Economia e finanza

Se si parla di economia e finanza, troppo spesso si parla di argomenti noiosi che risultano essere in grado di arrecare solo ed esclusivamente quella sensazione di poca soddisfazione quando si affrontano gli stessi argomenti.
Bisogna cercare ovviamente di puntare al massimo livello di soddisfazione grazie a questo particolare tipo di scienze, le quali saranno in grado di garantire un livello culturale che non deve mai e poi mai essere sottovalutato, passaggio che troppo spesso si compie in una maniera che risulta essere poco piacevole.
Si deve invece cercare di studiare al massimo questi due particolari elementi in maniera tale che, la propria vita, possa essere vissuta in maniera piacevole e priva di ogni tipologia di conseguenza negativa che potrebbe essere tutt’altro che piacevole da affrontare.
Sarà quindi molto importante cercare di toccare con mano quella sensazione di soddisfazione che, effettivamente, potrà essere ottenuta quando si parla di questi due argomenti particolari, i quali devono essere sempre posti in primo luogo senza alcuna ombra di dubbio.
Si dovrà evitare di sottovalutare la potenza di questi argomenti che fanno parte della vita di tutti i giorni di una persona, senza alcun tipo di conseguenza negativa.

Come ci si informa

Informarsi su questi particolari argomenti risulta essere un compito meno arduo di quanto si possa immaginare.
Esso è infatti un concetto che risulta essere piacevole da sfruttare: grazie a dei particolari corsi sarà possibile poter riuscire ad ottenere il massimo livello di cultura senza che vi possano essere complicazioni di ogni genere quando si studiano argomenti che riguardano l’economia e la finanza.
Sarà quindi importante cercare di ottenere il livello di soddisfazione, cosa che non si deve assolutamente mettere da parte: con questi particolari corsi di potrà ottenere il massimo livello di soddisfazione senza alcuna complicazione e senza che vi possano essere delle complicazioni tutt’altro che piacevoli da vivere in prima persona.
Pertanto, coi corsi di economia e finanza, i risultati positivi non verranno di certo a mancare.

A cosa servono questi corsi

Questi corsi permettono di avere un livello culturale che non deve essere assolutamente sottovalutato, visto che esso potrà essere applicato in diversi campi che garantiranno la possibilità di poter far parte della vita tutti i giorni, senza che vi possano essere delle complicazioni tutt’altro che piacevoli.
Sarà possibile evitare di vivere momenti poco piacevoli che, effettivamente, non vengono vissuti nel pieno delle proprie energie.
Grazie ad economia e finanza sarà possibile poter ottenere un successo unico sotto ogni aspetto e soprattutto senza che vi possano essere delle delusioni sempre presenti.

Case in legno ecologiche

Le case in legno: progetti nuovi in Italia

L’Italia sta prendendo coscienza che le case in legno ecologiche sono prefabbricati creati per essere un vero nido di benessere.
Per l’Europa questo è un concetto vecchio perché sono decenni che vengono costruite case in legno che sono abitate da anni e si tramandano da padre in figlio senza nessun problema.
Gli ingegneri italiani sono convinti che questa realtà sarà possibile anche nella nostra penisola a breve tempo, come già si evince dalle prime costruzioni in legno che si stanno realizzando in alcune zone montane.
I cittadini cercano di investire in modo alternativo provvedendo ad acquistare terreni edificabili invece che immobili in calce e mattoni.
La salubrità e l’aria sana per i propri figli è una prerogativa a cui ognuno di noi dovrebbe pensare perché è una sensazione imperdibile aprire la porta d’ingresso della propria abitazione e respirare l’inconfondibile profumo di un materiale vivo, assaporando quel tepore che solo le essenze lignee sanno donare.
Trattandosi di case ecologiche, gli architetti fanno in modo che l’intera struttura entri in sintonia con il resto dell’architettura circostante, valorizzando anche le aree esterne che beneficiano del valore della struttura.

