Prodotti indispensabili in ufficio

Per un ufficio davvero organizzato non c’è niente di meglio che avere tutti quei prodotti di utilizzo quotidiano sempre pronti all’uso.
Stiamo parlando di consumabili ovvero cartucce e toner e carta e modulistica da ufficio.
Inoltre per utilizzare tali prodotti c’è bisogno anche delle giuste macchine per ufficio.

I consumabili da ufficio

Per quel che riguarda i consumabili da ufficio ovvero le cartucce e i toner per le varie macchine da ufficio, questi sono indispensabili per stampare in ogni momento di necessità documenti, atti, fatture, corrispondenza su carta e varia modulistica in modo da fare si che il proprio ufficio sia sempre pronto a ogni evenienza, e competitivo al massimo.

Le cartucce e i toner sono dispositivi riempiti rispettivamente con inchiostro liquido o polvere di inchiostro e altri materiali al loro interno, che servono per caricare le stampanti e altre macchine per ufficio.

Le cartucce sono adatte per le stampanti inkjet mentre i toner si utilizzano su quelle laser.

Inoltre i toner servono anche per il fax, per potere inviare e ricevere senza problemi comunicazioni via fax anche quando siamo fuori ufficio o durante gli orari di chiusura.

Carta e modulistica

Un ‘altro importante prodotto da avere sempre in ufficio e procurarsene anche di scorta è senza dubbio la carta e la modulistica da ufficio. Tutti noi ci rendiamo conto dell’importanza dell’utilizzo dei fogli di carta A4 per fotocopie o per la stampa.
Il formato A4 è infatti il formato standard più diffuso per utilizzare le macchine da ufficio per stampa, fotocopie o fax.

Per l’ufficio poi sono indispensabili anche diversi moduli prestampati, ad esempio quello per le presenze dei dipendenti dove segnare i giorni di presenza di ogni dipendente e inviare a fine mese al consulente del lavoro che segue la propria ditta, o ancora il modulo delle ricevute, se per caso riceviamo dei pagamenti in contanti, o ancora quello per scaricare le spese postali, ecc…

Macchine per ufficio

Infine le macchine per ufficio sono quegli strumenti sena i quali non si potrebbe lavorare in ufficio. Basi pensare al computer, senza il quale non si può fare davvero nulla al giorno d’oggi, anche perchè tutti ormai lo utilizzano e gli scambi di informazioni e comunicazioni avvengono sopratutto in maniera digitale.

Oltre ad esso, le stampanti sono fondamentali, e ve ne sono di vari tipi e modelli. In ufficio una stampante perfetta è la multifunzione che include in sè anche funzione di fotocopiatrice che di scanner e fax.

Altre macchine per ufficio possono essere rilegatrice, calcolatrice da tavolo o scrivente, scanner, telefono con centralino, etichettatrici, pastificatrici e distruggidocumenti, per tutte le esigenze.

Questi articoli sono indispensabili in ufficio, per la corretta gestione e operatività di ogni ufficio e si trovano in un vasto assortimento presso tutti gli store anche online che vendono cancelleria da ufficio.

Come assemblare una casetta da giardino in legno?

Le fondamenta

L’installazione di una casetta in legno da giardino richiede necessariamente che tu abbia preparato il terreno in anticipo. Infatti, una casetta da giardino deve essere costruita su un terreno piatto, stabile e resistente. Un massetto di cemento è fortemente raccomandato in questo caso come fondamenta della casetta.
Si consiglia che le sue dimensioni siano 5 cm più alte delle dimensioni esterne del capanno, ma inferiori alle dimensioni del tetto, per consentire all’acqua piovana di fuoriuscire da questo massetto e quindi non stagnare e non danneggiare le prime travi di legno del capanno da giardino. Il ristagno di acqua nelle fondamenta infatti è uno dei problemi più gravi che può comporomettere la stabilità della casetta in lengo a lungo andare.

