Prenotare un b&b in Puglia

La Puglia è una regione meravigliosa con paesaggi differenti e un mare da sogno. Per vivere delle vacanze fantastiche potete prenotare un comodo b&b in Puglia oppure un hotel e godervi il soggiorno in totale tranquillità e relax.

Perché scegliere un b&b

La formula bed & breakfast offre numerosi vantaggi a partire dal prezzo più economico di un hotel. Con questo tipo di soggiorno avrete a disposizione una stanza da letto e la colazione inclusa nel prezzo. Scegliere un b&b in Puglia vi permetterà di poter andare in giro a scoprire ristoranti e piatti tipici della tradizione. Le stanze dei b&b in genere non sono molto numerose rispetto a quanto invece accade negli alberghi e questo permette spesso di godere di una maggiore tranquillità. I b&b in Puglia sono moltissimi e spesso sono anche inseriti all’interno di cornici speciali come le masserie oppure nei tradizionali trulli, le costruzioni in pietra simbolo della regione.

I vantaggi di un hotel

Passare la propria vacanza in hotel porta con sé numerosi vantaggi. Spesso la formula di molti alberghi prevede la pensione completa e questo significa non dover pensare a nient’altro che rilassarsi e vivere il proprio soggiorno tranquillamente. Molti hotel comprendono nel prezzo anche l’ombrellone in spiaggia, qualora si trattasse di alberghi vicini al mare. Soggiornando in hotel non si dovrà pensare proprio a nulla perché i servizi offerto dalla struttura provvederanno a tutto per noi (pulizie, pasti, riordino della camera, ecc.). Il prezzo, rispetto ad altre soluzioni come un b&b in Puglia o un appartamento, è ovviamente leggermente più alto ma se desiderate una vacanza in totale relax e senza pensieri, l’hotel è senza dubbio la soluzione migliore.

Come scegliere

Per trovare il vostro hotel o b&b in Puglia potete far affidamento al mondo del web. Su internet troverete tantissime locazioni diverse con prezzi molto variabili e con servizi differenti. Effettuare una ricerca sarà semplicissimo perché basterà selezionare i servizi che si desiderano (ad esempio internet, vicinanza al mare, TV in camera, aria condizionata, e così via) e poi comparirà un elenco di luoghi secondo le caratteristiche da voi elencate. Su internet e nei motori di ricerca specifici è possibile anche effettuare delle ricerche mirate sul prezzo, così da non sforare eventuali budget prefissati. Sarà semplicissimo trovare la soluzione più adeguata alle proprie esigenze perché in Puglia sono disponibili centinaia di hotel e bed & breakfast per coppie, gruppi di amici e famiglie. Se desiderate la tranquillità, l’ideale è cercare una locazione che sia poco lontana dalle località balneari così da poter raggiungere facilmente le spiagge ma senza vivere il caos tipico dei paesini sul mare in estate.

Economiche linea di cortesia per b&b

Quale modo migliore per accogliere gli sopiti di una struttura se non con un’elegante set da bagno? I prodotti della linea di cortesia per b&b sono diventati una dotazione immancabile, molto gradita ai viaggiatori di qualsiasi età. Confezionati in modo standard o personalizzato, gli articoli rappresentano il biglietto da visita del b&b, sinonimo di stile e ospitalità.

Prodotti di qualità per un’accoglienza impeccabile

Ogni struttura che si rispetti ha la sua linea di cortesia pronta ad attendere il visitatore. Non c’è cosa migliore, per chi viaggia, che ritrovarsi in una stanza pulita e accogliente con un cestino fornito dei migliori e indispensabili prodotti per la toilette personale. Il set da bagno è un optional davvero indispensabile per gli ospiti più distratti, che magari hanno dimenticato di mettere in valigia sapone per le mani o shampoo. La linea di cortesia per b&b generalmente è ottenuta con materiali di ottima qualità e di derivazione vegetale, in linea con le tendenze del settore della cosmesi. Gli elevati standard di fabbricazione garantiscono un’esperienza positiva per il consumatore, contribuendo a lasciare un buon ricordo del soggiorno presso la struttura. Grazie a prodotti da bagno esclusivi, sicuri e profumati, l’ospite si sentirà come a casa, coccolato e vezzeggiato.