Le caratteristiche delle case ecologiche

Una casa ecologica ha caratteristiche particolari che le costruzioni convenzionali non potranno mai avere.
Per prima cosa c’è il risparmio energetico che è un fattore da non sottovalutare perché essendo gli ambienti perfettamente coibentati, non bisogna sprecare energia elettrica per raffrescarli.
La Bioedilizia si basa esclusivamente sulla naturalezza dei materiali usati per la costruzione delle case in legno ecologiche e adopera solo sostanze certificate e provenienti dal mondo naturale.
Si usano legni pregiati, fibre e fiocchi di cellulosa biologici e le colle e le vernici non contengono tracce di formaldeide.
Non dimentichiamo che una casa in legno acquista valore negli anni e al momento di un’eventuale vendita, il suo prezzo sarà superiore di quello speso perché il mercato immobiliare premia le case che hanno alto valore energetico.

Un progetto in cui nulla è lasciato al caso

Le case in legno ecologiche non sono abitazioni formate da pochi assi inchiodate tra esse ma hanno un valore inestimabile perché nulla viene lasciato al caso.
Interni ed esterni vengono accuratamente studiati pur basandosi sul progetto iniziale del cliente che viene consigliato da architetti e tecnici per aggiungere valore alla struttura, curando ogni dettaglio nei più minuziosi particolari.
Un’abitazione ecologica ha una tempistica di costruzione veramente breve tanto è vero che dai 3 ai 6 mesi viene consegnata completamente rifinita e con tutti gli impianti a norma.
E’ un sogno che diventa realtà perché le case ecologiche in legno appena pronte si possono vivere da subito, senza dover aspettare e senza che si verifichino le solite lungaggini.

Cosa sono i paradisi fiscali

Seppure molte persone tendano a sentire sempre più spesso questo termine, molti tendono comunque a ignorare il suo significato, pensando che sia, economicamente parlando, troppo difficile da comprendere. Tuttavia, non vi è nessun significato troppo complesso o difficile, e il tutto ruota intorno alle tasse. Non è un caso, del resto, se i Paesi che offrono agli investitori stranieri la possibilità di usufruire di un carico fiscale particolarmente basso si chiamano paradisi fiscali. Questo concetto, coniato in Regno Unito, si è originato dall’inglese tax haven, tradotto come cielo delle tasse o paradiso delle tasse. La ragione per cui gli investitori se ne servono è semplice. La maggior parte dei paradisi fiscali, oltre a permette di guadagnare sulla differenza tra i carichi fiscali di due Stati, offrono anche l’anonimato. Grazie a quest’ultimo, presente nelle società offshore, si può tranquillamente nascondere il proprio reddito dagli organi di controllo.

Basti ricordarsi del recente scandalo di Panama, che ha coinvolto molti Capi di Stato, oltre che a dirigenti delle multinazionali, i quali hanno cercato di trovare un rifugio sicuro dai carichi fiscali dei corrispettivi Stati. Pertanto, l’utilizzo dei paradisi fiscali è universalmente riconosciuto come una tecnica di elusione fiscale. I paradisi fiscali sono stati ulteriormente teorizzati da Frédéric Bastiat, un noto economista francese, il quale si è servito del termine tax haven per descrivere il meccanismo del saccheggio legale. In particolare, secondo Bastiat i paradisi fiscali vengono utilizzati dalle élite finanziare transnazionali con lo scopo di privare gli Stati di una parte delle loro ricchezze, depositando queste nelle mani di pochi privati. Inoltre, nel settore si crede che tali meccanismi danneggino l’economia globale, in quanto prelevano i fondi dal macrocircolo, facendoli depositare soltanto in alcuni, pochi angoli del pianeta.