Sistema a incastro

Le casette da giardino in legno massiccio fatte di tavole (pannelli di legno) sono assemblate in modo abbastanza semplice collegando i profili l’uno nell’altro a incastro.
Per costruirlo in primo luogo si vanno a posizionare i profili sulla parte anteriore e posteriore, quindi iniziare a incastrare i profili laterali. Ripeti il ​​processo fino che non hai terminato le travi.
Le varie scanalature della linguetta facilitano il posizionamento delle doghe. Usa un martello per posizionare le assi e limitare gli spazi tra loro.

Assicurati di seguire le istruzioni di montaggio, che ti diranno quando posizionare le porte e le finestre.

Le travi del tetto

Prima di installare il tetto, meglio controllare che tutti i telai delle porte funzionino bene e che il set sia quadrato!

Per installare il tetto, è necessario iniziare posizionando i profili laterali che sporgono nella parte anteriore e posteriore della casetta (tetto sopraelevato). Su questi 2 profili, posizionerai i 2 frontoni (anteriore e posteriore) su cui verranno fissate le travi del tetto.

A seconda della finitura della tua casetta da giardino, dovrai installare un pannello o un tetto in legno massello.
Per il montaggio di un tetto in pannelli, l’operazione è molto semplice. Inizia da un lato del tetto, posizionando i pannelli fianco a fianco e inchiodandoli saldamente a ogni incrocio con un raggio. Ripeti l’operazione con la seconda pendenza.
Per l’installazione di un tetto con listelli, è necessario identificare già la direzione di installazione di queste schede. Il più delle volte, i volti sono disegnati e profilati. La faccia arrotondata, che è la faccia decorativa, sarà visibile dall’interno del rifugio. Va posizionata a faccia in giù.
Per iniziare a inchiodare le travi, è meglio iniziare dal retro del rifugio. Posiziona e inchioda la prima tavola senza andare più a fondo della metà. Ripeti con gli altri chiodi. Ti consigliamo di lasciare uno spazio più debole (2mm) tra ogni volo. Il legno è un materiale naturale e si muove in base alle condizioni meteorologiche. In caso di pioggia, la fessura consentirà al legno di assumere una posizione normale senza disturbare la costruzione.

Esporre i prodotti con i totem

I totem espositori sono strumenti molto diffusi con il compito strategico di mettere in risalto determinati prodotti o attirare l’attenzione su materiale pubblicitario.

L’esposizione con i totem: Strategia di marketing

Utilizzati anche per brochure, materiale informativo e pubblicitario, i totem ( o espositori) sono soprattutto efficaci quando si vuole attirare l’attenzione su determinati prodotti in vendita, mettendoli quindi in risalto rispetto agli altri.
Per il lancio di un nuovo prodotto ad esempio, le aziende produttrici forniscono i rivenditori al dettaglio di particolari totem espositori, da banco o da terra, con la presentazione e l’esposizione della novità.
Una strategia di marketing molto usata in quanto un totem espositore, realizzato con colori accattivanti e messaggi d’impatto e intuitivi, fa aumentare la propensione all’acquisto del prodotto.
Le caratteristiche quindi del totem vanno studiate tenendo conto di diversi aspetti relativi al messaggio pubblicitario e al prodotto che si intende mettere in evidenza.

Le caratteristiche degli espositori di prodotti

I totem espositori possono essere di molteplici forme e strutture.
Come detto sono creati tenendo conto di una serie di aspetti che servono per raggiungere l’obiettivo primario: attirare l’attenzione su un prodotto e invogliarne l’acquisto.
Il primo aspetto di cui si tiene conto è quello della grandezza e del peso degli oggetti che si vogliono esporre, in base alla quale si determinano le necessità strutturali che il totem espositore deve avere.
Bisogna sicuramente tener conto delle modalità con cui si vogliono esporre i prodotti e quindi scegliere se il totem deve essere da banco o da terra (dipende naturalmente anche dalla grandezza degli oggetti da esporre).
Riguardo alle applicazioni usate per contenere i prodotti ci sono molteplici soluzioni; gancetti per appenderli, tasche, piccole mensole, etc.
Anche la scelta di questo aspetto è condizionata dalla tipologia e grandezza del prodotto.