Anche l’occhio vuole la sua parte

Una linea di cortesia per b&b di qualità si riconosce anche dalla presentazione estatica, che è la prima cosa che il visitatore nota una volta aperta la porta della stanza o del bagno. Per questo motivo, nella realizzazione dei set di cortesia, viene data grande importanza al packaging, alla realizzazione delle confezioni che rispecchiano lo stile della struttura e la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Naturalmente esistono linee di articoli per tutte le fasce di prezzo, da quelle più economiche e semplici, fino ad arrivare alle esclusive linee firmate da brand di lusso. La linea di cortesia per b&b può presentarsi in confezioni sobrie e neutre oppure personalizzate, a seconda dello stile e della filosofia della struttura. Per un esclusivo b&b nel centro della città potrà essere scelto un design più moderno e accattivante, mentre per una struttura di campagna magari sarà più affine uno stile rustico e vintage. Senza dubbio, gli ospiti gradiranno la presenza della linea di cortesia, meglio ancora se intonata allo stile e l’arredamento del b&b in cui soggiornano.

Non solo prodotti per l’igiene

In genere, una linea di cortesia per b&b è fornita di una dotazione di base composta da flaconi o bustine di shampoo e gel doccia, saponette per le mani di diverse grammature e fragranze, crema corpo e cuffia. Accanto a questi prodotti essenziali, se ne possono aggiungere altri complementari come set per l’igiene orale, set cosmetici, spugnette lucida scarpe e set da barba. Inoltre, esistono articoli anche per la dotazione da camera che comprendono mini set da cucito, calzascarpe, posacenere e prodotti base di cancelleria come blocchi, portadocumenti e penne, il tutto personalizzabile con il logo della struttura. Altro comodo oggetto della linea di cortesia per b&b sono le pantofole, immancabili soprattutto nelle strutture provviste di piscina o centro benessere. Anche in questo caso i modelli disponibili sono tanti, dalle più economiche in tessuto non tessuto, a quelle realizzate in spugna di cotone e fornite di suola.

Quali sono i nuovi paradisi fiscali nel mondo?

Comprendere il sistema economico e quello dei paradisi fiscali, è un elemento fondamentale in una società capitalistica come quella odierna. Di seguito esponiamo alcune linee guida.

I paradisi fiscali

Con il termine paradiso fiscale si fa riferimento a un paese che garantisce, una bassa o nulla imposta sul prodotto economico di una azienda o di una persona fisica e il relativo segreto bancario, sui movimenti e le operazioni effettuate. Spesso il termine viene associato erroneamente anche a quello di evasione fiscale. In un mondo globalizzato come l’odierno, tali paesi, appaiono come buchi neri all’interno di un sistema capitalistico, dato che come il nettare di un fiore, i nuovi paradisi fiscali nel mondo attirano i capitalisti o le persone fisiche che per motivi economici o personali decidono di rifugiarsi da tasse dalle impista sul reddito e dal fisco.
Per cercare di limitare l’operatività di questi stati , sono stati creati tutta una serie di accordi tra i paesi che fino ad adesso erano considerati “paradisi fiscali” e l’Italia. Si fa un semplice esempio in Europa, nei quali ancora esistono paradisi come il Principato di Monaco, la Svizzera, San Marino il Liechtenstein, fino ad arrivare ad Hong Kong Singapore, Dubai. Ora in questi paesi, portare i propri capitali e così fuggire alla imposta del fisco, è diventato sempre più difficile. Precisiamo che non tutti nuovi paradisi fiscali nel mondo sono considerati in una black list dall’Ocse, ma solo alcuni, in cui l’imposta è nulla o inesistente ed è impossibile risalire alla contabilizzazione economica. Si parla quindi da un lato di voluntary disclouser , quindi di collaborazione volontaria, con l’Ocse, dall’altro l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha creato una black list di quei paesi che in nessun modo collaborano al fine di un controllo economico. Dato che la ricerca di luoghi dove non vi siano formi di tassazione è sempre maggiore, le società e le persone tendono a ricercare stati sempre più lontani dal controllo dei mercati comuni, anche in località di dubbia tutela politica e di valori democratici, ma che garantiscono una salvaguardia del credito.

