Il Social Funnel di IperTop punta al successo su Facebook

Chi pensa che alla base del successo di un’azienda non ci sia una buona campagna pubblicitaria? Farsi conoscere è sempre stato importante in qualsiasi epoca e in qualsiasi campo, che sia attraverso una vera e propria campagna o attraverso il passaparola. In realtà, l’una non esclude l’altro, perché se creare una campagna che miri a fare conoscere il proprio brand è senza dubbio molto importante, d’altra parte lo scambio di opinioni tra pari è una delle fonti cui attinge la maggior parte dei potenziali acquirenti di prodotti e servizi. Assicurarsi una buona reputazione attraverso l’offerta di servizi e prodotti di valore risulta, quindi, essenziale.

Lo scambio di opinioni ha assunto un peso diverso da quando si può usufruire su internet di quegli appositi siti in cui gli utenti lasciano una recensione. Oggi questo genere di siti è il luogo in cui si va principalmente per avere un riscontro su qualcosa che si vuole acquistare. Emerge chiaramente, dunque, l’importanza di internet come strumento per costruire la reputazione di un servizio o di un prodotto: un’azienda non si può permettere più di pensare di dedicarvi del tempo solo in maniera marginale, ma deve assolutamente annoverarlo come strumento numero uno nella sua strategia di marketing.

Qual è quel “luogo” in cui quasi tutti gli utenti di internet stanno per la maggior parte del loro tempo? Sono i social media e Facebook in particolare, la cui importanza nel campo del marketing non va assolutamente sottovalutata. Capire il potenziale della piattaforma creata Zuckerberg è un primo passo fondamentale, ma dopo è essenziale agire in maniera adeguata. Come creare una campagna di web marketing che sfrutti al meglio i social media e Facebook in particolare? Si può scegliere di agire da soli, contando solo sulle proprie forze e sulla propria eventuale esperienza, ma a che prezzo? Spesso si considerano le risorse da investire in questa attività delle risorse che potrebbero essere risparmiate e usate per altro, ma bisogna cambiare prospettiva e capire che i soldi impiegati in una buona campagna pubblicitaria su Facebbok sono un solido investimento per il futuro a breve e lungo termine. La scelta migliore allora risulta rivolgersi a dei professionisti.

A seguito delle proprie esigenze aziendali e di numerose richieste ricevute dalle PMI clienti, lo staff di WRP srl ha maturato l’idea di sviluppare uno strumento in grado di convertire gli investimenti su FaceBook in contatti qualificati composti da nome, cognome e telefono, avvalendosi della sua ventennale esperienza.

 

Lo scorso gennaio 2017 è stato lanciato dall’azienda il Social Funnel IperTop.

Il suo funzionamento si può riassumere come segue:

  • il cliente decide il budget;
  • lo staff di IperTop configura la campagna su FaceBook, determina il target e il pubblico, sceglie testi ed immagini idonee alla campagna;
  • il Social Funnel IperTop provvede alla sincronizzazione dei dati degli interessati alla campagna Facebook con il database disponibile all’interno dell’Area Riservata IperTop, gestibile con un comodo CRM.

Le PMI italiane che si sono rivolte all’azienda sono già numerose e il ROI realizzato ha superato le più rosee aspettative.

 

 

Strumenti indispensabili per l’archivio

I perforatori

In un ufficio che si rispetti, i perforatori rappresentano un ausilio indispensabile per varie attività.
Prima di addentrarci bene in profondità in questo delicato argomento occorre però fare un passo indietro, fino a giungere a una definizione congrua e decisiva di perforatore.
Come si intuisce dal nome, i perforatori sono degli strumenti meccanici o elettrici che permettono di generare dei fori simmetrici su un foglio o su più fogli.
I perforatori esistono di diverse dimensioni e possono applicare sul foglio un numero variabile di fori, si parte dai due fori, per la classica archiviazione sulle cartelle predisposte, fino ai quattro fori, in questo caso per analoghe cartelle da archivio che sono muniti di quattro anelli.
I fori infatti sono eseguiti dalla macchina in maniera simmetrica in modo da poter archiviare in maniera semplice ed esaustiva i fogli in archivio.
Esistono infatti degli standard di cartelle da archivio che ora andiamo ad analizzare.