Della lista dei paradisi fiscali fanno parte molti Stati che si trovano nella regione del Centro America. Spesso sono Stati con una capacità economica molto bassa, che si devono servire di queste leggi per attrarre il capitale estero. Basta citare Paesi come il Costa Rica, la Repubblica Domenica, o la già ricordata Panama, che riescono a dare delle sostanziose spinte alla propria economica grazie ai soldi provenienti dagli Stati Uniti d’America, dall’Asia o dall’Europa. Dei paradisi fiscali fanno parte, però, anche Paesi come il Singapore, l’Austria, la Svizzera e Malta. Oltre al danno che provoca la localizzazione del capitale, vi è anche un altro lato negativo. Spesso, nei paradisi fiscali del Centro America si stanziano vari gruppi appartenenti alla criminalità organizzata. Grazie all’anonimato offerto dal Governo, questi riescono a prosperare e moltiplicare il capitale, il che a sua volta preoccupa la comunità internazionale.

Ai piedi della padrona

Il sottile piacere di essere sottomesso da piedi

Molte coppie praticano la sottomissione dello schiavo con una sorta di gioco che lo vede ai piedi della padrona.
E’ una disciplina non convenzionale che si differenzia dai normali rapporti di coppia e dove la padrona si serve dello schiavo per sfogare i suoi istinti.
Le padrone sono esigenti e pretendono che il sottomesso faccia esattamente quello che gli ordineranno di fare.
E’ chiaro che lo schiavo è una persona consenziente che prova piacere da queste pratiche un pò strane, ma eccitanti al massimo.
In effetti, deve prendersi cura dei piedi della sua padrona nel modo in cui gli viene imposto.
La donna può ordinare allo schiavo di sopportare il peso del suo corpo o di farsi calpestare il torace con i tacchi a spillo o con i piedi scalzi.
Se il sottomesso non si adatta alle regole, gli verranno imposte punizioni corporali di vario tipo.
L’adorazione comincia dalle scarpe per finire alle estremità inferiori che non andranno lavate proprio perché ci penserà lo schiavo a pulirle perfettamente con la propria saliva.
Da questa pratica, il sottomesso ricava un sottile piacere che consiste proprio nell’eliminare la sporcizia tra le dita dei piedi.

Le diverse sfumature dell’adorazione dei piedi

Il gioco dell’adorazione dei piedi avviene in mille modi diversi e sono innumerevoli le sfaccettature di questa sottomissione.
Molte volte, la padrona decide di infilare tra le dita delle piccole fettine di frutta o della panna spray per poi imporre allo schiavo di leccare il tutto fino a che non ci sia neanche il più piccolo pezzo di frutta e tracce di panna.
Con questo tipo di sottomissione più ‘dolce’ sono previste punizioni corporali se ai piedi della padrona cadono alcune gocce di panna o se lo schiavo lascia inavvertitamente scivolare qualche elemento sul pavimento.
In questo caso, affinché il sottomesso non venga punito, anche le mattonelle dovranno essere lustrate a puntino.
Se ciò non avviene secondo i desideri della padrona, lo schiavo verrà fustigato con frustini realizzati con strisce di pelle nera.
Solitamente, la padrona è provvista di una valigetta che contiene diversi tipi di fruste e frustini e uno sculacciatore.

Il ruolo della padrona dominatrice

La padrona ricopre un ruolo di superiorità nei confronti dello schiavo che guida con fermezza e rigore.
Tuttavia, è necessario sottolineare che tra i due partner c’è assoluta complicità proprio perché si tratta di un gioco che può essere fermato in qualsiasi momento.
Si tratta quindi, di un rapporto consenziente dove ogni soggetto è consapevole del ruolo che riveste e si possono attuare tutte le pratiche che si desiderano compreso il calpestamento, a patto che si osservino le norme di sicurezza.
Per tale motivo è necessario definire una ‘safeword’ ossia una parola che se viene pronunciata dallo schiavo ai piedi della padrona, il gioco deve essere immediatamente fermato poiché significa che il sottomesso non sopporta più il dolore fisico che la padrona gli sta infliggendo.