I nuovi paradisi fiscali del mondo

Nascono quindi i nuovi paradisi fiscali nel mondo. Nel 2017 la Black List creata dall’Ocse, ha eliminato paesi come Svizzera, Lussemburgo, la stessa Dubai, dato agli accordi stipulati, ma è andata ad introdurre nuovi paesi in cui l’imposta è pari o quasi zero. Si annoverano nel 2017 tra i nuovi paradisi fiscali nel mondo addirittura gli Usa. Nel Delaware, persino a Woshington Dc e nel Nevada, chi apre una società è invisibile al fisco, dato che gli Usa si rifiutano di scambiare dati economici con l’Ocse.
Oltre a quelli comunemente conosciuti, come, L’isola di Mann, Jersey, Irlanda, Mauritus, Panama sono molti i nuovi paesi che offrono un imposta sul reddito pari a zero, o talmente bassa da essere insignificante.

Elenco dei nuovi paradisi del 2017

La Comunità Europea, in accordo con le agenzie delle singoli paesi membri ha delineneato nel 2017 una lista di nuovi paradisi fiscali nel mondo, inglobando stati che prevedono la creazione di società offshore o la tutela del segreto bancario con un regime di imposta basso. I principali oramai si concentrano nelle zone dell’Asia, dei Caraibi e di Panama: Bahams, Brunei, Gibuti, Grenada, Guatemala, Isole di Cook, isole Marshall, Oman, Polinesia Francese, Tonga, Tuvalu, Sait Vincent. L’elenco fa riferimento alla black list creata dall’Agenzia dell’Entrate Italiana, che di anno in anno viene rinnovata.

Le particolarità delle penne roller

Le scelte per gli amanti della scrittura e della calligrafia sono moltissime, tra penne a sfera, gel, stilografiche e roller. Queste ultime, in particolare, costituiscono un ottimo prodotto per chi desidera una penna ricaricabile dal design elegante e dal tratto scorrevole. Vediamo dunque le particolarità delle penne roller.

Il tipo di inchiostro

La struttura non è molto diversa da una penna a sfera normale, seppur di fattura migliore di maggior resistenza. Non manca la sfera metallica che, rotolando e scorrendo sul foglio, distribuisce l’inchiostro sulla pagina. Ciò che però costituisce la peculiarità primaria della penne roller è il tipo di inchiostro utilizzato, meno denso rispetto alle penne a sfera più economiche, più liquido e a base d’acqua.
L’inchiostro delle penne roller permette una fluida scorrevolezza sulla carta, e permea più facilmente proprio per queste sue caratteristiche. Può essere considerato un piccolo difetto il fatto che asciuga facilmente anche all’interno della penna, particolarità che rende le penne roller adatta soprattutto a chi scrive molto e non permette alla penna di seccarsi. Il cappuccio ermetico, però, è utile per scongiurare questa evenienza.

Il tratto

Com’è stato detto sopra, la fluidità dell’inchiostro rende il tratto piacevolmente scorrevole, morbido e comodo, una vera delizia per gli amanti della scrittura su carta. La resa cromatica è ottima e la linea tracciata risulta più emotiva rispetto alle classiche penne a sfera o gel, simile piuttosto a quello della stilografica. Dalla scrittura delle penne roller traspare dunque qualcosa di personale e sentimentale, e gli stili di scrittura, nonché gli stati d’animo, emergono come qualcosa di vivo e concreto.

Qualche piccolo svantaggio

Nonostante la bellezza e la facilità di scrittura, le penne roller hanno alcuni piccoli svantaggi che le rendono meno adatte ad alcuni utenti. La liquidità dell’inchiostro tende a farlo penetrare nelle pagine più sottili e aumenta il rischio di sbavature, poiché ha un’asciugatura più lenta sulla carta. È dunque meno consigliata agli scrittori mancini, che durante la scrittura tendono a trascinare la mano sull’inchiostro ancora in fase di asciugatura.
Non si consiglia nemmeno a chi scrive poco o in modo discontinuo, dato che l’inchiostro tende a seccare all’interno della penna se non regolarmente utilizzato.
Per chi non è pratico del settore, è anche un po’ più difficile reperire i refill adatti alle penne roller, anche se la diffusione dei negozi online ha reso molto più disponibile l’acquisto di simili materiali.
Un altro piccolo difetto, che però non basta a scalzare via le penne roller dal podio delle penne più consigliate agli amanti della scrittura e della calligrafia, è la minor durata dei refill, proprio a causa della fluidità dell’inchiostro e la maggior dispersione di questo sulla pagina.
Nonostante questo, le penne roller sono un prodotto immancabile per chi ama l’estetica della scrittura su carta.