Cartelle per archivio e perforatori

A questo punto di questa nostra breve guida intorno all’argomento utile dei perforatori e dei loro utilizzi nell’archiviazione in ufficio è importante fare una breve digressione.
Infatti l’esistenza dei perforatori nasce da una correlativa ed analoga presenza di cartelle per archiviazione e senza di una non potrebbe esistere l’altra, anche se bisogna comunque evidenziare l’esistenza delle cartelline trasparenti forate che permettono comunque l’archiviazione e anzi in alcuni casi sono da preferire perché conservano i fogli stampati e i documenti in maniera migliore.
Le cartelle per archiviazione che sono dei veri e propri classici sono i faldoni, con un doppio anello centrale a scatto e il classico cordino che va annodato in esterno.
Questi grandi classici hanno fatto nascere i perforatori da tavolo, che sono normalmente dotati anche di un misuratore in modo da centrare perfettamente il foglio, applicando una esatta distanza in modo da archiviare in maniera davvero congrua e funzionale i nostri documenti.

Conclusione della nostra guida

Siamo infine giunti all’ultimo paragrafo della nostra breve guida che vuole esplicare la funzione e l’uso dei perforatori all’interno di un ufficio.
Nonostante l’arrivo delle nuove tecnologie, degli scanner che permettono una archiviazione di tipo digitale, quindi molto più sicura e meno deteriorabile nel tempo, i perforatori sono comunque un ausilio indispensabile e molto utile anche nell’ufficio moderno.
In ogni azienda e in ogni ufficio è infatti indispensabile che tutti i documenti siano archiviati in maniera corretta e congrua e che non ci siano fogli sparsi in giro. La soluzione più economica e immediata è sempre un super economico perforatore da tavolo che con un breve scatto del suo meccanismo ci permette di ottenere un risultato ottimo a costo davvero basso.

La prezzatrice: elemento cruciale di un’attività commerciale

Generalità delle prezzatrici

Indispensabile per la gestione di un’attività commerciale, la prezzatrice è la regina degli strumenti adoperati da commessi ed assistenti di reparto in negozi, supermercati e perfino sulle bancarelle. Quello che potrebbe apparire un semplice strumento è in realtà estremamente variegato. Ossia esistono diverse tipologie di prezzatrici a seconda dell’utilizzo che se ne intende fare. Appare chiara l’enorme differenza e complessità nell’apporre i prezzi su prodotti distribuiti in un enorme supermercato e la prezzatura dei prodotti nel negozietto sotto casa. Difatti specifiche esigenze hanno fatto approdare le nuove tecnologie alle cosiddette prezzatrici elettroniche (comunemente definite etichettatrici) che oltre al prezzo consentono di inserire informazioni aggiuntive come: codici prodotto, codici a barre, prezzo e peso. Tuttavia, per quanto la tecnologia abbia espanso le potenzialità di tali strumenti la prezzatrice la si può intravedere ovunque ci siano prodotti in vendita.

 

Le prezzatrici super tecnologiche

Le prezzatrici sono classificate in via primaria a secondo del contenuto tecnologico di cui sono provviste. Per quanto concerne l’elemento tecnologico abbiamo già fornito una breve introduzione nel paragrafo precedente. In aggiunta però possiamo mettere in evidenza che le moderne prezzatrici sono strumenti inseriti in un’architettura domotica di gestione. In pratica la moderne prezzatrici sono collegate tramite reti wireless ad un computer di gestione centrale. Tale funzionalità consente non solo di inserire il prezzo bensì contabilizzare e monitorare la movimentazione dei prodotti in entrata ed uscita. Inoltre nei grandi market questa tipologia di etichettatura consente di controllare in modo informatico le scadenze dei prodotti.

