Rimedi per gli occhi stanti

Un stile di vita troppo stressante ed interminabili ore davanti allo schermo di un computer in ufficio sono solo alcune delle cose che possono far apparire gli occhi stanchi e gonfi.

Le cause degli occhi stanchi

Generalmente la causa degli occhi affaticati è da ricercarsi nello stile di vita, ma, talvolta anche fattori esterni possono giocare un ruolo fondamentale.
Le cause più comuni sono: mancanza di sonno, disidratazione, stress, permanenza eccessiva davanti a schermi di apparecchi elettronici, stress, esposizione a luci di forte intensità, allergie, sinusite ed inquinamento.
Altre cause degli occhi stanchi, più serie, che richiedono l’intervento di uno specialista sono certamente legate a problemi alla vista, ipotiroidismo, glaucoma ed indebolimento del sistema immunitario.

Rimedi naturali agli occhi stanchi

Alcuni rimedi per gli occhi stanchi sono estremamente facili da attuare.
Innanzitutto il riposo è essenziale, permette alla vista di riposare. In particolar modo è essenziale per quanti sono video terminalisti, ovvero passano più di cinque ore al giorno davanti allo schermo di un computer.
In questo caso bisogna fare semplice esercizio di rilassamento per la vista: ogni 20 minuti circa, si deve allontanare lo sguardo dallo scherno del pc e fissarlo su di un punto lontano per almeno 20 secondi. In questo modo si eviteranno sia gli occhi stanchi che eventuali emicranie a fine giornata.
Alcune sostanze naturali, inoltre, hanno un effetto estremamente benefico se applicate come impacco sugli occhi: cetrioli e tè hanno un effetto decongestionante, mentre le patate ed il ghiaccio, avvolto in un panno, permettono di diminuire eventuali infiammazioni.

Altri rimedi per gli occhi stanchi

Laddove i rimedi naturali non bastassero si può usufruire di una serie di rimedi para farmacologici.
Esistono diverse creme, che costituiscono ottimi rimedi per gli occhi stanchi, a base di retinolo e vitamina K, queste creme permettono di migliorare sensibilmente l’aspetto dell’occhio. Per un risultato strabiliante, si può alternare una sera una crema a base di vitamina K e una sera un siero al retinolo, in modo da ridare luce e vitalità agli occhi stanchi.
Esistono, inoltre, lacrime artificiali in commercio che permettono di lubrificare l’occhio. L’occhio necessità di umidità, e se un umidificatore non è abbastanza, si può fare ricorso alle lacrime artificiali, ovvero uno dei rimedi per occhi stanchi più comuni, permettono di reidratare l’occhio.

Come detto, dunque, lo stile di vita influisce notevolmente sull’aspetto degli occhi, che risentono notevolmente dello stress della giornata: alcune modifiche allo stile di vita rappresentano il migliore dei rimedi agli occhi stanchi e possono far scomparire velocemente stanchezza e gonfiore degli occhi.
Talvolta, comunque, gli occhi stanchi possono essere sintomatici di una patologia oculare, per cui è meglio sempre consultare un medico specifico se il problema persiste malgrado siano stati presi i dovuti provvedimenti.

Il paradiso fiscale Svizzera

Dopo ben 83 anni, dal primo gennaio del 2017, la Svizzera ha detto definitivamente addio al segreto bancario. Così facendo, la Repubblica Elvetica non è più annoverata nei Paesi della black list dei paradisi fiscali.

Svizzera e segreto bancario: dal 2017 cambia tutto

Cambio epocale in tema di segreto bancario per la Svizzera. Dopo le decisive pressioni esercitate per anni da Unione Europea, Stati Uniti e OCSE, il Paese elvetico non rappresenta più l’ancora di salvataggio dei più grandi evasori al mondo. Infatti, fino al 2016, il sistema bancario svizzero era caratterizzato dalla presenza di ingenti capitali stranieri, stipati all’interno di conti e cassette di sicurezza, con l’unico scopo di eludere le tasse dei vari Paesi d’origine dei correntisti stranieri.
Dal 1 gennaio 2017, però, tutto è definitivamente cambiato. Saranno le stesse banche svizzere ad essere obbligate a comunicare ai governi ed alle autorità di vigilanza, le informazioni circa i propri correntisti.