Conviene aprire un conto corrente in Svizzera?

Alla luce dei cambiamenti intercorsi all’interno del sistema bancario svizzero nell’ultimo anno, è ancora conveniente aprire un conto corrente in Svizzera? Nei prossimi paragrafi cercheremo di rispondere a questa domanda.

La Svizzera e la fine del segreto bancario

Fino a qualche anno fa, aprire un contro corrente in Svizzera era conveniente sotto diversi punti di vista. Il segreto bancario (abolito negli ultimi mesi del 2016) permetteva ai titolari di conti correnti un’elevatissimo standard di privacy per propri dati personali. Le banche svizzere non avevano alcun obbligo giuridico nel comunicare informazioni dei propri correntisti alle autorità giudiziarie straniere. Ad oggi, tutto è cambiato. Si sono, inoltre, inaspriti anche i controlli contro l’evasione fiscale nei confronti di tutti i risparmiatori che eludevano il fisco del proprio Paese di residenza, depositando i proprio capitali in conti svizzeri. Alla luce di tutto questo, conviene aprire un conto corrente in Svizzera? La risposta è si. Ogni banca svizzera è in grado di assicurare uno straordinario livello di sicurezza ai propri correntisti.

Conto corrente bancario svizzero: pro e contro

Prima dell’adesione della Svizzera agli accordi internazionali noti come voluntary disclosure la situazione era nettamente diversa. Tuttavia, tutti i cambiamenti intercorsi negli ultimi mesi non hanno scalfito il sistema bancario elvetico. Ad oggi, conviene aprire un conto corrente in Svizzera al pari di un anno fa. Al contrario di quanto accade in Paese come l’Italia, la banca svizzera è molto più presente ed attiva nelle relazioni con i propri correntisti.
Aprire un conto corrente svizzero, inoltre, non espone a nessun tipo di disguido con il Fisco italiano. Non essendo più considerato un paradiso fiscale, tutti i capitali versati in un conto svizzero da un cittadino italiano, dovranno essere dichiarati al Fisco del nostro Paese.

Il rispetto delle normative nel sistema bancario svizzero

Come è facilmente comprensibile da quanto enunciato fin’ora nei paragrafi precedenti, i vantaggi di aprire un conto corrente svizzero sono davvero tanti. Tuttavia, per evitare multe anche molto salate, è opportuno rispettare tutta la normativa e le direttive imposte da ogni singola banca in sede di apertura del conto.
Tra gli altri motivi per cui conviene aprire un conto corrente in Svizzera troviamo poi i costi ed i tassi d’interesse molto bassi previsti sulle commissioni bancarie. Tra gli svantaggi è doveroso citare l’impossibilità di aprire un conto corrente online (è obbligatorio recarsi presso una filiale fisica), sanzioni molto severe per chi cerca di eludere il sistema e sistema di controllo anti evasione molto complesso ed articolato.

Apparecchi per controllo e conta delle banconote euro

Spesso lavorare in ufficio e dover star dietro a mille incombenze diventa uno stress, sopratutto se tra i compiti a cui si deve adempiere c’è la conta o il controllo di numerose banconote, con il rischio e soprattutto la paura di non prestare abbastanza attenzione.

La tecnologia viene in soccorso

Fortuna vuole che la tecnologia faccia passi da gigante. Ormai in commercio da diversi anni, esistono i cosiddetti contabanconote, ossia degli apparecchi per il controllo e la conta delle banconote euro. Questi dispositivi assistono ogni necessità di conteggio, e altresì controllano la validità delle banconote inserite, eliminando il rischio, assai frequente, di accettare denaro contraffatto. In questo modo, velocizzano il lavoro di chi avrebbe l’onere di svolgere il conteggio, permettendogli di fare, nello stesso tempo impiegato dal macchinario, altri lavori, garantendogli la sicurezza di non aver sbagliato a controllare.