L’importanza dell’impatto dei prodotti esposti sui totem

Un aspetto fondamentale, di cui si tiene conto nella creazione dei totem, è quello dell’impatto visivo.
La modalità con cui si lancia il messaggio è importante per catturare l’attenzione e invogliare all’acquisto.
La scelta dei colori, delle immagini, di eventuali parole e messaggi sono elementi di una vera e propria strategia pubblicitaria.
Un totem espositore, non a caso, può essere usato infatti anche semplicemente per la distribuzione di materiale informativo, pubblicitario e brochure.
Insomma un totem espositore deve suscitare l’attenzione del potenziale acquirente e dargli un messaggio di impatto e intuitivo che stimoli in modo efficace il suo interesse all’acquisto.
E’ stato quindi accertato che un totem espositore può essere un ottimo nsistema che viene spesso utilizzato per spingere gli acquisti verso determinati prodotti.

Quali rimedi per occhi stanchi

Così come respirare, utilizzare il senso della vista è per noi una cosa talmente naturale che spesso dimentichiamo che gli occhi sono uno dei nostri organi maggiormente sollecitati, tutti i giorni e per molte ore ogni giorno.

Cause dell’affaticamento degli occhi

Quotidianamente riceviamo stimoli visivi di ogni tipo, dall’ambiente che ci circonda, dalla lettura di un libro, dalla visione di una televisione a quella del monitor di un computer. A volte questi stimoli sottopongono l’occhio a repentini cambiamenti di luminosità, colore, contrasto, focalizzazione. Va detto d’altra parte che l’affaticamento degli occhi può essere provocato anche da altri fattori, quali la mancanza di riposo adeguato, inquinamento ambientale, una dieta non corretta oltre che – naturalmente – specifiche patologie dell’apparato visivo.
Ed eccoci allora, con occhi affaticati, a lamentare bruciore o eccessiva lacrimazione, arrossamento, ipersensibilità alla luce, sensazione di prurito agli occhi o anche secchezza oculare. Come ovviare a tutto questo? Quali sono i rimedi per gli occhi stanchi?

Rimediare all’affaticamento degli occhi

I rimedi per gli occhi stanchi possono essere molteplici; tralasciando in questa sede l’indicazione dei farmaci consigliati in presenza di affaticamento oculare causato da malattia specifica, rimedi efficaci possono essere considerati: controllare la propria dieta, accertandosi che sia equilibrata e ricca di acqua e verdure, e tale da garantire un sufficiente apporto di potassio e magnesio; rimedi ugualmente validi sono anche dormire a sufficienza (almeno sette ore) e con regolarità, effettuare degli impacchi rilassanti, semplicemente disponendo sul proprio viso – per quattro o cinque minuti – un asciugamano imbevuto in acqua calda o in acqua di rose; o anche, affidarsi ai ‘metodi della nonna’: per lenire l’affaticamento oculare ottimi sono la disposizione di fette di cetriolo sulla palpebra dell’occhio stanco, così come disporre sulle palpebre un batuffolo di cotone imbevuto in albume d’uovo sbattuto.

Esercizi per il rilassamento degli occhi

Esiste anche una serie di esercizi, idonei a rilassare gli occhi, semplici da eseguire e molto adatti – per esempio – ai video-terminalisti. Si tratta di ulteriori rimedi contro gli occhi stanchi, tali da costituire nel contempo una forma di prevenzione assolutamente non trascurabile contro l’insorgere di eventuali patologie dell’apparato visivo. Un primo esercizio, chiamato palming e da effettuarsi preferibilmente in locale buio, consiste nel chiudere gli occhi ed appoggiare i palmi delle mani sugli stessi, quindi nell’inspirare ed espirare lentamente e profondamente per circa due minuti. Un altro esercizio efficace è quello di guardare in tutte e quattro le direzioni – su, giù, destra, sinistra – il più lontano possibile e per due o tre secondi; è importante fare attenzione che nell’eseguire l’esercizio vengano mossi solo gli occhi e non anche la testa. Ancora, l’esercizio della farfalla: ovvero, a testa diritta e ad animo rilassato vanno chiuse ed aperte le palpebre ripetutamente ma lentamente, per circa venti volte.