 

Etichette delle prezzatrici: forma e dimensioni

Le prezzatrici possono essere classificate oltre al contenuto tecnologico anche in base alla capacità di etichettatura, ossia le dimensioni dell’etichetta e il numero di linee di scrittura su essa presenti. L’etichetta può avere due forme standard. Una forma rettangolare perfetta, oppure rettangolare con lati minori ad onda. Al di là della forma le dimensioni standard sono: 12×26 mm, 16x26mm, 19×26 mm. In pratica la lunghezza è standard mentre varia la dimensione del lato minore consentendo l’inserimento di più caratteri o linee. Il formato 12×26 è comunemente associato alle prezzatrici più piccole ed anche più diffuse. Tale formato consente l’inserimento di una sola linea per un massimo di 8 caratteri alfanumerici. Il formato 16×26 consente l’inserimento di due linee di scrittura con un limite massimo di 10 caratteri. Le prezzatrici dotate di questo formato sono fisicamente di dimensioni maggiori e fornite di tastierino di digitazione con comandi aggiuntivi per la multi-linea. Il formato 19×26 non rappresenta solo prezzo e codice ma anche informazioni promozionali aggiuntive su multi-linea. Queste ultime sono spesso dotate di tecnologia avanzata per la scrittura.

Teli mare e produzione di teli personalizzati

Nella produzione di teli da mare personalizzati un aspetto da tenere in considerazione quando si sceglie un telo da mare è la sua resistenza.
Questi infatti devono essere molto forti e di qualità per resistere al sole, umidità, acqua e sabbia. Questi prodotti subiscono un sacco di usura per tutta l’estate, e quindi è importante scegliere bene il tessuto di cui sono fatti e inoltre devono avere particolari caratteristiche ovvero:

Dimensioni: quando si seleziona la dimensione del telo, ricercatelo di grandi dimensioni, che copre tutto il corpo o almeno una gran parte di esso. Ideali per la spiaggia e teli piscina sono di solito tra 100 × 170 cm. Questa dimensione è perfetta e andrà a coprire tutto il corpo quando è asciutto e tiene lontano dalla sabbia o erba quando vi sdraiate a prendere il sole, creando una buona barriera protettiva.

La produzione di teli da mare personalizzati deve anche realizzare teli con materiali sicuri. Ci sono diversi tipi di asciugamani sul mercato e ognuno ha la sua funzione.in microfibra asciuga rapidamente qualsiasi area del nostro corpo, grazie al suo grande potere di assorbimento e hanno il vantaggio che asciugano rapidamente; l’unico inconveniente è che sono molto sottili, e se li poniamo sulla spiaggia, per esempio, la sabbia li riempie immediatamente.

Un’altra scelta di materiale per la produzione di teli da mare personalizzati è il cotone, morbido e asciuga molto rapidamente. Questo tipo di asciugamani di solito ha due lati distinti, che vi aiuterà a mantenere isolati gli uni dagli altri.

Grammatura: Questo è uno dei migliori indici per testare la qualità del prodotto. Se questo è tra 300 e 400 g, stiamo parlando di un asciugamano con una qualità media. Viceversa se il peso è tra 450 e 600 grammi, abbiamo un asciugamano di alta qualità. Quelli con più di 700 g sono già considerati articoli di lusso.

Cosa sono i kit di cortesia?

Il kit di cortesia, in inglese courtesy service, è un insieme di oggetti utili per l’igiene e la cura personale che viene fornito da un albergo, b&b o residence agli ospiti.
Ci sono anche kit da cucito, kit per la barba o kit per la pulizia delle scarpe quindi per tutte quelle necessità che possono arrivare durante il soggiorno.