Istat: le famiglie italiane sono sempre più a rischio povertà

Stando ai dati diffusi dall’ISTAT, pare proprio che le famiglie italiane siano sempre più a rischio povertà. I dati sono a dir poco allarmanti: 17,5 milioni di persone sono a rischio povertà. In buona sostanza, si tratta del 28,7% dell’intera popolazione. Il tasso è destinato a salire se si prendono in analisi le famiglie con i figli. In questo caso specifico, la percentuale arriva addirittura al 48,3%. Il dato, tra l’altro, è in crescita rispetto al 39,4% dello scorso anno. Le diseguaglianze, poi, fanno preoccupare non poco. La forbice, infatti, si allarga notevolmente. I redditi dei ricchi sono sempre più consistenti ed i ceti sociali sembrano polarizzarsi sempre di più. In media, il reddito è di circa 2.000 euro al mese. Il dato si abbassa se si prendono in considerazione solo le regioni del Sud. In questo casi, infatti, si arriva addirittura a circa 20.000 euro all’anno. Le differenze territoriali, pertanto, rimangono decisamente significative.

Anche per quanto riguarda il rischio povertà, ad essere più in pericolo sono le famiglie del Sud. A seguire troviamo il Centro e sul gradino più basso il Nord. la risposta alla crisi da parte dei giovani è palese: cresce, infatti, il numero dei laureati al di sotto dei 25 anni che decide di lasciare il Paese nella speranza di poter trovare fortuna all’estero o, comunque, di dare un senso al proprio percorso di studi. Sono moltissimi, dunque, i giovani che decidono di lasciare la propria patria. A tale riguardo, è interessante tenere presente che a voler lasciare il Paese nell’ultimo periodo non sono solo i laureati ma anche tutti coloro che sono in possesso di un titolo di studio più basso. Tra le destinazioni preferite ci sono il Regno Unito, la Germania e la Svizzera.

La fotografia dell’ISTAT è decisamente molto preoccupante e deve mettere in allarme. Il fatto che la situazione sia ancora più preoccupante al Sud, poi, lascia pensare che sono ancora molti i percorsi da avviare per fare in modo che l’Italia non viaggi più a due velocità. Per quanto riguarda, invece, il fenomeno della cosiddetta figa dei cervelli, è davvero complesso riuscire a mettere in moto un meccanismo contrario. L’unico modo per trattenere i giovani in Italia è creare lavoro ma, purtroppo, sono proprio gli under 35 a pagare il prezzo più alto della crisi. Sono proprio loro a dover fare i conti con lavori precari e, nel peggiore dei casi, con la disoccupazione. Insomma, a questo punto non resta altro da fare che sperare in un piano salvifico da parte del prossimo governo. L’attuale crisi di governo di certo non gioverà alla stabilità e, pertanto, è necessario che in tempi rapidi si possa tornare nuovamente a parlare di lavoro, di crescita e di sviluppo del Paese in modo tale da accendere nuovamente i riflettori su questioni cruciali per il futuro di tutti gli italiani.

La modulistica in ufficio

La modulistica in ufficio risulta essere un tipo di elemento che permette di poter ottenere il massimo livello di soddisfazione soprattutto quando bisogna compilare dei documenti che sono lunghi e complessi.
Bisogna cercare assolutamente di puntare al massimo livello di soddisfazione, cosa che non bisogna assolutamente ignorare: in un’azienda bisogna cercare sempre di poter riuscire a rendere la vita aziendale migliore sotto ogni punto di vista in modo tale che, le complicazioni, possano essere rimosse senza che possano sorgere ulteriori problemi di natura differente che, effettivamente, rendono meno piacevole la situazione.
Quando si parla di questo particolare tipo di situazione, sarà necessario cercare di garantire a se stessi dei livello di soddisfazione che risultano essere in grado di poter riuscire ad ottenere un livello di piacere unico senza che vi possano essere delle complicazioni che risultano essere in grado di poter riuscire ad ottenere il massimo livello di piacere.

