cui si debba far intervenire l’assistenza per problemi alla stampante, l’uso di cartucce ricaricate o rigenerate, invalida la garanzia. E vero anche che, la ricarica eseguita artigianalmente e con materiali di scarsa qualità, può far correre il rischio di buttare via dei soldi anziché risparmiare.
Chi usa pochissimo la stampante e cambia solo due o tre cartucce all’anno può tranquillamente acquistare cartucce originali, almeno nel periodo di garanzia; chi invece stampa in grandi quantità può utilizzare le cartucce ricaricate acquistandole nei negozi che offrono questo servizio o, per i più pratici, provando con i kit fai da te.
In ogni caso, considerato che il prezzo delle cartucce equivale quasi al costo per l’acquisto di una stampante e che lo smaltimento delle cartucce usate ha costi notevoli per l’ambiente, la ricarica per cartucce per stampante può essere la soluzione per risolvere questi problemi.

Come ricaricare

La soluzione più pratica è senza ombra di dubbio quella di acquistare un kit per la ricarica per cartucce per stampante.
Il kit, che può essere acquistato agevolmente nei negozi specializzati o direttamente su siti on line, deve contenere un inchiostro, compatibile con la stampante da utilizzare, suddiviso in quattro flaconi, corrispondenti ai quattro colori base: nero, magenta, ciano e giallo.
A questo punto è necessario individuare, nella cartuccia da ricaricare, i fori in cui bisognerà iniettare l’inchiostro e che di solito si trovano sotto l’etichetta adesiva che si trova nella parte superiore della cartuccia.
Dopo aver indossato un paio di guanti usa e getta e aver prelevato un po’ di inchiostro con una siringa, si può procedere a iniettare l’inchiostro nel foro del colore corrispondente.
E’ fondamentale ricordare di cambiare siringa a ogni flacone per evitare compromettenti scambi di colore che potrebbero alterare irrimediabilmente il risultato in fase di stampa. Al termine dell’operazione si dovranno ricoprire i fori con nastro adesivo e lasciar riposare la cartuccia per qualche ora, per permettere il corretto assorbimento da parte delle spugne interne alla cartuccia stessa.
Le cartucce non possono sopportare troppe ricariche e quindi è meglio evitare di ricaricarle per più di 4 – 5 volte.

Prezzi

I prezzi dei kit completo per la ricarica delle cartucce per stampante può variare a seconda della quantità e della qualità dell’inchiostro contenuto nei flaconi. Il kit, comprendente gli accessori per la ricarica (guanti in lattice, tappini in silicone e siringa) e quattro flaconi da 100 ml di inchiostro, può avere un prezzo oscillante tra Euro 12,00 a Euro 15,00.

Report dell’Oxfam sul divario tra ricchi e poveri nel mondo

Dati dell’Oxfam

L’Oxfam ha pubblicato in questi giorni un report che indica ancora una volta la forte disuguaglianza tra ricchi e poveri nel mondo che sembra non finire mai.

Questo report, elaborato su dati raccolti da Credit Suisse, evidenzia che i ricchi sono l’1% della popolazione mondiale con una ricchezza ugiuale a quella del restante 99% .

Questo un quadro allarmante mondiale persiste da tempo.
Secondo i dati l’aumento della ricchezza mondiale (82%) è in pochissime mani. Questi dati sono stati esposti proprio a ridosso del World Economic Forum di Davos.

L’Oxfam ha esaminato il periodo dal marzo 2016 al marzo 2017 e ha potutot constatare che ogni due giorni è nato un nuovo miliardario, e a questo propsito la presidente Oxfam Italia, Maurizia Iachino afferma: “non è sintomo di un’economia fiorente se a pagarne il prezzo sono le fasce più povere e vulnerabili dell’umanità”.

In Italia

Anche in Italia continua a crescere il divario tra i ricchi e i poveri.
Infatti la ricchezza è posseduta per il 66% dai più ricchi (20%) mentre il 60% della popolazione ne possiede il 14,8%.

Per questo l’Italia nel 2016 è stata posta al 20esimo posto sui 28 Paesi europei.

L’Ocse, a ottobre scorso, ha inoltre evidenziato come queste disuguaglianze di reddito siano maggiori sui giovani e le donne, categorie con lavori sempre più precari e che sono sempre più povere.