E’ dato da elementi che il cliente a casa propria usa solitamente ma che non porta in viaggio.
Fino agli anni ’80 le strutture alberghiere di solito non davano il sapone e molte neppure l’asciugamano oggi la tendenza si è invertita sempre più di frequente si trovano courtesy service a volte anche eccessivi e ricercati, con ingredienti raffinati e costosi, e che possono essere smaltiti anche dopo molto tempo.

I gusti e le esigenze della clientela si evolvono con il tempo molto in fretta seguendo anche le tendenze del settore, e oggi addirittura da un anno all’altro un hotel o una struttura ricettiva potrebbe cambiare la linea di prodotti dei kit di cortesia anche una volta all’anno.

E’ in ogni caso fondamentale per dare una ottima immagine di se e della propria struttura in grado di accogliere al meglio i clienti.
Per un ospite trovare un kit di cortesia a sua disposizione nella camera di albergo quando vi entra è davvero un ottimo biglietto da visita dell’albergo e l’ospite si sentirà coccolato e accolto nel migliore dei modi.

Inoltre un kit di cortesia permette anche di fare una certa pubblicità e campagna di marketing tra i clienti diffondendo il logo dell’hotel dove viene distribuito.

Gargano e Puglia settentrionale

Non è comune per una porzione piccola di terra concentrata in un promontorio come il Gargano una tale ricchezza di ambienti, paesaggi, culture e opportunità turistiche. Tuttavia nel nord della Puglia, in provincia di Foggia, in Gargano si trova tutto ciò. Qui si trovano molti campeggi nel Gargano sul mare, alberghi o agrturismi, b&b e villaggi turistici dove passare le vacanze.

Il promontorio del Gargano, “sperone” dello stivale italiano, è il suo biglietto da visita principale. Ci sono milioni di anni, un tratto di mare che separa la “roccia” dalla terra, da qui il senso di insularità rimanendo lì. Le sue pareti che si tuffano nel mare, fitti boschi, i porti di pesca e, naturalmente, innumerevoli spiagge costituiscono un tavolo particolarmente attraente.

I turisti, soprattutto italiani e tedeschi, ogni anno pullulano. Quindi dovremmo scegliere il momento adatto per sfruttare appieno il suo fascino: una cena in un trabucco (cabina di pescatori vicino passera), la scoperta di una grotta segreta, un giro nella macchia mediterranea. Per scoprire isole vere e proprie, è sufficiente dirigersi verso l’arcipelago delle Tremiti, non lontano dal promontorio. E’ facile trovare campeggi nel Gargano sul mare dove passare le vacanze in mezzo alla natura.

Al largo della costa si trova la pianura del Tavoliere detta “granaio d’Italia”, che presenta l’aspetto di un enorme mosaico di campi dorati. Probabilmente si deve passare attraverso la moderna e dinamica Foggia, capoluogo della provincia, ma non trascurare le città storiche come Lucera.
Se il tempo non è contato, perché non spingersi più a ovest, verso il deserto e spento Monte Dauni? Il percorso passerà attraverso un paesaggio di dolci colline punteggiate di piccoli borghi ben conservati dove il tempo sembra sospeso, come Bovino Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio o Roseto Valfortore.

Ricaricare le cartucce HP Photosmart

Quando la ricarica di una cartuccia HP Photosmart deve essere effettuata, si deve cercare ovviamente di puntare su un livello di soddisfazione che non deve essere per nessun motivo essere messo in secondo piano.
Sarà quindi necessario cercare un tipo di soluzione che permetta effettivamente di poter raggiungere il proprio obiettivo principale, ovvero quello che consiste nell’effettuare la ricarica cartucce HP Photosmart senza che vi possano essere delle situazioni che potrebbero essere tendenzialmente pericolose e poco piacevoli da affrontare.
Sarà quindi necessario cercare di sfruttare il miglior tipo di soluzione possibile senza alcuna complicazione: adoperare questo genere di strategie per effettuare la ricarica di questo genere di cartucce risulta essere un tipo di soluzione semplice che potrà essere svolta senza che vi possano essere degli errori.