La modulistica e le tante tipologie di differenze

Le differenze tra i vari moduli devono essere sempre presenti ed in grado di offrire un livello di soddisfazione ai vari dipendenti, senza che vi possano essere delle complicazioni di ogni genere.
Bisogna cercare di mettere in risalto come, procedendo con grande attenzione, sarà possibile poter riuscire a vivere dei momenti di soddisfazione unici, senza che vi possano essere delle situazioni che risultano essere delle vere e proprie tipologie di ostacoli difficili da superare.
Si deve sempre cercare di seleziona la modulistica aziendale e suddividere i vari documenti senza che vi possano essere delle confusioni di ogni genere, in maniera tale che sia possibile poter raggiungere un livello di piacere come ad esempio quello che permette di poter riuscire ad ottenere un livello di soddisfazione sempre presente.
Sarà quindi utile cercare di vivere questo aspetto in maniera completa senza che vi possano essere delle complicazioni di ogni genere.

La vita in azienda con la modulistica

La modulistica aziendale risulta essere veramente piacevole da sfruttare, senza che vi possano essere delle complicazioni.
Sarà molto importante cercare di raggiungere quel tipo di soddisfazione in maniera tale che sia possibile poter essere sicuri di poter riuscire ad ottenere un livello di piacere e soprattutto si potrà avere la possibilità di poter essere operativi come non mai.
Riuscendo quindi ad ottenere il massimo livello di precisione, sarà possibile poter riuscire a raggiungere questa particolare tipologia di piacere, cosa che renderà la vita di ogni dipendente migliore sotto ogni aspetto.
La migliore modulistica aziendale riesce a rendere piacevole la vita aziendale, senza che vi possano essere complicazioni poco piacevoli da vivere.

La segnaletica aziendale

Il tipo di segnaletica da ufficio è una segnaletica visivo funzionale per facilitare la localizzazione dei messaggi e dei nomi dei funzionari di diversi reparti di un’azienda, ma può anche servire come elemento decorativo per gli spazi interni (ingresso, atrio, corridoi …).

Per ogni tipo di ufficio, c’è una scelta tra i vari cartelli di comunicazione: in alluminio, plexiglass, adesivi, ecc. Coloro che desiderano migliorare l’immagine delle loro imprese possono optare per piastre interne in alluminio naturale, anodizzato o verniciato. Tuttavia, le aziende che preferiscono la semplicità possono identificare i loro uffici con adesivi a taglio incollati su porte o pareti per segnalare le varie stanze e i nominativi dei dirigenti e del personale di un’azienda.

In linea di principio, la gamma di prodotti per interni di segnaletica includono pannelli delle porte, totem direzionali e di pubblicità,  modulo per l’ingresso,   pareti direzionali, e   pittogramma. Tutti questi possono entrambi servire come mezzi di informazione e comunicazione sia per gli interni che per gli esterni alla ditta. Inoltre, la realizzazione è sempre su misura per armonizzare l’identità visiva e l’ ambiente aziendale.

Ad esempio per identificare il personale su ogni scrivania si può mettere un portanome da scrivania in alluminio o in plastica,  come un piatto in acrilico trasparente di 2 mm. Il sistema di bloccaggio che viene installato gli assicura una perfetta vestibilità del piatto   e permette una facile rimozione e  sostituzione delle informazioni che si desiderano visualizzare nel distintivo di inserimento in cartoncino.

Penne per scrivere bene

Quali penne sono le migliori?
Nel mondo di oggi avere a portata di mano una penna per scrivere bene e senza sbavature è più di una necessità, è un obbligo. Nella vita può capitare che si abbia necessità di scrivere qualcosa, prendere appunti, oppure firmare dei contratti. Si potrebbe, certamente, usare sempre la tradizionale biro o una penna economica e di bassa qualità. Tuttavia, le penne di quel genere hanno spesso molti problemi sopratutto nella punta. Non è raro che l’inchiostro venga perduto andando a formare delle sostanziose (e fastidiose) macchie su documenti importanti o la punta si rompa nel giro di qualche giorno. Per evitare questa eventualità è meglio di munirsi con una penna sicura e in grado di assicurare all’utente delle elevate prestazioni. Ma tra tutte le penne presenti sul mercato, quali sono quelle che offrono degli elevati standard prestazionali? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, specialmente su come è possibile risparmiare.