Demopolis ha eseguito in Italia un’indagine statistica e conferma che questa situazione in Italia è percepito dagli italiani e per il 61% è in crescita. Questi dati sono stati presi dall’ Oxfam e spediti ai candidati premier dell’Italia per prepararsi alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo.

Proposte per il governo

Oxfam ha esposto anche delle proposte al nuovo futuro governo riguardo le tasse, la disoccupazione e la spesa pubblica.

Sulla base dei dati della Ong britannica inoltre è la popolazione femminile la meno considerata nel mondo del lavoro, su scala mondiale.

Perlatro i super ricchi sono in prevalenza uomini: 1 su 10 è una donna. A parte questo per la gente comune c’è sempre un grande divario retributivo tra uomini e donne, le donne infatti guadagnano in media il 23% in meno degli uomini per lo stesso lavoro allo stesso livello. Infine molte volte vi sono condizioni di lavoro che non permettono alle donne di coniugare l’attività professionale con le loro esigenze familiari.

Arrossamento degli occhi

L’arrossamento oculare rappresenta una condizione abbastanza comune, la quale, quasi mai, desta preoccupazioni. Spesso potrebbe comportare la simultanea presenza di altri sintomi ad esso associati.

Occhi arrossati, di cosa si tratta

Gli occhi arrossati sono noti, dal punto di vista medico-scientifico, con il termine di “”iperemia congiuntivale””. E’ un disturbo caratterizzato principalmente da arrossamento della porzione bianca dell’occhio, ossia la sclera, ma anche dal coinvolgimento della congiuntiva, cioè la struttura rosastra che riveste internamente le palpebre. Queste strutture anatomiche possono apparire di colore rosso quando subiscono un danno, con dilatazione dei vasi sanguigni che le irrorano.
Molto spesso, gli occhi arrossati non sono l’unico sintomo presente in caso di infiammazione oculare, in quanto potrebbero essere associati ad altri sintomi, a seconda delle cause, tra cui prurito (il quale a sua volta comporta un peggioramento del rossore in seguito al grattamento), lacrimazione, gonfiore, disturbi della vista, o dolore.

Cause dell’arrossamento oculare

Tra i principali fattori responsabili del rossore degli occhi rientrano, senza dubbio, infiammazioni oculari, di solito transitorie, di natura infettiva e allergica. Le infezioni più frequenti e note, causanti gli occhi arrossati, sono rappresentate dalle congiuntiviti batteriche, le quali comportano un senso di fastidio, come se fosse presente un corpo estraneo nell’occhio, lacrimazione, bruciore e secrezioni purulente. Tra le congiuntiviti, rientrano anche quelle allergiche, soprattutto in determinati periodi dell’anno (primavera), dovute all’esposizioni a pollini irritanti. Un’altra causa responsabile dell’iperemia (rossore) della sclera, è un eccessiva esposizione alle luci dello schermo di un computer, di un cellulare, o addirittura di una televisione, che potrebbero influenzare la capacità visiva dell’occhio, che appare arrossato e stanco, soprattutto quando non vengono rispettate le buone norme di distanza dallo schermo.
Altro fattore scatenante potrebbe essere l’utilizzo prolungato delle lenti a contatto, le quali riducono il diretto contatto dell’occhio con l’aria atmosferica, facendo in modo che l’occhio diventi più secco, ma anche più rosso.
Infine altre cause del rossore agli occhi potrebbero essere rappresentate dalla mancanza di sonno ed eccessiva stanchezza, dal fumo di sigaretta (di per sè irritante per la superficie oculare), dall’alcol, traumi e abrasioni, oppure da un semplice raffreddore.

Come prevenire gli occhi arrossati

Di solito il rossore agli occhi è un disturbo che può durare al massimo qualche giorno, relativamente alla causa, ed è importante capire quando è opportuno rivolgersi ad uno specialista (in caso per esempio di occhi rossi accompagnati da mal di testa, o visione di aloni luminosi o annebbiata). Ovviamente, sarà possibile effettuare qualche piccolo accorgimento per evitare l’insorgenza degli occhi arrossati.
Per esempio, è fondamentale mantenere sempre un’accurata igiene delle mani per indossare le lenti a contatto; evitare l’utilizzo di saponi eccessivamente irritanti per il lavaggio del viso; evitare di strofinarsi gli occhi con le mani sporche, soprattutto se è già in atto un’infiammazione oculare; astenersi al prolungato uso di computer o cellulari che potrebbero stancare la vista, con bruciore e rossore degli occhi.