 

Come scegliere le ricariche

 

Le ricariche ovviamente devono essere effettuate in maniera attenta e precisa in modo tale che sia possibile poter evitare che si possa andare incontro a degli errori che effettivamente risultano essere poco piacevoli.
Selezionare il tipo di inchiostro risulta essere un vero e proprio elemento che deve condizionare la propria scelta in maniera tale che si possa effettivamente evitare d sfruttare un liquido che risulta essere poco professionale e che potrebbe non essere adatto per i propri scopi.
La ricarica cartucce HP Photosmart dovrà poi essere effettuata da uno degli esperti, dettaglio che non si deve sottovalutare.
Grazie a questa selezione sarà possibile poter evitare che vengano commessi degli errori e soprattutto si potrebbe rimanere delusi da questo genere di risultato.
Si deve quindi effettuare una selezione attenta e precisa che non deve essere mai essere svolta in maniera imprecisa, dettaglio che non si deve sottovalutare.

 

Come evitare errori di ogni genere

 

Per evitare di commettere degli errori occorri effettuare una ricerca che sia lenta e che prenda in considerazione ogni genere di dettaglio sulla ricarica stessa.
In questo modo sarà possibile poter evitare di dover investire delle somme di denaro in modo errato: sarà quindi possibile poter avere una ricarica che risulti essere perfetta e precisa e che permette di effettuare la stampa in maniera corretta e con un risultato finale veramente unico e piacevole nel suo genere.
Inoltre si deve verificare che la compatibilità risulta essere fondamentale quando si deve effettuare una ricarica cartucce HP Photosmart, che rappresenta quindi un tipo di operazione che potrà essere svolta in maniera attenta e precisa scegliendo solo i professionisti del settore che effettuano appunto tale tipologia di operazione.

Dolmen, menhir e “specchie” nel Salento

In Salento ci sono belle spiagge, mare azzurro e acqua limpida, sole e vento, e molti scelgono di passare qui le vacanze in appartamenti in affitto per la vacanze sul mare nel Salento o in hotel.
Ma nel Salento ci sono anche molte altre cose da vedere, anche antichi monumenti preistorici che testimoniano la nascita della civiltà mediterranea nel Salento. Opere dello stesso tipo sono state trovate in Bretagna, Inghilterra, Belgio e Cornovaglia.

Le “specchie” sono grandi mucchi di grandi pietre alti 10-15 m che hanno uno sviluppo conico a base circolare e cresciuti in relazione all’ambiente. Si trovano nelle zone costiere in modo da controllare il mare. Secondo alcuni paleontologi sono grandi edifici adibiti a case in pietra, come i “trulli” sparsi per la provincia di Lecce e Bari. Per altri rappresentano costruzioni per difendersi contro il nemico o tombe simili a quelle descritte da Omero, Virgilio e quindi conformi alla “seria più” di Dante nel corpo di Manfredi.

I dolmen sono piccole camere rettangolari formate da otto o più pilastri monolitici costruiti sulla roccia e supportanti una piastra di copertura. I dolmen possono raggiungere un’altezza massima di un metro e mezzo dal suolo. Le pietre che creano le pareti laterali del dolmen e la piastra superiore sono simili a quello attiguo. Ciò suggerisce che il materiale utilizzato per la costruzione è stata fatta nella zona. Molti sostengono che dolmen esistenti volta erano preceduti da una doppia fila di piastre ellittiche sempre piantate e un corridoio (dromos). Tuttavia, questo non è visibile in uno dei dolmen rinvenuti nel Salento. Altri hanno detto che, forse, una volta che essi erano coperti di terra, che a poco a poco era stata deposta dalla pioggia lasciando a nudo solo la cella funeraria. I dolmen più interessanti del Salento sono 7 e sono stati scoperti tra il 1893 e il 1910 nella campagna nei pressi di Otranto a Giurdignano. Altri dolmen si trovano nei dintorni di Minervino, Castro Melendugno e Taranto.
Quindi chi viene qui in appartamenti in affitto per la vacanze sul mare nel Salento può fare una gita nei dintorni alla scoperta di queste meraviglie archeologiche.