Consigli utili per scegliere la carta A3

La carta del formato A3 è utilizzata soprattutto per stampare piccoli manifesti, cartelloni da destinare a bacheche o uffici, grafici, tabelle, etc. Insieme alla carta A4, è la più utilizzata soprattutto all’interno degli uffici.

Le dimensioni e gli utilizzi della carta A3

La carta del formato A3 misura 420 per 297 mm ed ha il doppio delle dimensioni del foglio A4, che misura 297 per 210 mm. Prevede una grande vastità d’utilizzo, infatti il formato A3 viene scelto non solo per manifesti, locandine e svariati utilizzi all’interno di uffici, come comunicazioni da affiggere al muro o grafici esplicativi, ma anche laddove sopraggiunge la necessità di realizzare un documento, un lavoro di scrittura, un grafico che richieda un po’ di spazio in più rispetto a un foglio del formato A4. Ma questo formato è largamente utilizzato anche per la stampa fotografica.

Scegliere il tipo di carta A3 non è semplice

La carta A3, quindi, prevede una vastissima varietà di utilizzi. Probabilmente, se consideriamo la specificità di ogni possibile sua destinazione d’uso, una tabella piuttosto che un manifesto, una comunicazione scritta da affiggere in bacheca piuttosto che un avviso permanente plastificato, essa comporta una maggiore varietà di tipologie di carta rispetto al formato A4. Per questo bisogna valutare la scelta del tipo di carta A3 che si vuole acquistare strettamente in base all’utilizzo e all’ambiente in cui il nostro lavoro sarà destinato. Se la nostra stampa è destinata, ad esempio, ad essere esposta in un ambiente all’aperto occorre scegliere materiali con un’elevata grammatura e resistenti.

Alcuni esempi per la scelta della carta A3

Se vogliamo, ad esempio, appendere al muro del nostro salotto una stampa o una fotografia da stampare su carta del formato A3, in quanto lo stesso corrisponde alle dimensioni più adatte per far sì che la foto, il nostro oggetto d’arredo sia valorizzato in un ambiente abbastanza spazioso, conviene acquistare della carta fotografica opaca se il salotto si presenta molto illuminato. Questo tipo di finitura, infatti, permette di evitare qualunque tipo di riflesso. Essa, inoltre, si rivela particolarmente efficace nel caso di una foto in bianco e nero. Una carta fotografica lucida, invece, consente solitamente performance meno appaganti, ma risulta maggiormente adatta ad ambienti più vissuti o più esposti alle intemperie, in quanto molto più resistente. Una foto, invece, in cui sono protagonisti i colori, richiede, solitamente, una carta fotografica con copertura in resina, capace di definire meglio colori e sfumature, ma anche i dettagli. Quindi la scelta della carta del formato A3 dipende dall’uso specifico della nostra stampa. Essa deve essere valutata accuratamente, in quanto molteplici e numerosi fattori possono condizionare la stessa, anche se consideriamo un solo utilizzo a cui vogliamo destinarla. E particolarmente importante è la scelta della sua grammatura, vale a dire la densità della carta, che, se più elevata, si rivela maggiormente capace di sostenere la stampa.

Il paradiso fiscale Singapore

Il paradiso fiscale di Singapore rappresenta una meta che permette soprattutto agli imprenditori di uscire dalla morsa talvolta troppo stretta della tassazione che viene effettuata in Itala.

Un paese in costante evoluzione

Singapore è un paese che, oltre essere un paradiso fiscale, è anche un luogo dove la legge viene attentamente rispettata da parte di coloro che vivono nel territorio nazionale stesso.
Questo paradiso fiscale Singapore consente quindi di avere uno stile di vita completamente differente rispetto a quello italiano dove molto spesso le complicazioni sotto il punto di vista fiscale, ma anche normativo, risultano essere dei veri e propri problemi complessi da affrontare.
Bisogna inoltre aggiungere il fatto che questo territorio cerca sempre di evolversi e stare al passo coi tempi in modo tale da prevenire una serie di complicazioni che potrebbero farlo uscire da questa categoria di luoghi.