Ricaricare le cartucce Canon

Ricaricare le cartucce Canon con l’inchiostro per cartucce ricaricabili Canon è sostanzialmente semplice e chiunque lo può fare, con qualche dovuta accortezza. In commercio esistono diversi modelli di stampanti Canon e, per questo, vedremo come ricaricare le cartucce Canon nei modelli principali.

Inchiostro nero

Per ricaricare le cartucce dei modelli PG-37 PG-50 PG-10 PG-40 PG-512 PG-450 PG-445 con inchiostro per cartucce ricaricabili Canon di colore nero bisogna praticare, con l’ausilio di un trapano o di un oggetto appuntito, un foro di circa due millimetri. Da questo foro bisogna inserire la siringa fino a farle raggiungere il centro della cartuccia e, dopodiché, iniettare circa dieci millilitri di inchiostro per le PG-37, quindici millilitri per le PG-40 e PG-512, venti millilitri per le PG-50molto lentamente. Una volta iniettato l’inchiostro si deve chiudere ermeticamente il foto praticato avendo cura di non coprire il buco di ventilazione posto sotto la lettera B. Far riposare la cartuccia fin quando l’inchiostro non avrà raggiunto la testina e solo allora inserire la cartuccia ricaricabile Canon nella stampante ed avviare una stampa di prova o un ciclo di pulizia. E’ bene ricordare di non installare mai la cartuccia se perde colore ma piuttosto prelevare da essa circa un millilitro di inchiostro.

Inchiostro a colori

Per ricaricare le cartucce dei modelli CL-38 CL-41 CL-51 CL-511 CL-513 CL-541 CL-546 con inchiostro per cartucce ricaricabili Canon a colori bisogna togliere, con l’ausilio di un coltello o taglierino, il coperchio che è saldato termicamente. Sotto il coperto vi sono tre serbatoi di colori con una spugna. Bisogna inserire la siringa nella spugna ed iniettare lentamente circa due o tre millilitri di inchiostro per ogni colore per le CL-38 e CL-511, quattro millilitri di inchiostro per colore per le CL-41 e CL-513, sette millilitri di inchiostro per colore per le CL-51. La mappa dei colori da seguire è indicata da una figura, quando la spugna si colorerà significa che il serbatoio è pieno. E’ molto importante fermarsi prima di riempire troppo il serbatoio perché si contaminerebbero gli altri colori. Una volta conclusa l’operazione di riempimento bisogna richiudere il coperchio fissandolo col nastro adesivo, avendo cura di non coprire il foro di ventilazione che si trova sotto la lettera C. E’ bene considerare che i serbatoi dei colori non si finiscono contemporaneamente ma dipende dalla frequenza con la quale si usa quel determinato colore.

Inchiostro per cartucce ricaricabili Canon

Alcune persone decidono di non ricaricare le cartucce Canon perché non sanno dove trovare l’inchiostro per cartucce ricaricabili Canon. In realtà, a differenza di qualche anno fa, reperire l’inchiostro (sia nero che a colori) è molto semplice. Si può trovare in qualche negozio di elettronica o addirittura sui grandi siti di shopping online in formati più grandi e a prezzi davvero convenienti.

Offerte di villaggi turistici alle Baleari

E’ indubbio che le Isole Balneari rappresentino ad oggi una delle mete preferite del turismo estivo internazionale. Chiunque, in effetti, potrà trovare la proposta di viaggio più congeniale alle proprie esigenze scandagliando le numerose offerte di villaggi turistici alle Baleari presenti sia online che nelle agenzie tradizionali.