I menhir sono composti da una sola pietra su di un parallelepipedo rettangolare, quadrata e incassata nel terreno o quasi sempre nella roccia. I menhir del Salento, la cui principale caratteristica è data dal fatto che i loro lati più ampi sono orientate da nord a sud, normalmente hanno un’altezza di 4 metri e sono molto simili a quelli che si trovano in Cornovaglia, Inghilterra, alle Baleari e nel territorio di Bari e della Sardegna. Per molti specialisti i menhir avevano un significato religioso, tuttavia, è stato cambiato con l’avvento del cristianesimo. In effetti, chi supporta questa tesi afferma che la Chiesa ha cercato continuamente di distruggere l’idolatria e non riuscendo tentò di cristianizzare questi antichi segni di culto pagano imponendo di bruciare croci sulle loro pareti. Questo è stato il modo in cui sono stati trasformati e sono diventati luoghi di culto dove si andava in processione per invocare la grazia dal Cielo.

Ecco che oltre alla classica vacanza, dopo avere prenotato appartamenti in affitto per la vacanze sul mare nel Salento o alberghi o altre strutture, si possono visitare anche i dintorni alla scoperta di antichi siti di importanza storica.

Non tutti i pennarelli vanno bene per le lavagne

Tutto sul pennarello per lavagna cancellabile

 

Sia in casa che a scuola si vedono spesso le lavagne bianche, piccole o grandi, utilizzate per giocare, prendere appunti, scrivere promemoria o la lezione scolastica del giorno. Un passo in avanti nel settore della cancelleria che affianca alla classica e antica lavagna con i gessetti questo nuovo e funzionale modello che non sporca e presenta dei vantaggi non indifferenti. Ma quale pennarello per lavagna cancellabile utilizzare? Ecco una guida semplice ma completa su come evitare di danneggiare una lavagna bianca con il pennarello sbagliato.

 

I tipi di pennarelli

 

Tra gli articoli di cancelleria i pennarelli rappresentano uno dei più frequentemente utilizzati nell’uso quotidiano. Esistono in commercio diversi tipi di pennarelli: indelebili, a secco, permanenti e semi-permanenti. Mille modo per indicare quella particolare penna dalla punta più o meno grossa che assomiglia più ad un colore a spirito scuro. Al loro interno contengono un particolare inchiostro che, a seconda del tipo, consente di rimanere impresso nel foglio oppure essere in seguito cancellato. Le sue colorazioni sono varie, ma le più frequenti sono nera, blu, verde e rossa. Vediamo nel dettaglio le funzionalità del pennarello per lavagna cancellabile.

 

Il giusto pennarello per la lavagna bianca

 

Fra tutti i pennarelli, però, soltanto uno può andare bene per le lavagne bianche. Parliamo del pennarello cancellabile a secco, che possiede uno specifico inchiostro che gli consente di non essere assorbito dal supporto su cui viene applicato e si cancella facilmente attraverso delle normali spugnette. Questa particolare funzione che lo distingue dai pennarelli di uso comune, utilizzati nei fogli o nei cartoncini, è resa possibile dalla mancanza di solventi all’interno della sua composizione. Mentre i pennarelli classici non possono essere usati nelle whiteboard, meglio conosciute come lavagne bianche cancellabili, al contrario il pennarello per lavagna cancellabile si può impiegare anche per altri usi. Il consiglio, però, è quello di evitare altri impieghi per non danneggiare la punta realizzata soprattutto per l’utilizzo specifico sulle lavagne bianche.