Un primo aspetto importante del paradiso fiscale

Questo particolare paradiso fiscale si contraddistingue per diversi aspetti molto interessanti che non devono essere assolutamente sottovalutati.
In primo luogo bisogna parlare della tassazione sulla rendita personale, ovvero l’insieme delle ricchezze che vengono prodotte che non sono necessariamente tutte di tipo aziendale
Occorre sottolineare come questo particolare territorio, ovvero il paradiso fiscale Singapore, propone un imposta pari al venti percento sul redditto nel momento in cui questo supera i duecento mila euro.
Si tratta di meno della metà che viene proposta dal paese italiano dove la tassazione sulla rendita è pari al quarantasette percento.
Se la rendita invece non supera i tredici mila euro l’imposta è assente: tra le due fasce vi sono diverse tipologie di aliquote che sono comunque abbastanza basse e che vengono costantemente aggiornate per garantire un risultato finale ottimale a chi decide di vivere in questo particolare tipo di paese.

Altri dettagli sul paradiso fiscale

Occorre parlare del fatto che chi si trasferisce in questo paese per motivi imprenditoriali potrà usufruire di una serie di agevolazioni che non devono essere per nessun motivo sottovalutate.
Occorre infatti sottolineare come il redditto aziendale non è tassato per i primi centomila dollari mentre i successivi trecento mila sono tassati all’8,5 percento.
I successivi tipi di entrate che vengono prodotte sul paradiso fiscale Singapore permettono ad un imprenditore di evitare di pagare grandi tassazioni.
Occorre invece sottolineare come l’aliquota, fino a questo momento, è stabilita al diciassette percento.
Questi sono tutti i tratti che contraddistinguono questo paradiso fiscale, considerato come uno dei migliori in assoluto presente nella lista bianca.

Proteggersi dalla luce blu

È ormai da qualche tempo che è in corso un acceso dibattito, sia tra gli esperti che tra la gente in senso lato, circa gli effetti che la luce blu può avere sul nostro occhio e, in particolare, quali possano essere i mezzi per proteggerci da quest’ultima (utilizzando un filtro anti-luce blu, per esempio).

– Un po’ di basi scientifiche…

È noto ed accertato che i raggi ultravioletti possono causare un danno a vari tessuti del nostro organismo, e non soltanto agli occhi: si pensi per esempio alla varietà di tumori cutanei che nascono a seguito di un’esposizione eccessiva ai raggi UV (il melanoma ne è l’esempio più lampante).

Tuttavia molto recentemente nasce anche un nuovo sospetto, stavolta diretto nei confronti della luce blu-violetta, che, differentemente dai raggi UV, appartiene allo spettro del visibile (può, cioè, essere percepita come colore dai nostri occhi e può, soprattutto, danneggiarli).

Ma perché ci si è posti questo dubbio? Il fatto è che, sebbene la luce blu sia molto meno potente rispetto a quella ultravioletta, questa non viene quasi affatto filtrata dal cosiddetto “segmento anteriore” dell’occhio, raggiungendo nella quasi totalità la superficie retinica (che, per inciso, fa parte appunto del “segmento posteriore”).

È la luce compresa tra i 380 e i 500 nanometri di lunghezza d’onda ad essere quella con maggiore energia tra le visibili, e il danno che può causare viene solitamente chiamato col termine di “fotoretinite”. Da ciò deriverebbe l’idea di utilizzare un filtro anti-luce blu per proteggersi da questa.

Viceversa, i raggi UV sono quasi interamente neutralizzati dalle strutture anteriori oculari, che li assorbono, fatto che permette che meno del 5% sul totale possa raggiungere la retina stessa.

– Effetti benefici della luce blu.

Ebbene sì, è sbagliato demonizzare, infatti diversi studi scientifici hanno confermato che la luce blu influisce sul nostro equilibrio ormonale, e in particolare sul ritmo sonno-veglia: quando c’è meno luce blu, cioè la sera, il nostro organismo “capisce” che è arrivata l’ora del riposo perché gli ormoni che regolano la veglia si abbassano di livello.

Ma la luce blu ha anche un importante effetto sulla nostra psiche. È ormai un dato acquisito, infatti, che la fototerapia sia un ottimo strumento per il trattamento della depressione e dell’insonnia. Quindi, utilizzando un filtro anti-luce blu, ci si priverebbe almeno in parte di questi effetti positivi.