L’accordo sullo scambio automatico d’informazioni fiscali: gli obblighi delle banche svizzere

Di fatto, la fine del segreto bancario in Svizzera è stata sancita da un particolare accordo siglato da più di cento Stati, già dal 2014. Nel 2015 il Parlamento elvetico è riuscito ad approvare una convenzione che, solo nel 2016, è stata poi ratificata e nel 2017 è finalmente entrata in vigore. In questo modo la Svizzera non è più un paradiso fiscale.
Secondo l’accordo, ciascun Paese aderente avrà il diritto di ricevere annualmente una dichiarazione circa i capitali depositati nelle banche svizzere dai propri cittadini. Ovviamente, i dati forniti dal sistema bancario elvetico, non potranno essere di dominio pubblico, ma saranno elaborati al solo scopo di riscuotere le imposte dovute dai correntisti.
Alcuni Stati come il Messico, Sud Africa e Argentina, assieme ad altri Paesi in via di sviluppo, non sono ancora stati inclusi dell’accordo perché la Svizzera non li ritiene, per il momento, in grado di trattare in maniera corretta i dati sensibili dei correntisti.

Segreto bancario: lo scontro epocale tra Svizzera e Stati Uniti

L’istituto del segreto bancario venne introdotto in Svizzera nel 1934. Il motivo era evitare che le grandi potenze europee e gli Stati Uniti, pressassero eccessivamente le banche elvetiche nella lotta all’evasione fiscale. È buffo constatare che, a distanza di 83 anni, il segreto bancario sia stato abolito proprio grazie all’Unione Europea e agli USA. Quest’ ultimi, in particolare, si sono resi protagonisti di una vera e propria battaglia a colpi di ritorsioni economiche e commerciali contro la Svizzera.
Con la fine del segreto bancario, la Repubblica elvetica torna a recuperare integrità e moralità agli occhi del mondo, soprattutto da un punto di vista fiscale.

Quali gadget scegliere per i propri clienti

Scegliere il gadget o l’oggetto promozionale da offrire ad un cliente è una decisione da prendere sempre con cura. Deve trattarsi, infatti, di un presente grazioso e accattivante e, possibilmente, anche utile.

Come scegliere il gadget giusto

La prima cosa da tenere presente, quando ci si appresta a scegliere gli omaggi per i propri clienti, è individuare la categoria precisa di persone che corrispondono al nostro bacino di utenza. I gadget, seppure impersonali, dovranno essere qualcosa di utile e assolvere a una qualche funzione specifica per la persona cui verranno offerti. Esattamente come avviene nella vita privata, quando ci si appresta a fare un dono ad un conoscente, insomma, dovremo dare l’idea che si sia pensato appositamente per il nostro cliente. Un negozio di estetica, ad esempio, donerà alle sue clienti trattamenti, fermagli o altri oggetti riconducibili all’azienda ma di provata utilità, attinente con la sua attività. Anche un telo mare singolo personalizzato va bene come gadget. Allo stesso modo, se coloro che incontriamo per lavoro sono professionisti, potrebbero essere molto apprezzati piccoli pensieri estremamente versatili come penne usb, stilografiche o agende. Se il presente verrà fatto in prossimità delle vacanze natalizie, una idea valida più o meno universalmente è quella di regalare agende o calendari.

Farsi pubblicità attraverso i gadget

Una volta individuato l’oggetto da donare, un’idea interessante per far conoscere la propria azienda è dotare il regalo promozionale del vostro logo, del nome e del numero di telefono. Se regalate un telo mare singolo personalizzato non serve anche il telefono , basta il logo bene evidente al centro del telo. Si tratta di una prassi piuttosto consolidata, ma attenzione: questa scelta può non andar bene per tutti i settori del mercato. Difatti è molto indicata per attività commerciali come negozi e imprese di vario tipo, tuttavia alcuni tipi di professionisti o di aziende potrebbero ritenere questa soluzione non abbastanza elegante ed aspettarsi da voi qualcosa di più impersonale. Nonostante queste considerazioni, offrire come gadget ai propri clienti oggetti di cancelleria di buona fattura o piccoli gadget tecnologici è sempre una soluzione molto apprezzata.