Un design che va incontro ad ogni esigenza

Potrebbe preoccupare, per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di tecnologia, lo spazio che andrebbe ad occupare all’interno del proprio ufficio o della propria scrivania. Tuttavia, esistono apparecchi per il controllo e la conta delle banconote euro, o qualsiasi altra valuta, che variano in quanto a grandezza e funzioni. Per chi volesse qualcosa di piccolo e portatile, esistono macchine estremamente compatte dotate di funzioni di conteggio (in media le più piccole conteggiano circa 600 banconote al minuto) e dal prezzo abbastanza ridotto, con picchi intorno ai 100 euro. Per chi volesse, invece, affidare il conteggio del denaro ad un apparecchio più stabile e performante, esistono sul mercato i più svariati modelli con funzione anche di conteggio del valore e allarmi integrati in caso di banconote sospette. Ovviamente i modelli più costosi (anche fino ai 1000 euro il prezzo in questo caso) integrano una struttura più ricercata con la necessità di maggiore velocità e sicurezza, con diversi tipi di controlli anti falso.

Vantaggi e svantaggi di un alleato indispensabile

Ovviamente trattasi di un investimento non del tutto indifferente, anche per chi abbia grandi quantità di denaro da controllare. Spesso si sostiene anche che, per quanto stabili esse siano, non esistano macchine in grado di sostituire il vigile ed attento controllo dell’occhio umano, non solo per il controllo e la conta delle banconote euro. Emergono infatti problematiche nel funzionamento in diversi macchinari a seguito dell’introduzione delle nuove banconote in versione “”rimodernata””. Gli apparecchi contabanconote rimangono comunque un buon alleato, considerati i punti pro e contro al loro acquisti, per chi avesse poco tempo e non se la sentisse di assumersi la responsabilità del controllo in modo personale. In questo, ma anche in molti altri casi, il segreto è conoscere bene ciò che si va ad acquistare, considerando il proprio budget e perchè no, andando ad informarsi sul reale funzionamento del modello che si andrà a scegliere.

Come aprire un conto offshore

Aprire un conto corrente bancario offshore segreto all’estero è lecito, tuttavia bisogna fare attenzione ad lacuni vincoli legali voluti dal legislatore per combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio.

I Paesi in cui aprire un conto offshore

I conti offshore sono conti correnti segreti aperti in particolari Paesi che tutelano la privacy dei correntisti con una legislazione ad hoc. Il termine offshore indica una località situata in mare a distanza dalla costa. Gli Stati in cui è possibile aprire un conto corrente bancario offshore, infatti, sono spesso isole, come le Cayman e Antigua. Esistono Stati di questo tipo anche sulla terra ferma. I più noti sono il Lichtenstein, la Svizzera (che da alcuni anni ha iniziato però ad aprire le strette maglie della sua segretezza bancaria) e il Principato di Monaco.

La segretezza del conto offshore

La legge italiana non vieta di aprire un conto corrente bancario offshore, dunque questa attività non è illecita. Tuttavia è illecito tenere le autorità italiane all’oscuro dell’esistenza di un conto offshore. Qualunque conto corrente estero che abbia una giacenza media di denaro di almeno 5.000 deve essere segnalato nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. Inoltre devono essere segnalati quei conti che abbiano una giacenza media inferiore ai 5.000 euro, ma che abbiano avuto depositata per un breve periodo una somma superiore ai 15.000 euro. Tale obbligo è dettato sia da ragioni tributarie (sui conti esteri va pagata una tassa fissa denominata Ivafe) sia dalla volontà dello Stato di combattere evasione fiscale e riciclaggio. Dunque solo i privati possono essere tenuti all’oscuro dell’esistenza di un conto offshore.