Perchè scegliere le Baleari

Le Isole Baleari sono un arcipelago del Mar Mediterraneo occidentale, una comunità autonoma della Spagna con un’unica provincia. Il capoluogo è Palma di Maiorca. Le isole principali sono Ibiza e Formentera (ad ovest), Maiorca e Minorca (ad est). Ognuna di queste isole presenta caratteristiche ambientali proprie che influenzano anche la specifica tipologia di ricezione turistica. In base al tipo di viaggio sarà preferibile indirizzarsi su un’isola piuttosto che su un’altra. Le diverse offerte di villaggi turistici alle Baleari sapranno garantire il soggiorno perfetto sia che si tratti di una famiglia con bambini, sia che si tratti di una coppia o di una comitiva di giovani in cerca di divertimento. Se, ad esempio, Formentera resta la meta prediletta per chi viaggia coi bambini grazie alla sua natura incontaminata, alla pace e tranquillità delle spiagge di sabbia finissima e dei fondali marini che degradano dolcemente, Ibiza resta la patria della movida notturna, delle discoteche e dei locali, perfetta per un gruppo di giovani che desidera unire in una stessa vacanza il mare turchino con il divertimento più sfrenato.
E’ indubbio che le Baleari rappresentino ancora oggi un vero e proprio paradiso incontaminato in cui tutte le sfumature dell’azzurro e dello smeraldo del mare si contrappongono al bianco delle spiagge e delle calette, in cui respirare l’aria frizzante della movida e allo stesso tempo godere della pace e del relax di tempi tipicamente spagnoli. Ecco spiegata quindi la predilizione per queste mete turistiche che racchiudono nella loro anima il segreto del binomio perfetto: mare strepitoso unito alla comodità di spiagge attrezzate o piuttosto la pace delle calette nascoste e silenziose, la bellezza della natura vergine unita al divertimento garantito dai locali notturni, alcuni tra i più rinomati d’Europa.

Il soggiorno

Il turismo imperante ha fatto sì che negli anni le varie strutture di soggiorno si siano organizzate e preparate per accogliere ogni tipo di turista e soddisfare ogni tipo di richiesta. Anche quelle del turista più esigente, come un bambino.
Le offerte di villaggi turistici alle Baleari sono le più disparate e garantiscono le più svariate e diversificate soluzioni e tipologie di soggiorno con formule all inclusive, intermedie o di solo pernottamento. Sia che vogliate organizzarvi una vacanza di completo relax in strutture raffinate e chic, sia che decidiate di fare una vacanza all’insegna del risparmio selezionando una struttura modesta, sarete in grado di valutare tra le diversificate proposte quella che più fa al caso vostro. Quasi tutti i villaggi turistici poi offrono servizi aggiuntivi: servizio spiaggia, affitto sdraio e ombrellone, accesso alle piscine, noleggio bici e scooter, organizzazione di corsi ed escursioni, parchi giochi e miniclub per i bambini.
Praticamente tutti i villaggi sorgono in posizioni panaramiche, di fronte al mare o comunque nelle strette vicinanze alle spiagge, immersi nel verde dei pini e della vegetazione naturale, con ampi spazi all’aperto anche riservati, come ad esempio piccoli giardini con zona barbecue per gli appartamenti in affitto. I villaggi turistici si sfidano l’un l’altro alla ricerca della massima soddisfazione del turista. Le strutture, più o meno moderne che siano, offrono servizi extra che vanno dall’aria condizionata, al wifi gratuito, dalla TV satellitare con programmazione in tutte le lingue, a speciali convenzioni con ristoranti e locali, animazione anche per bambini, formule speciali per i neosposi che qui scelgono di trascorrere la luna di miele o per le comitive in cerca di divertimento.
Alcune garantisco il servizio navetta, altre il late breakfast, alcuni hanno spiagge private, altra SPA di lusso al loro interno.
In breve, diversi standard qualitativi per rispondere al meglio alle più svariate richieste dei clienti.

Periodo di soggiorno

Le Isole Baleari godono di un clima tipicamente mediterraneo e sono splendide in qualsiasi periodo dell’anno. Tuttavia, in base al tipo di vacanza che desiderate regalarvi, sarà più opportuno verificare offerte e disponibilità dei villaggi turistici con discreto anticipo rispetto alla data di partenza. Per trovare pace e relax, un caldo non troppo torrido e prezzi più accessibili, il consiglio è di scegliere i mesi iniziali o finali dell’estate (maggio, giugno, settembre, ottobre). Se invece desiderate un viaggio all’insegna del divertimento o se quello che cercate è piuttosto l’incontro con tante nuove persone provenienti un po’ da tutto il mondo potrete scegliere di partire nei mesi centrali dell’estate (luglio e agosto), ma sarà necessario controllare con maggiore attenzione spesa e disponibilità di camere e alloggi. In entrambi i casi sarà sufficiente verificare su internet o domandare ad una qualsiasi agenzia di viaggi quali siano le offerte di villaggi turistici alle Baleari. Sicuramente, senza impazzire troppo nè spendere un’esagerazione, troverete la soluzione che fa al caso vostro.
A livello di trasporto non dovreste incontrare troppi problemi: i voli diretti all’aereoporto internazionale di Palma sono numerosi e in partenza dai principali aereoporti. Un’attenzione in più andrà riservata alla modalità di raggiungimeto delle isole, collegate a Palma o via mare o via cielo, con piccoli ed economici voli interni o più avventurosi traghetti e navi veloci che in circa un’ora vi condurranno nel vostro nuovo angolo di Paradiso.