– E gli effetti malefici?

Quando ci si espone in modo eccessivo, la luce blu può causare diversi danni soprattutto ai nostri occhi, ed in particolare congiuntiviti, cataratta, degenerazione maculare della retina per fotoretinite.

Ecco per quale motivo è importante proteggersi e utilizzare un filtro anti-luce blu nei propri occhiali, soprattutto quando si utilizza uno schermo (computer, tablet, televisori) che fa uso della tecnologia LED per l’illuminazione, essendo quest’ultima la principale fonte di luce blu. Non dimentichiamo però che anche semplicemente stare all’aperto può determinare una forte esposizione alla luce blu, ben più rispetto a trascorrere il proprio tempo al chiuso.

Possiamo quindi proteggerci scegliendo delle lenti bianche con filtro anti-luce blu. Il filtro, in particolare, permette agli occhi di riposare, garantisce una visione più nitida per molte persone, e diminuisce l’effetto di abbagliamento notturno soprattutto quando si è alla guida di autoveicoli.

Ma quindi bisogna rinunciare completamente anche agli effetti benefici che la luce blu possiede quando si usano questi filtri?

Niente affatto. I migliori produttori di lenti, infatti, hanno tenuto conto di questo aspetto, e infatti il trattamento applicato sulle lenti stesse filtra solo la parte di luce blu più dannosa, quella con lunghezze d’onda più basse, per intenderci, mantenendo invece il passaggio della luce blu a più bassa energia e garantendo, quindi, i suoi effetti positivi sul nostro organismo.

Non trattandosi di occhiali da sole, questo particolare modello di lente può essere indossato al chiuso o all’aperto in maniera indifferente (tenuto conto che la protezione è solo ed esclusivamente nei confronti della luce blu, e non dei raggi UV). Sono disponibili in commercio diversi modelli, con prezzi che variano dalle poche decine di euro fino a sfiorarne il centinaio, a seconda del produttore e della qualità.

– Soluzioni alternative.

Ma la tecnologia non si ferma qui. Esiste oggi anche un’altra possibilità, e cioè utilizzare un filtro anti-luce blu applicandolo direttamente dal proprio smartphone, tablet, o quel che sia. Android 7.0, per esempio, offre questa opportunità, permettendo tra l’altro di modificare a proprio piacimento la quantità di filtro desiderato, o le ore in cui attivarlo. Esistono poi pellicole da applicare direttamente sui propri schermi, app scaricabili per tutti i dispositivi, e chi più ne ha più ne metta.

Dunque, attenzione agli effetti della luce blu sui nostri occhi, proteggiamoci coi giusti filtri, e, perché no, la sera potremmo prendere in considerazione l’idea di mettere lo smartphone nel cassetto: sonni migliori per tutti.

La comodità dell’installazione del garage in legno

Le comodità dell’installazione del garage in legno sono innumerevoli tanto che sempre più persone scelgono questa opzione per riparare i propri mezzi di trasporto. Per costruire un garage di legno servono, però, in alcuni casi, permessi comunali. Ecco tutte le informazioni utili.

Garage in legno: la legislazione

La legislazione nazionale per i garage in legno prevede la necessità di permessi a costruire nel caso essi superino una grandezza di trenta metri quadri e un’ altezza di 2,30 metri. Non conta il tetto in pergola o meno. Ogni comune, però, ha adottato regole precise e ampliato i limiti della legge nazionale. Ecco perché è sempre bene informarsi prima di optare per un garage in legno come riparo per le proprie auto, biciclette o motorini. Nonostante ciò la burocrazia è ben più snella rispetto ai box auto in cemento armato.
La base di ciascun garage è molto importante e alcuni comuni hanno imposto requisiti ben precisi. I basamenti in cemento armato oppure con autobloccanti annegati in un letto di ghiaia e sabbia sono i migliori. Lo spessore del basamento in cemento deve essere sempre costruito in base al peso del garage, della sua dimensione e dei calcoli statici dell’ingegnere autorizzato. In certe zone, infine, potrebbe essere richiesta anche una relazione sismica. La sicurezza è, in fin dei conti, la prima comodità e deve sempre venir prima di ogni altra cosa.