 

Perché non usare pennarelli non idonei alle lavagne bianche

 

Non tutti i pennarelli vanno bene per le lavagne! La lavagna cancellabile è una particolare lavagna bianca studiata per essere impiegata in qualsiasi contesto in cui si possono apportare delle modifiche alle parti scritte in essa. Simile alla lavagna con i gessetti, richiede solo due occorrenti: un pennarello adatto e una spugna. Ma cosa succede se si utilizza il pennarello sbagliato? I danni possono essere irreparabili perché la presenza di sostanze quali solventi contenuti in altri pennarelli si assorbono rapidamente e non facilitano la cancellatura. Può succedere che rimangano degli aloni o dei residui dei precedenti scritti o, nel caso peggiore e più frequente, che la scritta non vada più via, costringendo a sostituire la stessa lavagna perché ormai non più utilizzabile. Quindi, attenzione al pennarello per lavagna cancellabile: scegliere sempre quello adatto!

L’aspirapolvere per gli allergici

Aspirapolvere antiacaro

Fra le allergie che sempre più spesso interessano la nostra popolazione, la più frequente è quella per gli acari della polvere. Fra gli esseri più antichi comparsi sulla terra, la cui origine si fa risalire a circa trecento milioni di anni fa’, gli acari hanno colonizzato molti ambienti naturali e nelle nostre abitazioni hanno trovato il loro habitat ideale. Proliferano soprattutto nelle camere da letto dove essi trovano le condizioni ottimali di luce, temperatura e soprattutto umidità. Liberarsi completamente di loro è impossibile, ma possiamo ridurne significativamente la presenza grazie a delle misure di prevenzione e strumenti, come l’aspirapolvere antiacaro.

 

Prevenire le allergie: l’aspirapolvere anticaro.

E’ buona norma, soprattutto se in casa si sono soggetti allergici, sgombrare il più possibile gli spazi in modo da evitare angolini dove la polvere possa accumularsi indisturbata. Libri, ninnoli e oggetti, come i peluche, veri raccogli-polvere, dovrebbero essere riposti in armadi, vetrine o cassettiere. Poiché gli acari rifuggono la luce e amano l’umidità, bisognerebbe aprire le finestre e permettere alla luce del sole di entrare nelle stanze con frequenza giornaliera, in modo da disperdere anche l’umidità accumulata. Per la stessa ragione è buona norma arieggiare copri-materassi, coperte, copri-divani e, più frequentemente possibile, i materassi. La biancheria da letto deve essere lavata ogni settimana alla temperatura minima di 60 °C. Sarebbe meglio scegliere le tende in tessuti leggeri, da poter lavare in acqua con frequenza, mentre tappeti e moquette devono essere trattati ogni giorno con l’aspirapolvere antiacaro per stare tranquilli.

 

Come funziona l’aspirapolvere antiacaro

Qual’è la differenza fra un comune aspirapolvere e l’aspirapolvere antiacaro? E’ presto detto: in tutti e due l’aria viene aspirata e depurata dalle particelle solide che vanno ad accumularsi nel sacchetto o contenitore. Tuttavia il filtro dei normali aspirapolvere non riesce a trattenere le particelle più piccole, fra cui si trovano germi e allergeni, che vengono rimesse in circolo. L’aspirapolvere antiacaro, invece, è provvisto dei filtri HEPA, facenti parte della categoria dei filtri assoluti, che riescono a intercettare fino al 99% di particolato, bloccando e intrappolando le microparticelle potenzialmente nocive per la salute.

 

Tipi di aspirapolvere antiacaro e prezzi

Fra le tipologie diverse di aspirapolvere antiacaro, hanno maggiore rilevanza gli aspirapolvere a carrello, adatti alle grandi pulizie e strutturalmente in grado di raggiungere gli spazi più ristretti sotto i mobili; le pratiche scope elettriche, perfette per le pulizie rapide giornaliere; i robot aspirapolvere che fanno tutto da soli, quando manca il tempo o la voglia. Tutti i tipi di aspirapolvere antiacaro sono proposti in diverse fasce di prezzo, in modo da essere accessibili a ogni tasca.