I giusti pennarelli per la lavagna cancellabile

Chi ama scrivere lo sa, gli studenti lo sanno, le maestre non ne parliamo, beato il giorno in cui ci sarà modo di scrivere, riscrivere è ancora una volta riscrivere senza lasciare traccia di errori e cancellazioni. Ebbene quel giorno è arrivato

Il pennarello che perdona i nostri errori

Se l’avessero avuto i grandi maestri rinascimentali di pittura come Raffaello o Tiziano sarebbe un guaio, per fortuna si tratta di una soluzione moderna utile per la scuola, le attività d’ufficio, i negozi, tutti coloro insomma che necessitano di semplici pannelli su cui scrivere per comunicare messaggi, idee, appuntamenti, prezzi, in pratica l’attività quotidiana che ogni giorno però può essere diversa. Stiamo parlando di pennarelli di vario tipo, costituiti da materiali particolari in grado di trasmettere facilmente segni su certi tipi di superfici e altrettanto facilmente cancellarli. La lavagna che utilizza il pennarello per lavagna cancellabile è molto usata anche in casa e per i giochi dei bambini, perché dopo un qualsiasi disegno basta un semplice gesto per ricominciare da capo.

Due tipi di pennarelli

Il pennarello più diffuso, anche perché non di recentissima invenzione è quello detto a secco, non di liquido chiaramente, altrimenti sarebbe un gesso, ma di solventi. La quantità di inchiostro è sufficiente per appoggiarsi in maniera stabile su una superficie che può essere di plastica, con talvolta una pellicola magnetica sotto o semplicemente di plastica e basta. Il vantaggio di questo pennarello per lavagna cancellabile è appunto la semplicità e l’igiene che contraddistingue l’operazione di cancellazione, cioè niente sporco sulle dita o nell’aria. Ma non è finita qui. Altrettanto efficaci e ancora più innovativi sono i pennarelli a gesso liquido. Al contrario di quelli a secco sono utilizzabili solo su superfici molto liscie non amano cioè basi porose, ma l’effetto è di un tratto estremamente preciso e piacevole. Adatti quindi a scrivere su ceramica, vetro, plastica mantengono la caratteristica fondamentale, basta passare un panno, un dito o qualcosa di morbido per riportare la superficie come nuova.

Giusti anche per l’ambiente

Non rinunciamo a dire che la proposta di un pennarello per lavagna cancellabile è una buona soluzione anche dal punto di vista ecologico, particolarmente apprezzata da mamme, tenendo conto che i principali fruitori sono i bambini, ma anche da chi per professione deve usare questi colori quotidianamente. I pennarelli a secco non contengono solventi e quindi non vengono inalati gas, mentre in quelli a gesso liquido il potenziale agente inquinante, cioè la polvere di gesso è in realtà imprigionato nel liquido e quindi non si diffonde. Non viene poi sprecata carta, in quanto la superficie su cui si scrive è sempre la stessa, ripulita di volta in volta, torna come nuova.
Una semplice avvertenza nel loro utilizzo va fatta: il loro punto di forza che è la facilità con cui si cancella il tratto può anche essere un punto debole se distrattamente si tocca o si strofina la superficie. Un po’ di attenzione per evitare un effetto Mandala involontario.

Occhi stanchi ed affaticati

Avere gli occhi stanchi

Gli occhi stanchi ​​sono un disagio che si ha dopo molte ore davanti a un computer o un altro dispositivo elettronico.

È un disagio molto comune che è spesso accompagnato da rossore, visione offuscata o mal di testa.
Il più delle volte, proviene dal effettuare troppi sforzi per la vista. Tuttavia, può anche provenire da una malattia degli occhi come la miopia o l’astigmatismo.

Se i sintomi sono molto ricorrenti, nonostante le ore di riposo, è essenziale consultare un medico per ricevere un trattamento adeguato.

Nel resto dei casi, possiamo ricorrere a una serie di rimedi per gli occhi stanchi e affaticati anche casalinghi che ci servono per rilassare la vista e alleviare la fatica.