Scegliere omaggi impersonali

Un’altra soluzione accattivante se non avete ancora scelto l’oggetto promozionale o il gadget giusto è optare per un tipo di regalo di grande effetto ma decisamente impersonale, come una sempreverde o una composizione floreale. Se il rapporto con il cliente lo permette, potete anche decidere di donare prodotti enogastronomici particolarmente ricercati, come vini pregiati o bottiglie d’olio. In prossimità delle ferie estive, potete augurare serenità e riposo ai vostri clienti donando set di asciugamani e teli per il mare, un bel telo mare singolo personalizzato fa sempre il suo effetto, oppure borse realizzate in stoffa, praticissime e capienti. Anche in questo caso, a seconda del settore in cui operate, potrete scegliere se lasciare dei rimandi più o meno visibili alla vostra attività, come piccoli loghi o scritte.

Dormire in Salento

Chi deve pernottare nel Salento può scegliere diverse soluzioni per ogni esigenza perché questa terra ha il compito di accogliere gli ospiti con gentilezza e cordialità.

Dove dormire nel Salento

Il Salento è una terra meravigliosa dove famiglie e comitive di ragazzi amano trascorrere le vacanze. Ma dove dormire in Salento per passare nel modo migliore la vacanza? Innanzitutto, occorre precisare che per pernottare ci sono tante soluzioni che si adattano a coloro che hanno a disposizione un budget cospicuo o per i ragazzi che desiderano risparmiare e spendere il loro denaro per i divertimenti. I gestori di agriturismi ed hotel, hanno studiato alternative valide per ogni tipologia di vacanzieri e non esitano a proporre vere e proprie oasi di pace tra il verde e la quiete delle campagne o a pochi passi dal mare. Gli agriturismi sono quasi tutti dislocati in vecchie masserie riadattate allo scopo e sono lontani circa 5/6 km dalla spiaggia. Sono adatti alle famiglie e a coloro che vogliono perdersi tra la pace di ulivi secolari a stretto contatto con la natura. Gli hotel, al contrario, si trovano vicinissimi alla spiaggia e sono adatti a quei ragazzi che preferiscono trascorrere buona parte della giornata al sole e a divertirsi con gli amici. I lidi balneari, nel secondo caso, sono raggiungibili a piedi come quelli presenti a Santa Cesarea terme dove si può fare un bagno nel mare cristallino che si raggiunge in soli due minuti.

Pernottare negli agriturismo

L’agriturismo è l’esempio pratico della testimonianza dell’antica civiltà contadina della Puglia dove l’ospitalità è proverbiale. In un agriturismo di pietra con alloggi rurali è possibile consumare i pasti o anche solo pernottare ed in entrambe i casi, si può godere di comfort e gentilezza. L’agriturismo è un ottimo punto di partenza per coloro che più che il mare, amano visitare quei luoghi ricchi di tradizione e essenze del luogo. Dormire in Salento negli agriturismo non apporta spese enormi ma solo una quota accessibile per ogni persona che riscopre la bellezza di un luogo rimodernato, ma sempre ricco di fascino con le sue pietre in tufo e gli alloggi rurali che hanno conservato la loro tipicità. Da lì è facile raggiungere posti caratteristici come Santa Maria di Leuca e Bosco Tricase o borghi antichi come quello di Specchia. Nell’agriturismo c’è anche la possibilità di intrattenersi a mangiare le famose pietanze locali e riscoprire aromi e sapori della terra salentina.