Una delle migliori penne per scrivere bene, sia secondo il pubblico, che i produttori, è sicuramente la Mont Blanc. Questo tipo di penna permette di scrivere bene, non si intoppa, la punta forma le lettere sottili, precise e chiare. Questo aiuta a raggiungere un equilibrio perfetto tra la chiarezza dell’immagine e l’intensità del colore. Molto frequentemente la scrittura della Mont Blanc si vede anche da lontano, per via del modo grazie al quale l’inchiostro si posiziona sulla carta. Le persone abituate a scrivere utilizzando una Mont Blanc rimangono soddisfatti dell’esperienza. Tuttavia, uno dei lati negativi della penna è sicuramente il suo costo. Non a caso bisogna spendere circa 200 euro per comprare una penna di questo genere, il che è impensabile per il più delle persone. Il costo si riflette, ovviamente, sulle prestazioni, che sono dettate da molti studi e ricerche sulle penne realizzate dalla Mont Blanc stessa. Per cui tale penna è adatta solo a coloro che se lo possono permettere.

Per le persone che non hanno una tale quantità di soldi, però, ci sarebbe una alquanto efficace via di mezzo. Difatti, ogni penna di questo genere è formata un involucro esterno e dalla punta interna, quella che contatta con la carta imprimendo l’inchiostro. Pertanto, un’idea perfetta è quella di prendere la punta della Mont Black aggiungendola alle penne comuni per riutilizzarla ogni volta quando questo sia necessario. In questo modo si riesce a raggiungere un equilibrio perfetto tra l’utilizzo e il costo. Si può acquistare, per esempio, una normale Pilot (che nonostante tutto è una penne più utilizzate), smontarla, estrarle il refill e inserirci la punta della Mont Blanc. Oltre alla Mont Blanc, le penne per scrivere bene sono quelle prodotte da Parker, quelle Aurora, Dunhill, Delta, Visconti o S. T. Dupont. La scelta è comunque molto vasta.

La concezione dei paradisi fiscali

Nel settore economico i paradisi fiscali sono quei territori che permettono il cosiddetto saccheggio legale, teorizzato dall’economista francese Frédéric Bastiat. Per dirla semplicemente si tratta di un buon modo per trasferire la ricchezza dagli Stati a un’élite privata, generalmente transnazionale. In alcuni casi, però, e specialmente ricordandosi dello scandalo di Panama, le ricchezze trasferite possono appartenere certamente soltanto a pochi privati di uno stesso Stato, e non a un gruppo di persone più ampio. Il saccheggio legale diventa possibile per via di particolari condizioni che i paradisi fiscali applicano, permettendo agli investitori interessati di godere di tasse ridotte. Il concetto dei paradisi fiscali è stato coniato in Paesi anglosassoni dai termini tax haven, che in via diretta si tradurrebbe come “”cielo delle tasse””. Nel più dei casi i paradisi fiscali riescono a garantire agli investitori dei carichi fiscali molto bassi, se non nulli del tutto.

Lo stesso discorso si applica anche in quei casi in cui gli investitori esteri vogliano semplicemente effettuare dei depositi nelle banche locali, per sfuggire a controlli o tassazioni degli istituti di credito situati nel proprio Paese. La scelta è puramente strategica, in quanto permette di attrarre molto capitale estero, il quale, dal canto suo, è in grado di dare una spinta all’economia locale, che nella maggior parte dei paradisi fiscali è fortemente debilitata a causa di povertà e corruzione. I paradisi fiscali diventano così ancora di salvezza per entrambe le parti dell’accordo, in quanto l’investitore è in grado di rifugiarsi dalla tassazione sui redditi o sui guadagni nelle attività, effettuando quindi un’elusione fiscale. Lo Stato, invece, riesce a sfruttare la grande quantità di capitale immesso nel circolo per i propri scopi, andando a definire i propri obiettivi economici e trovando della buona spinta per realizzarli indipendentemente dai termini.