Garage in legno: forme e misure

I garage in legno, con tetto in pergola, offrono numerose comodità soprattutto perchè possono essere di forme e misure diverse e possono pertanto adattarsi ad ogni esigenza. Esteticamente più belli da vedere dei box in cemento armato o in lamiera, hanno la capacità di adattarsi al meglio agli spazi più ristretti. I garage in legno, cioè, possono essere di forme e misure diverse a seconda delle proprie necessità. Si adattano ai giardini più stretti sfruttando lo spazio in lunghezza piuttosto che in larghezza, ma, al contrario, possono svolgere in pieno le loro funzioni anche nei giardini più corti e larghi. Non c’è, poi, limite al numero di macchine, motorini o biciclette che vi possono trovare riparo.
Il legno è un materiale molto duttile ed è comunemente usato per box di diverse dimensioni. Se ben lavorato e trattato, inoltre, può durare veramente a lungo resistendo ad ogni tipo di intemperia. Oltre a ciò ha elevate proprietà termiche e come se non bastasse, sfatando vecchie leggende metropolitane, ha anche un’alta resistenza al fuoco.

Garage in legno: i pro

Perché un garage in legno con tetto in pergola offre più comodità? Ci sono davvero più pro che contro rispetto ad un garage in muratura? La risposta è affermativa. Un garage in legno, infatti, come già specificato, è esteticamente più gradevole, si adatta a tutti gli usi, è molto robusto e resistente e si adatta ad ogni esigenza nel pieno rispetto dell’ambiente. I costi sono più contenuti e i tempo di realizzazione sono ben più rapidi di quelli per la realizzazione di box auto in muratura. La burocrazia è meno pressante e se, nel tempo, le proprie esigenze cambiano, si può smantellare tutto in un batter d’occhio e costruirne uno nuovo con estrema rapidità, oppure vi si possono aggiungere nuovi vani. Il tetto in pergola, infine, offre maggiore riparo e permette, rispetto ai tetti piani, lo scolo dell’acqua piovana o della neve.

Prodotti per disegnare a scuola

Le ore di educazione artistica permettono ad ogni studente di dar libero sfogo alla propria creatività. L’importante è assicurarsi che abbia sempre i prodotti per disegnare a scuola necessari e più adatti. Vediamo insieme quali mettere nella sua cartella.

Prodotti per disegnare a scuola: come scegliere l’album

Uno tra i prodotti per disegnare a scuola più importanti è senza dubbio l’album. Sceglierlo con gli angoli ben resistenti eviterà ai fogli all’interno di piegarsi o sciuparsi in cartella. I fogli possono essere lisci oppure ruvidi, a seconda delle esigenze. In genere quelli lisci sono indicati per la realizzazione di disegni tecnici oppure per immagini a cui si vuole dare una sfumatura particolare, mentre i fogli ruvidi sono quelli più utilizzati per il disegno artistico. Lo spessore del foglio dovrà essere scelto in base ai prodotti che andremo ad utilizzare per dipingere. Un foglio più spesso offrirà una resistenza maggiore in caso di pittura con acquerelli, in quanto sarà in grado di assorbire perfettamente l’acqua senza impregnarsi troppo e mantenendo vivi i colori.

Come scegliere i prodotti per colorare a scuola

Un lapis, una confezione di matite colorate, pastelli ed acquerelli sono elementi che non possono certo mancare tra i prodotti per disegnare a scuola dei vostri figli. Per risultati sempre ottimali è consigliabile scegliere matite colorate che offrano pigmenti luminosi e brillanti, caratterizzate da mine pastose a base di cera e tratti intensi. Sono tutte qualità che molti dei migliori brand presenti sul mercato possono offrire e che doneranno a vostro figlio la gioia di disegni di alta qualità. Anche i pastelli dovranno essere prodotti in grado di assicurare i migliori risultati, realizzati con materiali che offrano un’ottima resistenza alla luce e garantiscano sfumature ad effetto melange. Nella cartella di vostro figlio poi, tra i prodotti per dipingere a scuola, non potranno mancare pennelli ed acquerelli, così indicati per realizzare divertendosi meravigliosi paesaggi.