Pernottare in hotel

Molti hotel del Salento applicano tariffe scontatissime per famiglie o comitive ma è possibile anche pernottare in hotel di lusso con una piccola cifra aggiuntiva che comprende l’uso della sauna o del bagno turco in camera o altri servizi su richiesta. Negli hotel è possibile prenotare escursioni, giri in bike o noleggi di barche o canoe. Alcuni hotel mettono a disposizione dei pacchetti personalizzati che comprendono una spiaggia privata fornita di tutti i comfort e dove è assai gradevole trascorrere gran parte della giornata. Le spiagge di questo tipo sono l’ideale per chi ama il relax e vuole usufruire solo del pernottamento tornando solo la sera a dormire in Salento, dopo una giornata in spiaggia o trascorsa visitare le bellezze del luogo.

I nuovi paradisi fiscali

Se sino a qualche anno fa il termine paradisi fiscali veniva immediatamente associato a Paesi come Lussemburgo, Svizzera, Lussemburgo e isole Cayman, oggi la situazione sta mutando decisamente, proponendo nuovi attori.

La mappa dei nuovi paradisi fiscali

Quando si parla di paradisi fiscali, occorre premettere un dato alla discussione: 7.600 miliardi di dollari. Si tratta delle risorse sottratte dalla fascia più ricca della popolazione al fisco, secondo una stima elaborata da un ricercatore dell’Università di Berkeley, Gabriel Zucman e affidate alla cura del segreto bancario.
Soprattutto dopo la pubblicazione dei Panama Papers, ovvero la documentazione creata da Mossack Fonseca e resa nota dopo la sua consegna a Süddeutsche Zeitungnell’agosto 2015 al Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ), in molti hanno deciso di indirizzare i loro soldi verso approdi considerati più sicuri. Tali sono considerati ad esempio Dubai, le Seychelles, il Bahrein, Panama e Vuanatu e Nauru, ma non solo. Si tratta in pratica dei Paesi che non avendo firmato lo scambio di informazioni con l’Ocse possono continuare a prosperare grazie ad una pratica che ormai provoca l’orticaria a chi invece è costretto a pagare le tasse sino all’ultimo centesimo, dovendo magari spartire i servizi pubblici con gli evasori fiscali.

Le preferenze degli evasori

Se continuano a resistere alcuni vecchi santuari dell’evasione fiscale, a detta degli esperti chi oggi porta nei paradisi fiscali i propri soldi opta per ambienti ove la finanza è sviluppata ai massimi livelli. Una categoria comprendente Paesi come Singapore, Hong Kong e gli Emirati, ove è possibile contare non solo sull’anonimato completo, ma anche su regimi fiscali di assoluto favore. A sorpresa, però, nell’elenco compaiono anche Paesi che pure non vengono indicati all’interno della lista dei paradisi fiscali compilata di anno in anno. Ad esempio rientrano nell’elenco anche la Gran Bretagna e la Nuova Zelanda, meta diventata popolarissima in Canton Ticino per la creazione di trust in grado di far perdere le tracce dei soldi sottratti al fisco.

A sorpresa compaiono anche gli Stati Uniti

La cosa ancora più sconcertante, però, è che spesso sono le legislazioni nazionali ad essere un’ottimo strumento di occultamento delle risorse sottratte all’erario. Basti pensare che è possibile aprire una Llc nel distretto di Washington o nel Delaware per diventare pressoché invisibili al fisco. Tanto da spingere un vero e proprio fiume di miliardi a spostarsi dalle isole Cayman agli States alla fine del 2015. Proprio gli USA sono peraltro saliti dal sesto al terzo posto del “”Financial Secrecy Index di Tax justice network””, essendosi rifiutati con decisione di scambiare informazioni con l’Ocse. Peraltro in una serie di stati dell’Unione è ormai considerata legale la creazione di trust, a patto che i beni ad essi affidati non derivino dall’evasione fiscale.
Anche gli Stati Uniti, quindi, possono essere considerati a tutti gli effetti tra i nuovi paradisi fiscali e, anzi, secondo alcuni osservatori, si propongono a pieno titolo come il più grande paradiso fiscale globale. Confidando anche sulle aziende statunitensi che, nel corso degli anni, hanno provveduto a parcheggiare sui conti offshore detenuti in tutto il mondo ben 2.400 miliardi di dollari.