Rimedio alla carota

Le proprietà antinfiammatorie della carota, combinate con quelle del prezzemolo e del sedano, ci permettono di eseguire un trattamento rilassante per gli occhi e il nervo ottico.

ingredienti
½ carota
1 gambo di sedano
1 rametto di prezzemolo

Metti tutti gli ingredienti nel frullatore, aggiungi un filo d’acqua per una facile miscelazione e mescola il tutto fino ad ottenere una pasta densa.
Immergere alcuni pezzi di cotone e applicarli su palpebre chiuse per 5 minuti.
Risciacquare con acqua fredda e lasciare riposare.

Rimedio alla camomilla

I fiori di camomilla sono sempre stati usati come trattamento per gli occhi stanchi perché non causano allergie e riducono l’infiammazione.

ingredienti
1 cucchiaio di fiori di camomilla (10 g)
½ bicchiere d’acqua (125 ml)

Far bollire la mezza tazza di acqua, aggiungere i fiori di camomilla e lasciarla riposare fino a quando raggiunge una temperatura confortevole.
Quando è pronto, immergere alcuni pezzi di cotone e applicarli sulle palpebre con un leggero massaggio.
Utilizzare più volte al giorno, ogni giorno.

I box in legno da mettere in giardino

Box inteso come garage, bungalow in stile per un campeggio, casetta giochi esterna la casa per pomeriggi indimenticabili o ‘orangerie’ nella quale accudire e riparare piante o offrire un tè agli amici: i box in legno sono sempre più apprezzati da un vasto pubblico.

Una casetta dalle mille opportunità

Per tutti coloro che nel proprio terreno di proprietà, sia esso giardino coltivato o cortile, oppure per le proprietà condivise in strutture come condomini, il box in legno rappresenta un’importante opportunità di razionalizzazione dello spazio esterno offrendosi come casetta multi-tasking e adatta a diverse soluzioni d’impiego.
Una delle più diffuse è il garage: le diverse metrature e volumi offerte dal commercio, consentono autorimesse prefabbricate in legno con diversi volumi, quindi adattabili a macchine dalla lunghezza più o meno importante.
Ovviamente la superficie, espressa in metri quadri, determina il costo che comunque è sempre ghiotto in un rapporto qualità/prezzo invidiabile.
Ma il box in legno da giardino è anche altro e solo la fantasia può frenare la possibilità di concedersi una struttura davvero funzionale e gestibile con diversi indirizzi d’impiego.
Una casa giochi esterna per i vostri figli, ad esempio, casa nella quale giocare lasciando alla cameretta la funzione di stanza del riposo e dello studio, ma il box in legno è anche ideale per organizzare le festicciole all’aperto con gli amichetti dei vostri figli così come con i vostri amici più cari.
Immaginarla come punto logistico esterno durante la preparazione di un barbecue, così come laboratorio delle idee, dell’hobby, sono questi solo alcuni delle tante occasioni riservate da questo articolo.

Decorarla con fantasia

Il legno, si sa, è bello, soprattutto naturale. I box in legno da giardino solitamente prevedono essenze di conifere tra le più diffuse come abete, larice, pino, essenze ideali per stare all’aperto, la cui manutenzione nel tempo è davvero semplice.
Ma con un tocco di fantasia, proprio per la versatilità del legno come materia prima, queste casette possono essere personalizzate nelle tinte esterne, armonizzandole con il contesto ambientale ed abitativo, il tutto condito con grande estro creativo, uno dei fondamenti dell’hobbystica, la fantasia senza limiti.

Un materiale ecologico

Alcuni potrebbero pensare che il legno utilizzato sia frutto di una deforestazione, tra le maggiori cause del declino ambientale del pianeta, selvaggia e incontrollata.
Così non è.
Il materiale, i tronchi destinati alla costruzione di box in legno da giardino prefabbricati, quasi sempre provengono dai ‘regni’ della silvicultura, paesi che da decenni applicano principi di selezione nel taglio degli alberi, di successivo re-impianto delle piante tagliate, della selezione seria e controllata dei tagli per non alterare i delicati ecosistemi nordici (spesso il legno dei box prefabbricati proviene dalla Scandinavia).
In questo spirito eco-friendly i box in legno da giardino sono anche un’opportunità morale oltreché pratica e di grande gusto nell’arredo ‘outdoor’.