Colori a tempera, acrilici oppure ad olio?

Come scegliere, tra le varie tipologie di colori disponibili, i prodotti per disegnare a scuola più adatti per vostro figlio? Anche se l’indicazione arriverà inevitabilmente dagli insegnanti, conoscere i pregi e le caratteristiche dei colori a tempera, acrilici e ad olio vi aiuterà a scegliere sempre il prodotto più adatto. I colori a tempera, racchiusi in piccoli tubetti, sono particolarmente indicati per i bambini piccoli. La loro capacità coprente e l’asciugatura veloce consentono di avere disegni in breve tempo. Le tinte, leggermente più opache rispetto ai colori acrilici, nascondono in maniera ottimale eventuali segni di pennellature. I colori acrilici, generalmente venduti in tubetti o vasetti di vetro, donano invece colori più luminosi e in grado di resistere agli agenti atmosferici. Per questo motivo sono indicati anche per disegni realizzati su materiali da mantenere poi in luogo aperto. I colori ad olio infine, offrono tempi di asciugatura molto lunghi che consentono di lavorare pazientemente sulle varie sfumature. In caso di necessità permettono inoltre di asportare il colore in eccesso con una piccola spatola. Venduti in tubetti di stagno, richiedono l’aggiunta con un additivo prima di essere utilizzati e sono destinati prevalentemente alla pittura professionale.

Le cartuccie delle stampanti online costano meno

Le cartuccie stampanti oggi si comprano su Internet perché costano meno e si perde anche meno tempo nell’acquisto.

La vendita dei consumabili è stata liberalizzata

Da quando le ditte produttrici hanno perso l’esclusiva della vendita di cartuccie stampanti firmate i consumatori finali ne hanno tratto un grande vantaggio economico e l’ambiente ha avuto un drastico calo di rifiuti speciali. Sono passati i tempi in cui le stampanti costavano poco e le cartuccie stampanti quasi quanto la periferica, oggi grazie alla rete e alla liberalizzazione della vendita si può risparmiare e dare una mano all’ambiente producendo meno spazzatura difficile da smaltire. Bisogna riuscire a individuare la ditta seria e competente che produca cartuccie stampanti che funzionino perfettamente, non creino problemi alla periferica e stampino con la stessa resa cromatica, il che è possibile consultando un po’ la rete Internet e informandosi presso amici e conoscenti.

Dove comprare consumabili sicuri

Le cartuccie stampanti vengono vendute dappertutto, persino nei supermercati, dal momento che le aziende produttrici negli ultimi anni si sono moltiplicate visto che questo è un business di sicura riuscita. In tutte le case c’è una stampanter e i documenti cartacei tenderanno a sparire perché sarà l’utente a doversi stampare in proprio certificati e altre cose spediti via posta elettronica dagli enti statali. L’uso di inchiostro aumenterà sempre di più ed aumenteranno imprenditori che venderanno cartuccie stampanti compatibili o rigenerate e questo se da un lato è un bene, dall’altro crea confusione negli utenti che non sanno quali cartuccie stampanti comperare.

Meglio comprare online che nei negozi

La decisione di comprare cartuccie stampanti nel negozio sotto casa, al supermercato oppure su Internet è molto soggettiva. Se da una parte è vero che on-line i prezzi sono quasi sempre inferiori, il negozio sotto casa è più comodo perché se le stesse cartuccie stampanti costeranno un po’ di più non avrà alcun problema a sostituirle immediatamente in caso di problemi. Nei negozi della grande distribuzione è più complicato, perché per far valere la garanzia sulle cartuccie stampanti occorre compilare una serie di moduli, fare la coda e attendere che arrivino nuovi consumabili funzionanti. Ogni periferica ha la sua cartuccia preferita oltre a quella firmata e bisogna riuscire ad individuarla per acquistare sempre quella, preferibilmente su Internet perché si risparmia tempo e denaro. Attenzione a non lasciarsi incantare dai prezzi troppo bassi e soprattutto non compare mai da siti stranieri con la sede in paesi esotici, perché sarà più facile essere truffati e soprattutto non far valere la garanzia.