Acquistare online i quadri per l’arredo

Gli acquisti telematici sono oggetto di interesse per la maggior parte degli utenti. Anche i quadri possono essere comprati online e hanno tutte le caratteristiche per essere ritenuti di pregio.

Acquistare i quadri online

La vendita online sta diventando un’operazione usuale e comune a tutti e anche la vendita online di quadri contemporanei d’arredo non è da meno.
Gli amanti dei quadri possono acquistare su siti rinomati e conosciuti dove autori poco conosciuti, ma non per questo meno bravi e capaci di quelli famosi, vendono tele dal tema sacro, floreale, astratto, moderno o classico.
Si tratta di dipinti che sono frutto della loro capacità artistica e nessuno è uguale all’altro proprio perché non sono prodotti fatti in serie.
I migliori siti sono in continuo aggiornamento e propongono un vasto catalogo virtuale di quadri moderni dipinti a mano o di stampe che riproducono un soggetto fedelmente e libero da firme.
I loro prezzi sono nettamente inferiori a quelli delle gallerie d’arte e tutti possono accedere a questo servizio e avvalersi di articolo dagli ottimi standard qualitativi per arredare un’abitazione, un ambiente lavorativo giovanile o uno studio professionale dinamico.

Come si effettua l’acquisto

Acquistare i quadri contemporanei per l’arredo sul web non si differenzia molto dalla compera di altri prodotti.
E’ importante rivolgersi a piattaforme di comprovata serietà che assicurano che le tele riprodotte o quelle fatte a mano abbiano le caratteristiche ideali per mantenersi nel tempo.
I siti migliori si avvalgono di laboratori dove si effettuano le riproduzioni grazie a macchinari speciali che curano tutto nei minimi dettagli.
Chi invece, desidera avvalersi della vendita online di quadri contemporanei d’arredo dipinti a mano, può scegliere l’artista sul quale ha focalizzato la sua attenzione.
I vari canali telematici propongono una lista di artisti famosi o meno che hanno il pregio di possedere un curriculum d’effetto dove sono presenti titoli, premi artistici e riconoscimenti.
Se si vuole visionare il catalogo online, si possono acquistare riproduzioni o tele realizzate a mano già presenti in galleria.

Con pochi click si completa l’acquisto

Con tutta la calma e la tranquillità e seduti al pc della propria abitazione, si possono acquistare i quadri che si desiderano.
Ogni foto è corredata da esaurienti spiegazioni e la scheda tecnica del prodotto rappresenta una sorta di carta d’identità dello stesso.
Se il dipinto è realizzato a mano, sono elencate le tecniche pittoriche nonché i colori acrilici usati.
Una volta che i quadri sono stati scelti, si può procedere all’acquisto aggiungendoli al carrello e pagando con la carta di credito che il sito richiede,
Grazie alla funzionalità dei siti che si interessano alla vendita online di quadri contemporanei d’arredo, dopo pochi giorni il corriere espresso recapiterà gli articoli all’indirizzo a cui si desidera vengano consegnati.

Cause di mal di testa e nausea

Molto spesso le persone vanno incontro a problemi legati al mal di testa e alla nausea: ecco un’analisi di quelle che possono essere la cause principali.

Mal di testa e nausea in seguito a nervosismo

Quando si parla di attacchi forti di emicrania che si associano ad una forte sensazione di nausea si fa riferimento ad un disturbo che finisce per dare non poco fastidio. Un elemento che non bisogna dimenticare è certamente quello psicologico legato a questo tipo di sintomatologia. Infatti è stato appurato che esiste una certa correlazione tra questi disturbi e la componente nervosa. Ecco perché, soprattutto in condizioni di stress e nervosismo elevato, si può andare incontro più facilmente a problemi di mal di testa associato a nausea. Situazioni di nervosismo importanti d’altronde possono far sviluppare quelli che sono veri e propri attacchi di emicrania che, soprattutto quando sono forti, possono degenerare con nausea e sensazione di vomito continua. Una cosa che è bene specificare riguarda il trattamento di questi sintomi in seguito a nervosismo: basta rilassarsi per qualche tempo per poterli trattare.