I paradisi fiscali si dividono in due gruppi: ovvero quelli inseriti sulla white list e quelli che invece fanno parte della black list. Gli uni si differenziano dagli altri per via d’informazioni che essi scambiano con le comunità internazionali, ma anche per via della possibilità di eseguire accordi commerciali e azioni di altro genere. I Paesi inseriti sulla black list sono quelli che non si impegnano a rispettare gli standard globali per prevenire problemi economici mondiale. Oggigiorno questa lista è composta da 4 Paesi, di cui fanno parte Costa Rica, Uruguay, Filippine e Malesia. Esiste quindi una lista grigia, di cui fan parte i Paesi che non si sono impegnati abbastanza. Oggigiorno la lista grigia è formata da 31 Paesi, ma nel più di legislazioni rientra comunque nella definizione della black list. Infine, lista bianca è formata dai paradisi fiscali che si sono impegnati in tutto e per tutto nei trattati internazionali. Tale lista è composta da 8 Stati, tra cui anche la Svizzera, il Belgio, il Cile e l’Austria.

Prodotti e gadget di marketing aziendale

I prodotti promozionali, sono uno strumento di marketing davvero semplice ed efficace, ma troppo spesso sono utilizzati indebitamente da parte delle aziende .

Eppure, con qualche astuzia e pubblicità un gadget può diventare una leva di comunicazione reale e talvolta fare la differenza con i concorrenti!

Tuttavia prima di intraprendere una campagna di regalistica aziendale si deve prima di tutto pensare alla meta: da la visibilità per il guadagno?

Infatti è solo impostando le proprie ambizioni che possiamo scegliere l’oggetto di pubblicità da usare, e le informazioni che deve trasmettere …
1 prodotti promozionali per ottenere visibilità su un evento sono:

La borsa

Se si partecipa a una mostra o  un evento è essenziale  dare maggiore visibilità al vostro brand con una bella borsa in tessuto.

Gli articoli promozionali  possono farlo e farvi guadagnare visibilità e traffico per drenare un budget di alcune poche centinaia di euro.

• Adesivi

Ampiamente usati in manifestazioni musicali, gli adesivi sono sottoutilizzati invece in ambiti professionali. Tuttavia possono essere estremamente efficaci.

– Fare un adesivo con un bel design o divertente
– Incoraggiare i visitatori ad utilizzare, ad esempio, adesivi da attaccare sul proprio PC, sui vestiti… dovrebbero essere incoraggiati ad usare gli adesivi.

Errori con adesivi pubblicitari:
– attenzione alla legge e che i vostri clienti ne siano attenti … Per esempio è vietato incollarlo in luoghi pubblici, sui muri … Si può essere ritenuti responsabili!

• Borse

La borsa è un articolo  promozionale più   sfruttato dalle aziende, e può essere  efficace e trasformare le prospettive della ditta in cartelloni pubblicitari in movimento.

– Alle mostre  produrre  sacchi  in numero superiore alla media, così i visitatori potranno classificare tutti gli opuscoli e le chicche raccolte per trasformarli in cartelloni pubblicitari in movimento. Quindi non solo per tutto lo spettacolo i visitatori potranno fare  la promozione del vostro marchio, ma in aggiunta lo porteranno in metropolitana, per fare shopping …
– Non esitate a comprare o richiedere un’ opzione di consegna di un sacchetto con le patatine e caramelle al salone d’ingresso, questo è il modo migliore per essere sicuri che l’80% dei visitatori prenderà la borsa e vi farà  pubblicità  .
– Utilizzare borse con maniglie  o abbastanza grandi per portarla sulla spalla. Questo è davvero molto importante perché le persone presto sono stanche di tenere chili mano di documentazione … Con la spalla si è certi che non mancherà di tenere tutto il giorno e   pubblicizzare involontariamente il vostro marchio…
–  parte di un buon trucco è quello di offrire ai partecipanti a una conferenza una valigetta. Di solito questo tipo di regalo viene dato a  professionisti e viene utilizzato per diversi anni.