Depositare il denaro in un conto offshore

Una volta individuato il Paese in cui aprire un conto corrente bancario offshore bisogna portare il denaro dall’Italia. Non sussistono problemi se il denaro viene depositato nel conto estero tramite un bonifico perché le attività bancarie sono tracciate. Qualora si scelga invece di portare il denaro a mano nel Paese in cui è stato aperto il conto offshore si deve adempiere un obbligo di comunicazione. Per somme uguali o superiori ai 9.999,99 euro c’è l’obbligo di informare le autorità competenti che si trasporta all’estero la somma di denaro. Bisogna inoltre precisare quale sia la provenienza di quella somma e cosa si intenda farne all’estero.

Gli interessi sul conto offshore

Si può decidere di aprire un conto corrente bancario offshore per svariati motivi. Uno di questi è certamente la possibilità di percepire interessi più alti di quelli che si otterrebbero lasciando i soldi su un conto italiano. È bene ricordare che gli interessi maturati all’estero vanno indicati nella dichiarazione dei redditi italiana e le tasse su quegli interessi devono essere pagate in Italia.

Il paradiso fiscale Delaware, i vantaggi e cosa sapere

Il paradiso fiscale Delaware è molto apprezzato dalle società per i brevi tempi di registrazione e per il fatto che i redditi provenienti dai marchi sono esenti da imposta.

I paradisi fiscali negli Stati Uniti

Anche se non tutti sono a conoscenza di questo fatto, esistono anche paradisi fiscali all’interno di Stati sovrani in quanto sono presenti enclave con un regime di imposta diverso. I casi più diffusi sono quelli dei Paesi federali, dove i singoli Stati hanno una libertà più o meno ampia nel legiferare autonomamente in vari settori. In particolare si ricordano gli Stati Uniti in quanto risultano il più importante sistema finanziario al mondo e poco impegnati sul fronte della trasparenza societaria. Al tempo stesso alcuni Stati consentono di aprire facilmente e in maniera economica (occorrono soltanto poche centinaia di dollari) società di facciata mantenendone anonima la proprietà. Tra le enclave maggiormente apprezzate e che consentono il più alto numero di benefici si ricorda il paradiso fiscale Delaware perché questo Stato presenta una tassazione molto favorevole ed effettua pochi controlli sulle società.

Quali sono i vantaggi in Delaware

Negli ultimi anni si è registrato un vero e proprio boom nella registrazione di nuove società nel paradiso fiscale Delaware: le entità aperte sono passate da 153.049 nel 2013 a 178.721 nel 2015. Di queste 128.042 sono LLC (Limited Liability Company), mentre 38.288 sono Corporations. Inoltre questo Stato ha tratto benefici dallo scandalo dei Panama Papers perché si garantisce l’anonimato dei proprietari. Al tempo stesso in Delaware è registrato il 60% delle società che sono entrate nella classifica Fortune 500 del 2016: si tratta delle maggiori compagnie statunitensi, che impiegano 26,8 milioni di persone in tutto il mondo e che nel 2015 hanno avuto profitti per 945 miliardi di dollari. Questo fatto si spiega anche grazie ai vantaggi d’imposta che questo Stato statunitense offre alle società. Il paradiso fiscale Delaware non è uno Stato a tassazione zero, come accade invece per il Sud Dakota, il Wyoming e il Nevada, tuttavia prevede diversi benefici, soprattutto per le grandi aziende. Infatti non esistono imposizioni fiscali sugli utili derivanti dai marchi, dai brevetti, dalle proprietà intellettuali e da tutti gli altri asset intangibili controllati da Passive investment company oppure da Delaware holding company. Proprio per questo motivo si considera il Delaware un paradiso fiscale interno degli Stati Uniti.

Cosa tenere a mente

Aprire una società nel paradiso fiscale Delaware occorrono poche ore e l’operazione può essere fatta anche online; in ogni caso si ottengono la totale riservatezza e notevoli esenzione d’imposta. In genere si ricorre a un agente residente, cioè a un’agenzia specializzata in questo servizio che mettono a disposizione pacchetti completi, comprensivi della nomina degli amministratori. Di conseguenza il vero proprietario non compare mai nei registri pubblici. In genere si opta per una LLC in quanto il manager e l’amministratore non è responsabile personalmente delle obbligazioni e dei debiti della società. Al tempo stesso il proprietario non deve necessariamente risiedere negli Stati Uniti o essere una persona fisica.