Malattie cardiovascolari collegate a questi disturbi

Non tutti tengono in considerazione anche l’aspetto legato alle patologie cardiovascolari. Queste infatti hanno una importante correlazione con mal di testa e nausea che potrebbero presentarsi come sintomi da non sottovalutare. Anche mediante appositi studi effettuati di recente è stato possibile appurare che scompensi nella circolazione sanguigna possono causare problemi di emicrania associati a nausea frequente. Si capisce perciò che si tratta di una sensazione molto delicata e a cui vale la pena dedicare la giusta attenzione in fase di diagnosi. Motivo per cui nel momento in cui ci si accorge di avere questo tipo di sintomi ripetutamente, è bene farsi seguire da un medico che potrà valutare la situazione.

Altre cause di mal di testa e nausea

Va comunque sottolineato che la cause del mal di testa associato alla nausea sono molteplici. Infatti in condizioni come depressione e stati d’ansia questi segni possono manifestarsi molto frequentemente. Così come in periodi di gravidanza e allattamento, senza dimenticare anche l’elemento stanchezza che può far sviluppare questi disturbi che sono comunque di facile trattamento. Da considerare anche come cause frequenti di mal di testa e nausea alcune patologie come il diabete e il Morbo di Crohn che si caratterizzano proprio per il manifestarsi di questa sintomatologia. Bisogna fare attenzione sicuramente anche al proprio stile di vita poiché un eccessivo consumo di alcol può determinare problemi legati a questo tipo di sintomi. Tenendo anche presente che alla base potrebbero anche esserci reazioni avverse da farmaci: per cui è bene monitorare l’uso di queste molecole senza abusarne.

Centri offshore degli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono diventati un’opzione attraente per svolgere attività fiscali, e per aprire società offshore a Dubai grazie alle Zone Economiche Libere che offrono numerosi vantaggi a privati ​​e aziende che cercano opportunità fiscali.

Negli UAE ci sono due giurisdizioni offshore:

Ras Al Khaimah, comunemente denominato RAK Offshore, sotto la giurisdizione dell’Autorità di Investimento di Ras Al Khaimah (RAKIA).

Dubai Offshore, sotto la supervisione della Jebel Ali Free Zone Authority (JAFZA).

Trentaquattro zone libere sono offerte dai sette emirati negli Emirati Arabi Uniti, e venticinque a Dubai. Ogni zona è gestita da un’Autorità di Zona Libera Libera che si rivolge a una vasta gamma di settori e attività.

Jebel Ali (JAFZA) è stata una delle prime zone libere dell’EUAE, fondata nel 1985 intorno al porto di Jebel Ali, a pochi chilometri da Dubai. È stata istituita come mezzo per incoraggiare gli scambi, la crescita economica, gli investimenti diretti esteri (FDI) e stimolare le attività commerciali e le società offshore a Dubai, fornendo agli investitori una giurisdizione che potrebbe ignorare alcuni cavilli burocratici spesso coinvolti nei servizi commerciali internazionali e finanziari.

Dubai Offshore Company è stata adottata poi sotto la JAFZA nel 2003, creando un ambiente off-shore sicuro per gli investitori e le società offshore a Dubai, conferendo riservatezza e discrezione alle operazioni commerciali internazionali. Da allora, JAFZA è stata primaria nella crescita di Dubai come centro commerciale regionale, grazie alla sua zona economica libera che ha attratto una serie di attività commerciali.

L’Autorità per gli investimenti di Ras Al Khaimah (RAKIA) è l’organo direttivo del centro finanziario offshore, e nel 2006 è stato istituito come zona franca e, da allora, è stata la destinazione primaria per investitori stranieri, società e privati, data La sua facilità di incorporazione, bassi costi e flessibilità.